Le tipologie di legno

Legno

Tipi di legno

Il mercato offre una vasta scelta di tipi di legno derivanti dalla straordinaria varietà di alberi presenti nel pianeta. Questa grande disponibilità di materiale legnoso può essere classificata in tre principali categorie, i legni duri, quelli semiduri ed i legni teneri.

di Redazione

06 novembre 2013

Le tipologie di legno

La categoria dei legni duri comprende tipologie pregiatissime quali l'ebano, usato per costruire mobili di lusso e strumenti musicali, ma anche il mogano, l’acacia, l’olivo ed il frassino, il palissandro ed il teck. Tra i legni semiduri più conosciuti troviamo il ciliegio, il castagno, il faggio, il noce e l’olmo. Questi tipologia viene usata frequentemente nella costruzione di mobili in stile rustico, come sedie e tavoli da lavoro. I legni teneri sono i più facili da lavorare ma altrettanto facili da danneggiare. Molto usati per infissi e rifiniture, tra i più noti di questa categoria troviamo l’abete ed il pino. La durezza e la resistenza sono le caratteristiche più importanti quando si deve determinare la destinazione d'uso del legno.

Legno doussie

Il legno doussie proviene dalle foreste dell' Africa centrale. E’ un legno duro e difficile da scalfire, per questo motivo trova ampio utilizzo nella costruzione di pavimenti e nelle scale. Poichè regge bene le escursioni termiche e resiste agli agenti atmosferici è impiegato anche nella falegnameria da esterno. Il legno doussie si riconosce facilmente per la caratteristica venatura tortuosa e per il colore che varia dal bruno al rossastro o al giallo chiaro. E' un legno molto flessibile e deformabile fintanto che è fresco, non si deforma invece, una volta stagionato. La sua durezza non rende facile il taglio, mentre invece risulta semplice da levigare e da verniciare. In fase di assemblaggio regge meglio l’incollatura rispetto alle viti o ai chiodi. Il parquet in legno doussie è considerato uno dei migliori per il rapporto qualità/prezzo.

Il palissandro

Il legno dell’albero palissandro è un legno duro e molto resistente, originario del Brasile, ma diffuso anche nell’Asia meridionale, in Africa ed in tutto il Centro e Sud America. Da sempre considerato molto pregiato, veniva usato anticamente solo per riproduzioni artistiche o per costruire strumenti musicali. Si riconosce per la colorazione bruna che và dal rosaceo al violetto e per le marcate striature nere delle venature. Il palissandro si riconosce anche per il suo profumo dolce che gli ha conferito il nome di legno di rosa, da esso vengono estratti oli essenziali profumati molto usati nel mercato dei cosmetici. Al giorno d'oggi viene utilizzato anche nella costruzione di mobili, parquet, stecche da biliardo, nei pezzi neri degli scacchi, oltre che nella tradizionale costruzione di strumenti musicali a fiato come il fagotto e per alcuni accessori degli strumenti ad archi.

Legni africani

Tra i legni di provenienza africana si trovano diverse varietà di legno duro come l’iroko, il wengè, il teak, oltre all’ebano, al mogano africano, al doussie ed al palissandro. Lo durezza di questi legni deriva dalla crescita avvenuta in un clima costantemente caldo e quindi mai soggetto variazioni climatiche significative. Tra i paesi europei l’Italia è uno dei maggiori importatori di legni africani. Purtroppo l’ampia diffusione di questi legni negli ultimi trent’anni, ha determinato in Africa un serio problema di deforestazione selvaggia. La totale assenza di regolamentazione in materia non ha messo alcun freno all’azione delle Compagnie del legno, creando quindi un grave problema ambientale.

