Il ruolo dell'alternatore
Tutte le auto sono provviste di un alternatore, il cui compito è quello di generare elettricità mentre la vettura è in funzione. Tale processo si sviluppa tramite il movimento della cinghia, che mette in collegamento una puleggia dell'alternatore con una del volano. Può però succedere che, mentre l'auto è in moto, la batteria si scarichi, non ricevendo più energia. In questo caso la spiegazione è univoca, ovvero che l'alternatore non è più in grado di svolgere il proprio compito, producendo magari un quantitativo di energia esiguo, e dunque non sufficiente. Nel caso la vostra auto dovesse spegnersi per questo motivo, non è detto che non possiate sfruttare un asso nella manica per riuscire a farla ripartire. In questo caso infatti si consigli ala partenza all'americana, ovvero spingere la propria auto in discesa, tentando così di far ripartire l'alternatore. Una volta fatto questo però dovrete girare per circa 30 minuti, dando così il tempo alla vettura di accumulare abbastanza energia da tornare autonoma e garantire un corretto servizio anche dopo essere stata spenta. Mentre si è in giro per far caricare l'auto, si dovranno spegnere tutti i dispositivi elettrici che non sono indispensabili, come ad esempi radio e luci.
Caricare con i cavi
In particolar modo se siete in possesso di un'auto con cambio manuale, si consiglia di riattivare la vettura con i cavetti. Per prima cosa occorre parcheggiare un'auto con la batteria carica dinanzi a quella con la batteria scarica. Le parti frontali delle due vetture dovranno essere l'una di fronte all'altra, senza però che le plastiche si tocchino in alcun modo. A questo punto potrete aprire entrambi i cofani, ricordandosi di spegnere i due motori e anche tutti i dispositivi elettronici interni alle auto. Ora potrete prendere i cavetti, collegando il morsetto del cavo con carica positiva, contraddistinto dal colore rosso, al terminale con carica positiva della batteria scarica. L'altro morsetto positivo, anch'esso rosso, andrà poi collegato al terminale con carica positivo della batteria carica. Il morsetto negativo invece è di colore nero, e dovrà essere collegato al terminale con carica negativo della batteria carica, ripetendo la stessa operazione con l'altro morsetto, collegandolo alla batteria scarica. L'unica auto che dovrà essere accesa è quella con batteria carica, lasciando il motore in funzione per svariati minuti, consentendo all'altra batteria di caricarsi a sufficienza. Dopo cinque minuti o poco più potrete tentare di accendere l'altra auto. Se questa non dovesse riuscire ad accendersi allora occorrerà attendere qualche altro minuto e riprovare. I cavi vanno rimossi soltanto dopo che l'auto con batteria scarica sarà riuscita ad accendersi. La loro rimozione però dovrà essere eseguita in maniera inversa a quanto fatto in precedenza. Dunque sarà prima il cavo negativo ad essere rimosso. Una volta che i cavi non sono più connessi con la batteria, si dovrà tentare di accendere nuovamente l'auto e verificare se l'alternatore è in grado di funzionare senza l'ausilio dei cavi.
Caricabatterie
Alcune batterie possono essere ricaricate attraverso una presa domestica. In pratica si sfruttano dei particolari caricabatterie, che sono in grado di eseguire una carica lenta, rapida o di mantenimento. In alcuni casi questo metodo può anche far rivivere delle batterie datate e malfunzionanti.
Consiglio
Può capitare che il terminale della batteria presenti un accumulo bianco, dovuto principalmente alla corrosione. Se si nota questo accumulo tra il morsetto e il terminale, esso può essere la causa del mancato trasferimento dell'elettricità, e di conseguenza dello scaricamento della propria batteria. Per tentare di rimuovere questa corrosione dannosa è possibile raschiare delicatamente il terminale, utilizzando una spazzola in metallo o magari della lana d'acciaio. Se non doveste avere nulla di tutto ciò, o non voleste spendere dei soldi per acquistarle, un tentativo con qualsiasi liquidi acido (anche le bibite analcoliche) potrebbe risolvere questo piccolo ma dannoso fastidio.
