irrigazione automatica

Impianti Idraulici

Irrigazione automatica

I benefici che può comportare un buon impianto d'irrigazione automatica sono svariati e impossibili da negare. Questo sistema infatti offre una copertura del proprio giardino razionalizzata

di Redazione

12 agosto 2013

Vantaggi dell'irrigazione automatica

Installare un impianto d'irrigazione automatica offre, sotto svariati punti di vista, una serie notevole di pro e nessun contro. Tale sistema consentirà d'avere il proprio giardino suddiviso in svariate zone, che saranno tutte innaffiate adeguatamente, ma soprattutto automaticamente, a intervalli regolari. Avere dalla nostra parte tale impianto a tenere in vita il proprio giardino può risultare utile in svariate situazioni, come ad esempio quando non siamo presenti in casa per breve tempo, o magari siamo in vacanza e per questo costretti ad abbandonare il nostro giardino alle bizze del tempo.

Scelta dell'impianto

Scelta dell'impianto: Prima di poter scegliere l'impianto che meglio si confà alle proprie esigenze occorre osservare attentamente il proprio giardino, analizzandolo al meglio e studiandone le dimensioni. Gli elementi da tenere in conto sono principalmente, oltre alle dimensioni del giardino, il clima cui esso è sottoposto, ovvero se l'ambiente circostante risulta generalmente secco o ricco di precipitazioni, e il tipo di terreno. Questo infatti potrebbe essere di tipo argilloso, e dunque, in caso di un'abbondante irrigazione, generare dei ristagni, o magari di tipo sabbioso, il che vorrebbe dire che è in grado di assorbire degli enormi quantitativi d'acqua molto più velocemente degli altri terreni. Occorre poi tener conto sia della portata dell'impianto che della pressione. Per poter misurare quest'ultima si deve utilizzare un manometro, il quale va applicato al rubinetto che è direttamente connesso con l'impianto d'irrigazione. Per quanto riguarda la portata invece è necessario sapere che questa diminuisce parallelamente con le dimensioni del tubo dell'impianto. Dunque la semplice equazione è che più piccolo risulta essere il tubo minor quantità d'acqua sarà profusa alle nostre piante.

Pianta dell'impianto di irrigazione

Scelta dell'impianto: Prima di poter scegliere l'impianto che meglio si confà alle proprie esigenze occorre osservare attentamente il proprio giardino, analizzandolo al meglio e studiandone le dimensioni. Gli elementi da tenere in conto sono principalmente, oltre alle dimensioni del giardino, il clima cui esso è sottoposto, ovvero se l'ambiente circostante risulta generalmente secco o ricco di precipitazioni, e il tipo di terreno. Questo infatti potrebbe essere di tipo argilloso, e dunque, in caso di un'abbondante irrigazione, generare dei ristagni, o magari di tipo sabbioso, il che vorrebbe dire che è in grado di assorbire degli enormi quantitativi d'acqua molto più velocemente degli altri terreni. Occorre poi tener conto sia della portata dell'impianto che della pressione. Per poter misurare quest'ultima si deve utilizzare un manometro, il quale va applicato al rubinetto che è direttamente connesso con l'impianto d'irrigazione. Per quanto riguarda la portata invece è necessario sapere che questa diminuisce parallelamente con le dimensioni del tubo dell'impianto. Dunque la semplice equazione è che più piccolo risulta essere il tubo minor quantità d'acqua sarà profusa alle nostre piante.

Sistema Colibrì

Questo rappresenta un'ottima alternativa nella vasta gamma di irrigatori automatici. Sviluppato dall'azienda Claber, questo sistema sfrutta dei microirrigatori a scomparsa, dall'installazione alquanto semplice. Si tratta di una soluzione decisamente conveniente, in particolar modo per i giardini dalle piccole dimensioni, le cui misure vadano dai cinquanta ai duecento metri quadrati, sfruttando degli irrigatori interrati con gittata regolabile che operano sia a 90° che a 180° che a 360°.

