Legno pregiato

Legno

Legno pregiato

Il legno pregiato è solitamente utilizzato per la costruzione di mobili, oppure per creare intarsi in mobili ricavati da altri legni comuni.

di Redazione

22 novembre 2013

In generale

Il legno pregiato è definito tale in base ad alcune delle sue caratteristiche. Le particolarità che lo distinguono dai cosiddetti legni comuni sono: durezza elevata, un buon grado di resistenza rispetto alle sollecitazioni, longevità, stabilità, facilità nella lavorazione, e presenza di sfumature e venature in diversi colori che contribuiscono ad esaltare l'aspetto estetico della superficie. Un'altra caratteristica importante del legno pregiato è quella di prestarsi molto bene ad essere colorato. Si lascia penetrare in modo agevole dal colore e non pone limiti alle possibilità di sfumature che gli si possono attribuire. I legni da considerasi pregiati sono di diverso tipo, i più noti vanno dal castagno al ciliegio, al rovere, all'ebano, al faggio, tutti dall'estetica particolarmente apprezzabile, grazie ai colori e alle venature che li contraddistinguono. Tuttavia, affinché un legno sia considerato pregiato, la sola specie non è sufficiente, anche il tipo di taglio, la provenienza, la conservazione e la stagionatura, sono parametri che ne determinano la qualità. Una stagionatura di tipo tradizionale, ad esempio, può sembrare una scelta antieconomica. Il metodo tradizionale richiede infatti tempi lunghi che comportano maggiori costi e accumulo di materiale con risultante immobilità di capitale. Per contro, è da considerare che, una stagionatura effettuata secondo i dettami delle antiche tradizioni, contribuisce ad arricchire il legno con caratteristiche che ne aumentano il valore, è una scelta che ripaga non immediatamente, ma a lungo termine. In ultimo, un legno pregiato deve essere ricavato da una pianta cresciuta nel clima che più le si addice e le sua esposizione agli agenti atmosferici non deve essere traumatica.

Il legno di castagno

Tra i legni pregiati, il legno di castagno si caratterizza per essere resistente e al tempo stesso leggero. Ha durezza media, presenta una venatura molto fitta che lo rende non troppo semplice da lavorare. Taglio e piallatura possono risultare difficoltosi e non sempre, da queste fasi di lavorazione, si ottiene il risultato ottimale. L'elevata resistenza all'umidità e la spiccata capacità di far fronte agli agenti atmosferici, ne fanno un legname particolarmente adatto alla realizzazione di infissi.

Il legno di noce

Il legno di noce si presenta di colore bruno e con delle venature molto scure, quasi nere. E' uno dei legni pregiati più utilizzati per la costruzione di mobili e complementi d'arredo. La sua durezza non è particolarmente elevata, si presta quindi facilmente a subire le varie fasi di lavorazione, è facile da tagliare, piallare e levigare. Questa particolarità lo rende anche molto adatto ad essere assemblato, senza troppa difficoltà, tramite colla, viti o chiodi, dando vita a strutture durature, stabili e ben rifinite. Il legno di noce è uno dei più adoperati e ne esistono diverse varietà che crescono in diverse parti del mondo. Il noce nazionale è caratterizzato da un colore molto apprezzato, un bruno che sfuma verso il grigio segnato da venature tendenti al nero, che migliorano ancor più il loro aspetto con l'invecchiamento.

Il legno di faggio

Il faggio ha un colore che va dal rossiccio al biondo, è molto resistente, ha una durezza media ed è pesante. Il legno di faggio è compatto ed è facilmente lavorabile, per contro è soggetto all'attacco di funghi e tarli se non viene trattato nel modo opportuno. In falegnameria, è adoperato per la realizzazione di mobili rustici e altri accessori per l'arredamento quali, ad esempio, sedie impagliate, cassettiere, poltrone, mensole, divani ed elementi interni degli armadi. Il legname di faggio è abbondante e quindi piuttosto economico, lo si può trovare anche come legna da ardere. La sua scarsa impermeabilità e attaccabilità da parte dei parassiti, lo rende del tutto inadatto ad essere collocato all'esterno.

