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Impregnante per legno

Aggiornato il 20 settembre 20134 capitoli5 domande frequenti
impregnanti per legno

Tipologie di impregnanti per legno

Se avete deciso di cimentarvi nell’arte del fai da te il primo consiglio da seguire è quello di non fare mai acquisti d’impulso. Valutate con attenzione la destinazione d’uso del prodotto da utilizzare, solitamente una semplice lettura delle indicazioni riportate su etichetta o confezione possono indicarci se la nostra scelta è la migliore o meno. Fra le più utilizzate tipologie d’impregnanti per legno troviamo: - impregnanti a base d’acqua, richiedono un tempo di applicazione più lungo ma si adattano meglio alle variazioni che le fibre del legno subiscono con il passar del tempo; - impregnanti a base solvente, hanno il pregio di riuscire ad andare più in profondità rispetto a quelli con base ad acqua; - impregnanti spray, da utilizzare con l’apposita pistola a spruzzo, ideali per superfici piuttosto grandi, ad esempio solai; - impregnanti per interni, ideali per perlinature, soffitti, mobili, ecc; - impregnanti per esterni, perfetti da utilizzare per cancelli, portoni, persiane, serramenti, scale, mobili da giardino, recinti, ecc.

Caratteristiche principali dell’ impregnante per legno

L’ impregnante per legno penetra in profondità ma a differenza delle classiche vernici non forma una pellicola superficiale, non ha quindi una funzione coprente. I pori del legno trattato con impregnante rimangono aperti consentendo una regolare permeabilità, condizione necessaria per far respirare il legno e ravvivarlo nel colore. E’ inoltre un prodotto specifico utilizzato allo scopo di preservare il legno da funghi e tarli e per rendere idrorepellente la superficie trattata. L’impregnante, a differenza delle vernici, non richiede una raschiatura o una sverniciatura preliminare, può essere utilizzato direttamente senza nessun alcun tipo di problema. Anche la manutenzione è semplice, basta pulire o lavare la superficie e poi applicare un nuovo strato di prodotto. Per quanto riguarda le tinte a disposizione, in vendita si trovano non solo impregnanti del tipo trasparente ma anche in diverse tonalità di colore, tutte ottenute con pigmenti selezionati, resistenti all’ azione dei raggi ultravioletti.

Preparazione della superficie da trattare

Vediamo ora i passaggi essenziali per ottenere un buon risultato: - Innanzitutto pulite perfettamente il legno da polvere, grasso e cera. Se necessario levigate la superficie con carta vetrata, non utilizzate la paglietta di ferro perché potrebbe perdere residui che nel tempo, arrugginendosi, favorirebbero la comparsa di macchie difficilmente cancellabili. Nel caso di legno verniciato, prima di poter stendere lo strato d’impregnante è necessario come primo passaggio sverniciare chimicamente o termicamente il manufatto, poi dopo aver levato ogni residuo di vernice, il legno deve essere levigato sino ad ottenere un superficie liscia ed omogenea. - Testate l’umidità del legno utilizzando specifici tester (si acquistano facilmente presso un qualsiasi buon negozio di bricolage e fai da te), per un buon risultato il tasso di umidità della fibra legno non deve superare il 20-25%. Nel caso venisse rilevata un’umidità superiore, il pezzo da trattare andrà messo ad asciugare per almeno una settimana o due. - Se notate che la superficie del legno è stata attaccata da insetti o muffe, trattate preventivamente la zona con specifici prodotti disinfettanti.