Installazione dell'impianto di irrigazione

Per poter installare questo impianto non è necessario scavare alcun fossato. Tutto ciò che serve è un semplice solco, senza dunque danneggiare seriamente il proprio terreno. Inoltre tale sistema non prevede in alcun modo l'utilizzo di particolari attrezzi per completare il lavoro o di eseguire dei collegamenti elettrici, che potrebbero risultare complessi soprattutto se a operare è un amante del bricolage e non un professionista. Nel terreno andranno inseriti dei paletti, dove poi andranno installati gli irrigatori. Questi dovranno essere in seguito collegati con un filo. Si deve poi far passare il tubo attraverso il solco e collegarlo agli irrigatori, che intanto avranno preso il posto dei paletti provvisori.

Considerazioni finali

Gli irrigatori a scomparsa sono consigliabili per ogni tipologia di giardino, dal momento che non intralciano in alcun modo il taglio dell'erba, limitano i consumi d'acqua e risultano l'ideale per poter innaffiare al meglio un intero giardino con bassa pressione.

Domande frequenti

  • Come posso determinare la pressione e la portata idrica prima di acquistare un impianto?
    È fondamentale verificare i parametri idrici esistenti per evitare malfunzionamenti. La pressione si misura utilizzando un manometro applicato direttamente al rubinetto di collegamento principale; questo valore indica la forza con cui l’acqua spinge nel sistema. La portata, ovvero la quantità d’acqua erogata, dipende anche dal diametro dei tubi: più il tubo è piccolo, minore sarà la quantità d’acqua disponibile per le piante. Un’analisi accurata di questi dati permette di dimensionare correttamente l’impianto, scegliendo componenti compatibili con le risorse idriche disponibili e garantendo un’irrigazione uniforme senza sprechi.
  • Quali fattori devo considerare per scegliere il tipo di terreno giusto per l’irrigazione?
    La composizione del suolo influisce drasticamente sull’efficacia dell’irrigazione. Se il terreno è argilloso, tende a trattenere l’acqua e può causare pericolosi ristagni se sottoposto a irrigazioni abbondanti; in questo caso, è preferibile un apporto idrico più frequente ma leggero. Al contrario, i terreni sabbiosi assorbono l’acqua molto rapidamente, richiedendo quindi volumi maggiori o cicli più lunghi per garantire che le radici ricevano umidità sufficiente. Valutare queste caratteristiche aiuta a programmare i tempi di irrigazione in modo ottimale, prevenendo danni alle piante dovuti a eccesso o carenza d’acqua.
  • Posso installare un impianto di irrigazione automatico senza scavare trincee profonde?
    Sì, l’installazione moderna richiede solo semplici solchi superficiali nel terreno, evitando scavi profondi che danneggerebbero il prato o il paesaggio. Il processo prevede l’inserimento di paletti provvisori nei punti esatti dove verranno posizionati gli irrigatori interrati. Successivamente, si stende il tubo flessibile all’interno del solco superficiale e lo si collega agli emettitori. Una volta ultimati i collegamenti, gli irrigatori sostituiscono i paletti e il solco viene ricoperto. Questa tecnica rende il fai-da-te accessibile anche a chi non ha competenze elettriche avanzate, poiché spesso non servono collegamenti complessi.
  • Il sistema Colibrì è adatto al mio giardino? Quali sono i suoi vantaggi?
    Il sistema Colibrì è ideale per giardini di piccole dimensioni, compresi tra i 50 e i 200 metri quadri. Utilizza microirrigatori a scomparsa che si integrano perfettamente nel prato, permettendo il passaggio del tagliaerba senza ostacoli. I suoi punti di forza includono l’installazione semplificata grazie a irrigatori interrati con gittata regolabile (90°, 180° o 360°) e un’elevata efficienza energetica, funzionando bene anche con basse pressioni idriche. È una soluzione economica ed esteticamente valida per chi desidera automatizzare l’annaffiatura mantenendo un aspetto curato e ordinoso del giardino.