Caratteristiche principali
Le lampadine a risparmio energetico hanno un prezzo di vendita nettamente superiore rispetto a quelle più tradizionali a incandescenza ma hanno una durata maggiore nel tempo e consumano molto meno. A partire dal 2016 sia le lampadine alogene che quelle ad incandescenza non potranno più essere commercializzate ma già da adesso alcuni esercizi commerciali, per loro iniziativa, hanno deciso di toglierle dagli scaffali impedendo di fatto di acquistarle a chi lo desideri fare. In genere, una lampadina a basso consumo sostituita ad una tradizionale riesce a far risparmiare in media venti euro ogni anno. In tutta Europa invece ogni dodici mesi si riescono a risparmiare ben 10 miliardi di euro con un’emissione di CO2 minore di 38 milioni di tonnellate. Le nuove tipologie di lampadine a basso consumo contengono mercurio e non è più possibile smaltirle con i normali rifiuti domestici. Inoltre se per un evento accidentale si rompono in metallo pesante in esse contenuto si diffonde rapidamente nell’aria circostante ed è opportuno ventilare almeno per un’ora circa l’ambiente prima di poterlo di nuovo frequentare. I frammenti possono essere maneggiati solamente se si indossano spessi guanti di gomma. I led non contengono mercurio e addirittura per funzionare a regime necessitano di minori quantitativi di elettricità ma per il momento hanno ancora prezzi di mercato molto elevati.
Le lampade a fluorescenza
Le lampade a risparmio energetico fluorescenti sono caratterizzate da un’emissione luminosa indiretta già che non deriva da gas opportunamente ionizzato ma bensì dal materiale fluorescente che contengono al loro interno. Sono formate da un tubo realizzato in vetro che può avere una forma lineare, circolare oppure essere sagomato con altre forme. La superficie interna viene rivestita da materiale ad alta fluorescenza che a prima vista appare come una polvere biancastra. Nei tubi vene aspirata tutta l’aria in modo tale da formare il vuoto e successivamente viene fatto entrare un gas nobile come l’argon, lo xeno, il neon o il kripton addizionato a un quantitativo minimo di mercurio. Parte di questo metallo pesante evapora e si miscela al gas. Alle estremità del tubo viene posizionato un elettrodo e al passaggio dell’elettricità i gas vengono sollecitati e riescono ad emettere radiazioni ultraviolette. Le radiazioni colpendo le pareti fluorescenti sviluppano radiazioni visibili ovvero luce. A seconda del materiale di rivestimento fluorescente le lampade possono emettere luce calda o fredda e il cliente in fase di acquisto può scegliere di adottare l’una o l’altra soluzione a seconda delle proprie esigenze. Attualmente sono le più richieste sul mercato grazie all’elevata efficienza a fronte di un notevole risparmio energetico a confronto con quelle più tradizionali a incandescenza. Infatti, a parità di luminescenza, le fluorescenti compatte consumano circa il 70% in meno consentendo all’utilizzatore un risparmio notevole in bolletta. Le lampadine a fluorescenza compatte sono formate da una parte esterna atta a proteggere i tubi interni riempiti con gas. In media possono avere una durata che va da un minimo di 6000 ore fino ad un tetto massimo di 15000. Questa notevole differenza dipende quasi esclusivamente dall’impiego della lampadina stessa. Infatti se si è soliti spegnerla e accenderla molto frequentemente è probabile che la sua durata ne risenta. In commercio esistono varie tipologie di lampade a fluorescenza classificabili secondo la forma del tubo che contengono. Le lampade a fluorescenza compatte vengono realizzate con lo scopo di concentrare la loro luminosità in uno spazio molto ridotto in modo tale da ridurre al massimo l’ingombro. Quelle a fluorescenza circolari sono fatte con un tubo circolare e garantiscono un irraggiamento uniforme e omogeneo in tutte le direzioni mentre le lampade a fluorescenza lineari sono appunto costituite da un tubo lineare con una lunghezza variabile secondo i vari modelli disponibili sul mercato.