Come applicare l’impregnante

La stesura può essere fatta a pennello, ad immersione o a spruzzo. Nel caso di utilizzo del pennello è preferibile utilizzare una pennellessa (modello piatto). Prima di ogni utilizzo ricordatevi di mescolare per bene la sostanza impregnante da utilizzare. Se possibile ponete l’oggetto in orizzontale (è senza ombra di dubbio la posizione miglior in cui operare) e passate l’impregnante su tutta la superficie seguendo sempre il senso della fibra. Anche se si vuole ravvivare il colore del legno utilizzando un impregnante colorato, la stesura della prima mano è sempre meglio che venga fatta con un prodotto incolore. L’utilizzo dell’impregnante trasparente serve ad evitare il formarsi di antiestetiche chiazze dovute all’assorbimento non omogeneo del prodotto. Prima di poter passare la seconda mano dovrete attendere almeno 24 ore, il tempo medio di asciugatura richiesto dai principali prodotti in commercio. Nella seconda stesura potrà essere utilizzato in tutta tranquillità il prodotto colorato. Per rifinire il lavoro ricordatevi, trascorsi circa 10-15 minuti dal termine di stesura, di passare un pennello o un tampone asciutto su tutto il manufatto, questa operazione servirà a rendere il lavoro più uniforme ed eliminerà eventuali sbavature in eccesso. Un’eventuale terza mano potrà essere applicata solo dopo circa 1 mese, questo per consentire una perfetta asciugatura del manufatto.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra impregnante e vernice per il legno?
    A differenza della vernice, che crea uno strato protettivo superficiale e opaco coprendo i pori, l’impregnante penetra in profondità nelle fibre del legno senza formare una pellicola. Questa caratteristica permette al legno di continuare a 'respirare', mantenendo intatta la sua traspirabilità naturale. Inoltre, mentre la vernice tende a scrostarsi col tempo, l’impregnante si consuma gradualmente, preservando la texture originale del materiale e offrendo una protezione contro funghi, tarli e umidità senza alterare l’estetica tattile del legno.
  • È necessario rimuovere completamente la vecchia vernice prima di applicare l’impregnante?
    Sì, se il legno è già stato verniciato, è fondamentale rimuovere completamente lo strato precedente tramite sverniciatura chimica o termica. L’impregnante non aderisce correttamente sopra la vernice vecchia e i risultati sarebbero insoddisfacenti. Una volta rimosso il vecchio rivestimento, è essenziale levigare la superficie fino a renderla liscia e omogenea. Solo su legno nudo o precedentemente trattato con altri impregnanti (non vernici) si può procedere direttamente, previa pulizia accurata da polvere e grassi.
  • Come devo preparare la superficie del legno prima della stesura?
    La preparazione è cruciale per un risultato duraturo. Innanzitutto, pulisci il legno da polvere, grasso e cera. Se la superficie è ruvida, levigala con carta vetrata, evitando assolutamente la paglietta di ferro per prevenire macchie di ruggine future. Controlla l’umidità del legno con un apposito tester: il valore non deve superare il 20-25%, altrimenti lascia asciugare il pezzo per una o due settimane. Infine, se ci sono segni di muffe o attacchi di insetti, tratta preventivamente la zona con prodotti disinfettanti specifici prima di iniziare la tinteggiatura.
  • Quanto tempo devo aspettare tra una mano e l’altra di impregnante?
    I tempi di attesa dipendono dalla fase di applicazione. Dopo la prima mano, specialmente se usi un prodotto trasparente per uniformare l’assorbimento, devi attendere almeno 24 ore prima di applicare la seconda mano, che sarà quella colorata definitiva. Questo intervallo garantisce che il prodotto penetri correttamente. Se decidi di aggiungere una terza mano per intensificare il colore o la protezione, devi aspettare circa un mese dalla precedente, permettendo al legno di stabilizzarsi completamente e al prodotto di asciugare in modo ottimale.
  • Posso usare l’impregnante sia per interni che per esterni?
    No, non tutti gli impregnanti sono universali. Esistono formulazioni specifiche per interni, ideali per mobili, perline e soffitti, e altre per esterni, progettate per resistere agli agenti atmosferici su cancelli, persiane, serramenti e mobili da giardino. Gli impregnanti per esterni contengono additivi che proteggono dai raggi UV e dall’umidità esterna, caratteristiche non necessarie (e talvolta incompatibili) per gli ambienti chiusi. Leggi sempre attentamente l’etichetta per verificare la destinazione d’uso consigliata dal produttore.

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