Domande frequenti
-
Come funziona la partenza all'americana in discesa e quando è utile?La partenza all'americana in discesa è un metodo di emergenza da utilizzare esclusivamente sulle automobili con cambio manuale, quando l'alternatore non riesce più a produrre corrente sufficiente. Si tratta di spingere l'auto lungo una pendenza finché non raggiunge una velocità minima (solitamente intorno ai 5-10 km/h), per poi inserire la marcia e staccare rapidamente la frizione. Questo movimento fa ruotare il motore, permettendo all'alternatore di generare elettricità e alimentare il sistema elettrico. È fondamentale guidare per almeno 30 minuti dopo la ripartenza, spegnendo tutti gli accessori non essenziali (come aria condizionata e radio), per permettere alla batteria di accumulare la carica necessaria a garantire il funzionamento autonomo successivo.
-
Qual è la sequenza corretta per collegare i cavetti per la batteria?Per caricare un'auto con i cavetti, segui attentamente quest'ordine per evitare cortocircuiti: 1) Collega il morsetto ROSSO (+) alla batteria scarica. 2) Collega l'altro morsetto ROSSO (+) alla batteria carica. 3) Collega il morsetto NERO (-) alla batteria carica. 4) Collega l'ultimo morsetto NERO (-) a una parte metallica a massa del telaio dell'auto scarica (lontano dalla batteria), oppure al terminale negativo della batteria scarica solo se non ci sono altre opzioni. Accendi l'auto con la batteria carica e lascia il motore acceso per alcuni minuti. Per la rimozione, inverti esattamente la procedura: inizia togliendo il cavo nero dalla massa/batteria scarica, poi quello nero dalla carica, quindi il rosso dalla carica e infine il rosso dalla scarica.
-
È sicuro usare un caricabatterie domestico sulla batteria dell'auto?Sì, è sicuro e spesso consigliato, purché si utilizzi un apparecchio specifico per batterie automobilistiche (generalmente 12V). I caricabatterie domestici offrono diversi tipi di ricarica: lenta (per batterie molto scariche o vecchie), rapida (in emergenza) o di mantenimento (per periodi di inattività prolungata). Questo metodo permette una ricarica completa e controllata, evitando i picchi di tensione che potrebbero danneggiare la batteria. Assicurati sempre di leggere il manuale del dispositivo, di collegarlo correttamente (positivo al positivo, negativo al negativo) e di operare in un ambiente ben ventilato, poiché durante la ricarica possono svilupparsi gas infiammabili.
-
Cosa fare se i terminali della batteria presentano incrostazioni bianche?Le incrostazioni bianche o verdastre sui terminali sono causate dalla corrosione dovuta alla fuoriuscita di acido solforico, che crea resistenza elettrica impedendo il corretto flusso di corrente. Per rimuoverle, scollega prima la batteria (sempre il negativo per primo). Utilizza una spazzola in metallo specifica o lana d'acciaio per grattare via delicatamente il deposito. In mancanza di questi strumenti, puoi versare un po' di bicarbonato diluito in acqua (non bibite analcoliche, che contengono zuccheri appiccicosi) sulla corrosione: la reazione chimica aiuterà a scioglierla. Pulisci bene con uno straccio, asciuga perfettamente e applica un grasso protettivo sui terminali prima di ricollegarli per prevenire future ossidazioni.
-
Quanto tempo devo aspettare prima di provare ad accendere l'auto con i cavetti?Dopo aver collegato correttamente i cavetti e aver acceso il motore dell'auto con la batteria sana, è necessario attendere almeno 5-10 minuti prima di tentare di avviare l'auto con la batteria scarica. Questo intervallo di tempo permette alla batteria sana di trasferire una quantità sufficiente di energia a quella scarica, innalzandone il voltaggio al livello minimo necessario per far girare il motorino di avviamento. Se l'auto non parte subito, non insistere immediatamente: aspetta altri pochi minuti e riprova. Insistere troppo a breve distanza può surriscaldare i cavi e stressare inutilmente i componenti elettrici di entrambe le vetture.