Il legno di palissandro

Grazie alla lenta crescita della pianta, il legno di palissandro risulta essere molto duro. E' di colore marrone ed ha striature di un rosso tendente al nero. E' un legno poroso, ha un'ottima durabilità e si presta molto bene a buone finiture. Il palissandro non è un legname di facile lavorazione, ma è resistente alle sollecitazioni esterne e si difende molto bene dagli attacchi di funghi e parassiti. Il palissandro è adoperato per la creazione di mobili pregiati, pavimenti, strumenti musicali e lavori di ebanisteria.

Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali che distinguono un legno pregiato da uno comune?
    Un legno è considerato pregiato quando combina durezza elevata, buona resistenza meccanica e longevità. A differenza dei legni comuni, quelli pregiati offrono una stabilità dimensionale superiore e facilità di lavorazione. Inoltre, possiedono un'estetica unica, con venature marcate e sfumature cromatiche ricche che valorizzano il mobile. Un altro fattore cruciale è la capacità di assorbire tinte e vernici in modo uniforme, permettendo infinite possibilità di finitura. Non basta però la specie botanica: anche il taglio, la provenienza climatica e soprattutto la corretta stagionatura determinano il valore finale del materiale.
  • Perché la stagionatura tradizionale del legno è considerata un investimento a lungo termine?
    La stagionatura tradizionale richiede tempi molto lunghi, il che comporta costi elevati e immobilizzo del capitale per chi produce. Tuttavia, questo processo antico permette al legno di asciugare lentamente e uniformemente, eliminando le tensioni interne. Il risultato è un materiale più stabile, meno soggetto a deformazioni o crepe nel tempo e dalle proprietà meccaniche superiori. Sebbene l'impatto economico immediato sia negativo, la qualità acquisita aumenta il valore intrinseco del manufatto, garantendo durevolezza ed estetica impeccabile per decenni, ripagando l'investimento iniziale attraverso la permanenza e la bellezza del prodotto finito.
  • Come si lavora il legno di castagno e per quali usi è ideale?
    Il castagno è un legno resistente ma leggero, con una venatura molto fitta che rende la lavorazione impegnativa. Taglio e piallatura richiedono attenzione poiché non sempre garantiscono risultati ottimali senza utensili affilati. Nonostante la difficoltà meccanica, il suo punto di forza è l'elevata resistenza all'umidità e agli agenti atmosferici. Queste caratteristiche lo rendono ideale per esterni, specialmente per infissi, porte e finestre. È fondamentale trattarlo correttamente per preservarne le naturali doti di durabilità, sfruttandolo dove la resistenza alle intemperie è prioritaria rispetto alla semplicità di messa in opera.
  • Quali sono i vantaggi del legno di noce per la falegnameria?
    Il noce è uno dei legni preferiti per l'arredamento grazie alla sua combinazione di bellezza e lavorabilità. Presenta un colore bruno con venature scure che si abbelliscono con l'invecchiamento. A differenza di molti legni pregiati, il noce ha una durezza moderata, il che facilita taglio, piallatura e levigatura. Questa malleabilità permette assemblaggi precisi mediante colla, viti o chiodi, ottenendo strutture robuste e ben finite. Il noce nazionale, in particolare, offre tonalità grigio-brunastre molto ricercate. È versatile per mobili, complementi d'arredo e oggetti decorativi, garantendo durata ed eleganza senza eccessive difficoltà tecniche durante la produzione.
  • Perché il legno di faggio non va usato all'esterno e come va protetto?
    Il faggio è un legno compatto, pesante e di colore variabile dal rossiccio al biondo, molto usato per mobili rustici e interni. Tuttavia, presenta due grandi svantaggi: la scarsa impermeabilità e la forte suscettibilità ad attacchi di funghi e tarli. Per questi motivi, è assolutamente sconsigliato per l'uso esterno o in ambienti umidi non controllati. Se utilizzato in interni, come per sedie, cassettiere o rivestimenti, deve essere trattato con prodotti specifici anti-parassitari e impermeizzanti. La sua economicità e disponibilità lo rendono popolare, ma richiede cure costanti per evitare il degrado biologico che ne comprometterebbe l'integrità strutturale.