Lampade a led
Le lampade a Led consumano meno di quelle a fluorescenza e hanno una durata nettamente superiore che addirittura può sfiorare le 25.000 ore consecutive. Sono totalmente prive di mercurio e il loro funzionamento non prevede l’emissione ne’ di raggi Uva ne’ di Ir. La loro accensione è immediata e la loro durata non è strettamente collegata alle continue accensioni. Contribuiscono alla salvaguardia dell’ambiente in quanto sono totalmente riciclabili e la luce che emettono può essere sia calda che fredda a seconda della tipologia scelta.
Domande frequenti
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È sicuro usare le lampadine a risparmio energetico in caso di rottura?Sì, ma richiede precauzioni immediate poiché queste lampadine contengono tracce di mercurio. Se una lampadina si rompe, non toccare mai i frammenti con le mani nude; indossa sempre guanti di gomma spessi. Ventilare immediatamente l'ambiente aprendo finestre e porte per almeno un'ora per disperdere i vapori metallici. Rimuovi attentamente i pezzi di vetro e il materiale fluorescente, riponendoli in un contenitore ermetico chiuso. Non usare mai l'aspirapolvere, poiché il vortice d'aria potrebbe diffondere ulteriormente il mercurio nell'aria. Dopo la pulizia, lava bene le mani e porta il rifiuto speciale presso un centro di raccolta autorizzato.
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Quanto durano realmente le lampadine a LED rispetto alle fluorescenti?Le lampadine a LED offrono una durata significativamente superiore, arrivando spesso a 25.000 ore di utilizzo continuo. Questo le rende molto più longeve rispetto alle lampadine fluorescenti compatte, che mediamente durano tra le 6.000 e le 15.000 ore. Un fattore cruciale è che la vita utile dei LED non diminuisce sensibilmente a causa delle frequenti accensioni e spegnimenti, a differenza delle fluorescenti che soffrono molto di questi cicli. Per un'illuminazione costante e durevole senza la necessità di sostituire spesso la fonte luminosa, i LED rappresentano tecnicamente la scelta migliore sul lungo periodo.
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Come funziona il meccanismo di emissione della luce nelle lampadine fluorescenti?Il funzionamento si basa sulla fluorescenza: all'interno del tubo di vetro è stato creato il vuoto e introdotto un gas nobile (come argon o xenon) misto a una piccola quantità di mercurio. Quando l'elettricità passa attraverso gli elettrodi alle estremità, il gas si ionizza emettendo radiazioni ultraviolette invisibili. Queste radiazioni colpiscono il rivestimento interno del tubo, composto da materiale fluorescente bianco, che converte gli UV in luce visibile. Il colore della luce (calda o fredda) varia in base alla composizione chimica specifica di questo strato fluorescente applicato sulle pareti interne del tubo.
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Qual è il risparmio economico effettivo passando dalle vecchie lampadine a quelle a basso consumo?Il risparmio è notevole, soprattutto considerando l'aumento della durata e la riduzione dei consumi energetici. Sostituire una lampadina tradizionale con una a basso consumo permette di risparmiare in media venti euro all'anno solo per quella singola fonte luminosa. Su scala più ampia, l'adozione diffusa di queste tecnologie consente risparmi collettivi enormi e riduce drasticamente le emissioni di CO2. Anche se il costo iniziale di acquisto è più alto rispetto alle vecchie ampolline a incandescenza, l'investimento si ammortizza rapidamente grazie alla bolletta elettrica più bassa e alla minore frequenza di sostituzione.
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Perché i LED sono considerati più ecologici delle fluorescenti?I LED sono superiori sotto il profilo ambientale principalmente perché sono completamente privi di mercurio, a differenza delle lampadine fluorescenti che ne contengono quantità minime ma tossiche. Inoltre, i LED consumano meno elettricità per produrre la stessa quantità di luce, riducendo l'impatto legato alla produzione energetica. Una volta esauriti, sono totalmente riciclabili e non richiedono smaltimenti speciali pericolosi come quelli necessari per il mercurio. La loro lunga durata riduce anche la quantità di rifiuti elettronici generati nel tempo, contribuendo attivamente alla salvaguardia dell'ambiente.