Il legno liquido

Il vero nome del legno liquido è Arboform, un materiale prodotto con la lignina estratta dagli alberi durante il processo di pulping della cellulosa. Arboform è un materiale caratteristico perchè, quando viene trattato, può essere colato dentro gli stampi, da cui la denominazione di legno liquido. A differenza dei comuni polimeri termoplastici, esso è totalmente biodegradabile, riciclabile e quindi facilmente riutilizzabile per creare nuovi oggetti. Il legno liquido trova una diffusa applicazione nella produzione di oggetti d'arredo e nella produzione industriale. Questo straordinario materiale naturale sta conquistando il mercato e sta segnando la fine dell'era della plastica. Le nuove tecnologie stanno riutilizzando gli scarti di polvere di legno e la mescola a fibre e cera o olio di pesce, dando luogo ad un materiale non tossico ma con una resa simile alla plastica.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra legni duri, semiduri e teneri?
    La distinzione si basa principalmente sulla densità e sulla resistenza meccanica del materiale. I legni duri, come ebano, mogano e teck, sono estremamente resistenti e durevoli, ideali per mobili di lusso, strumenti musicali e pavimenti di alto pregio. I legni semiduri, tra cui spiccano faggio, noce e ciliegio, offrono un buon compromesso tra lavorabilità e solidità, spesso utilizzati per arredi rustici e da lavoro. Infine, i legni teneri, come abete e pino, sono più morbidi e facili da tagliare, ma anche più soggetti a danni; per questo sono preferibili per infissi, rivestimenti interni e lavori di finitura leggera.
  • Perché il legno Doussie è consigliato per pavimenti e uso esterno?
    Il Doussie è eccellente per pavimenti e applicazioni esterne grazie alla sua elevata durezza e resistenza agli agenti atmosferici. Proveniente dall'Africa centrale, sopporta bene le escursioni termiche senza deformarsi una volta stagionato, mantenendo intatte le sue proprietà strutturali. Presenta una venatura tortuosa e colori variabili dal bruno al giallo chiaro. Sebbene sia difficile da tagliare per via della compattezza, si lascia levigare e verniciare con facilità. Inoltre, in fase di assemblaggio, risponde meglio all'incollatura rispetto a viti o chiodi, garantendo giunture solide e durature nel tempo.
  • Come riconoscere il Palissandro e quali sono i suoi utilizzi attuali?
    Il Palissandro si identifica facilmente per il suo profumo dolce, simile alla rosa, e per la colorazione bruna che va dal rosaceo al violetto, arricchita da marcate striature nere sulle venature. Originario del Brasile ma diffuso anche in Asia e Africa, è un legno duro e molto resistente. Oggi non è più riservato solo alla liuteria antica, ma si usa per mobili di pregio, parquet, stecche da biliardo e pezzi neri degli scacchi. Viene inoltre impiegato nella costruzione di strumenti a fiato come il fagotto e in accessori per archi, sfruttandone la stabilità e la bellezza estetica unica.
  • Cosa sono i legni africani e perché rappresentano un problema ambientale?
    I legni africani includono varietà pregiate come Iroko, Wengè, Teak, Ebano e Mogano, caratterizzati da alta durezza dovuta alla crescita in climi caldi e stabili. L'Italia è uno dei principali importatori di queste essenze. Tuttavia, la loro ampia diffusione commerciale negli ultimi decenni ha causato gravi problemi di deforestazione selvaggia in Africa. La mancanza di una regolamentazione efficace ha permesso alle compagnie del legno di operare senza freni, portando allo sfruttamento indiscriminato delle risorse forestali. Questo scenario rappresenta una seria minaccia ecologica, rendendo cruciale la scelta di fornitori certificati e sostenibili.
  • Cos'è il 'legno liquido' (Arboform) e quali vantaggi offre?
    L'Arboform, comunemente chiamato legno liquido, è un materiale innovativo ottenuto dalla lignina estratta durante la lavorazione della cellulosa. A differenza delle plastiche tradizionali, è totalmente biodegradabile, riciclabile e atossico. Può essere colato in stampi per assumere forme complesse, offrendo una resa simile alla plastica ma con origine naturale. Spesso viene miscelato con scarti di polvere di legno, fibre, cera o olio di pesce. Questo materiale sta rivoluzionando il settore dell'arredamento e dell'industria, proponendosi come alternativa sostenibile alla plastica e contribuendo a ridurre l'impatto ambientale attraverso il riuso dei sottoprodotti forestali.