potatura del limone

Potatura

La potatura del limone

Affinché crescano frutti belli e maturi, tutti gli alberi devono essere potati. Vediamo insieme qualche consiglio utile a curare uno dei più begli alberi che esistono: ecco come eseguire la potatura del limone.

di Redazione

21 ottobre 2013

Perché potare il limone

Spesso si pensa erroneamente che lasciar crescere l'albero liberamente, senza intervenire, non provochi alcun danno al raccolto. Purtroppo, invece, la qualità della pianta finirà certamente per deteriorarsi, la quantità dei frutti da essa prodotti diminuirà e l'albero verrà gradualmente esposto a parassiti e malattie. Come per ogni albero da frutto, dunque, la potatura del limone è assolutamente necessaria. Attraverso questa guida, impareremo alcuni semplici passi da seguire per la cura del limone e gli strumenti essenziali da utilizzare affinché possa crescere sano, bello a vedersi e produrre frutti in quantità e dimensioni soddisfacenti.

La stagione migliore e gli attrezzi

Tutti gli alberi di agrumi necessitano di una potatura una volta ogni due anni o più, questo serve a mantenerli attivi e in buono stato. Per quanto riguarda il limone, però, bisogna potarlo più frequentemente, in modo da poter cogliere i frutti con più facilità, in quanto crescono più velocemente degli altri. È un procedimento obbligatorio che andrebbe fatto tra Febbraio ed Aprile, momento in cui le ferite si rimargineranno più velocemente e l'albero non è più minacciato dalle gelate. Se possibile, evitate la potatura dal mese di Maggio in poi e durante i mesi più caldi, poiché si esporrebbero i rami ad un calore eccessivo e potrebbe essere necessario rimuoverli completamente. Tuttavia, se si tratta della rimozione di rami corti o deboli, è possibile farlo anche con l'arrivo della Primavera o dell'Estate, nel periodo di pausa fra le due fioriture. Per la potatura vi occorreranno: • Spessi guanti da giardinaggio, in caso la varietà della vostra pianta abbia le spine; • Un paio di cesoie piccole di buona qualità per i rami più piccoli o per il legno morto; • Un troncarami o uno svettatoio per i rami più robusti o più alti; • Una sega, in caso di necessità;

Come potare il limone

Se l'albero è molto giovane, la potatura sarà "di formazione", dunque minima. Sarà sufficiente rimuovere i rami più deboli ed i getti inutili, si cercherà poi di conferirgli la forma più adatta a cogliere i frutti. La potatura di un albero più maturo, invece, è definita "di produzione" e ha una semplice regola: se il ramo ha già portato frutti, non ne porterà più, quindi va eliminato. Andranno rimossi anche i rami già morti o dall'aspetto debole e malato. Fondamentale è l'eliminazione dei rami sterili, detti polloni o succhioni: sono rametti che crescono sul tronco, a livello del terreno ed anche alla base della pianta. I polloni, i quali non producono frutti, minano la salute della pianta, togliendole preziosa energia e riducendo enormemente la quantità di frutti da essa prodotti. Rimuoveteli utilizzando le cesoie, avvicinandole il più possibile al tronco e praticando un'incisione verticale. Se sono già molto spessi, utilizzate il troncarami. Il taglio verticale è essenziale, poiché eviterà che acqua o umidità si accumulino in quel punto e marciscano. Dopo aver rimosso tutti i polloni, potete procedere con la chioma. Nella parte centrale di quest'ultima, sarà necessario fare spazio a sufficienza per lasciar penetrare meglio la luce del sole. Se sono presenti rami che s'intrecciano, eliminatene almeno uno, fate spazio senza esitazione. Esaminate l'albero da più angolazioni per ottimizzare il vostro lavoro ed assicurarvi che la luce del sole possa filtrare fra i rami in qualsiasi momento della giornata. Per quanto riguarda la potatura di rami robusti e spessi, ecco come procedere: • Effettuate il primo taglio a circa 25 cm dal punto che andrete a tagliare in seguito; • Cominciate tagliando la parte inferiore del ramo, fino ad arrivare verso la metà dello stesso; • Ora tagliate partendo dall'alto, a circa 10 cm dal primo taglio; • Infine, rimuovete il ramo dall'attaccatura;

Alcuni consigli per migliorare il raccolto

• Mantenete l'altezza dell'albero intorno ai due metri e mezzo; • In caso di siccità per lunghi periodi, ricordatevi di annaffiare e concimare la pianta; • Ogni tre o quattro anni, accorciate i rami più vecchi o più robusti al fine di favorire nuovi germogli a ramo. Questi cresceranno fino a diventare i rami che l'anno successivo produrranno i vostri limoni.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo ideale per potare il limone?
    La potatura principale del limone dovrebbe avvenire tra febbraio e aprile. Questo periodo è cruciale perché permette alle ferite della pianta di rimarginarsi rapidamente grazie all'aumento delle temperature, evitando al contempo il rischio di gelate tardive che potrebbero danneggiare i tessuti esposti. È fondamentale evitare di potare dopo maggio o durante i mesi estivi più caldi, poiché il calore intenso può stressare ulteriormente la pianta e causare disseccamenti sui tagli freschi. L'unica eccezione riguarda la rimozione mirata di rami corti, deboli o secchi, che può essere effettuata anche in primavera inoltrata o estate, specialmente nel periodo di riposo vegetativo intermedio tra le diverse fioriture.
  • Come si eliminano correttamente i polloni o succhioni?
    I polloni, o succhioni, sono rametti sterili che crescono vigorosamente alla base del tronco o vicino al suolo. Non producono frutti ma sottraggono energie preziose alla pianta, compromettendo la salute generale e la quantità di raccolto. Per eliminarli, avvicina le cesoie il più possibile al punto di origine, preferibilmente al tronco. Esegui un taglio netto e verticale: questa tecnica è essenziale per impedire che acqua piovana o umidità si accumuli nella ferita, prevenendo così marcescenze e infezioni fungine. Se i polloni sono particolarmente spessi e legnosi, utilizza un troncarami per garantire un taglio pulito e completo alla base.
  • Quali attrezzi servono per la potatura del limone?
    Per una potatura efficace e sicura ti serviranno diversi strumenti specifici. Inizia con spessi guanti da giardinaggio, indispensabili se la tua varietà presenta spine. Per i rami fini e il legno morto, usa un paio di cesoie da potatura di buona qualità, che garantiscono tagli netti senza schiacciare i tessuti. Per i rami più robusti o quelli posizionati in alto, opta per un troncarami o uno svettatoio, che offrono maggiore leva e precisione. Infine, tieni a portata di mano una piccola sega da potatura per interventi più drastici su rami molto grossi. Assicurati che tutti gli strumenti siano puliti e affilati per ridurre lo shock alla pianta e prevenire la trasmissione di patogeni.
  • Come si effettua il taglio sicuro di un ramo grosso?
    Tagliare direttamente un ramo spesso dall'attaccatura può causare la lacerazione della corteccia lungo il tronco, creando una grande ferita soggetta a malattie. La tecnica corretta prevede tre fasi. Primo, pratica un incavo sulla parte inferiore del ramo, a circa 25 cm dal punto finale di taglio, incidendo verso l'alto fino a metà spessore. Secondo, taglia dall'alto sopra il primo taglio, a circa 10 cm di distanza, facendo cadere il peso del ramo. Terzo, rimuovi il moncone rimanente effettuando un taglio netto e inclinato appena fuori dal collare del ramo. Questo metodo protegge la struttura principale della pianta e favorisce una rapida guarigione.
  • Quanto deve essere alto un limone e quando potare per la formazione?
    Per facilitare la raccolta e mantenere la pianta sana, si consiglia di contenere l'altezza del limone intorno ai due metri e mezzo. Per le piante giovani, la potatura è detta 'di formazione': è minima e mira a definire la struttura. Rimuovi solo i rami più deboli, quelli che crescono verso l'interno o i getti inutili, cercando di dare alla chioma una forma aperta e bilanciata. Per gli alberi adulti, entra in gioco la 'potatura di produzione', basata sulla regola che i rami fruttificati non produrranno più frutti significativamente e vanno eliminati. Mantieni sempre la chioma aerata, eliminando i rami che si intrecciano, per permettere alla luce solare di penetrare ovunque.