Caratteristiche del legno iroko
Il legno iroko è ricavato dal genere di alberi chiamato Chlorophora e proviene da paesi quali l'Angola, la Sierra Leone, l'Etiopia ed altri paesi dell'Africa equatoriale. Il suo colore è molto scuro e varia dal giallo bruno al verde, con il tempo tende a diventare ancora più scuro. Nonostante l'elevata durezza è molto facile da lavorare e la sua durata nel tempo è molto elevata. L'iroko resiste molto bene alle escursioni termiche e durante la stagionatura si ritira in modo limitato. La resistenza alla flessione è buona e la durezza è medio alta, questo dà una discreta resistenza agli urti. Dal punto di vista della durabilità il legno iroko è ottimo: anche in ambienti piuttosto umidi la durabilità è eccellente, soprattutto per quanto riguarda il durame; l'alburno invece è piuttosto vulnerabile e facilmente attaccabile da parassiti. La stabilità è molto elevata, le variazioni di umidità e temperatura non apportano particolari deformazioni a questo tipo di legname. La grana è media o grossolana e la tessitura è diritta, la porosità è molto bassa, la stagionatura non presenta particolari difficoltà e il legname si presta molto bene ad essere essiccato senza subire fenditure o deformazioni. Il legno iroko si lavora piuttosto bene anche se bisogna fare attenzione, come nel caso di diversi legni di tipo esotico, alla possibile presenza di residui calcarei che possono incidere negativamente sul filo delle lame di macchine utensili e attrezzi adoperati per lavorarlo. L'attitudine alla finitura può essere buona a condizione che il fondo venga accuratamente preparato. Il trattamento finale più adatto, dal momento che si tratta di un legno grasso, non è tanto la verniciatura quanto un trattamento impregnante.
Particolarità
Il legno iroko ha caratteristiche paragonabili a quelle del teak anche se rispetto a questo è meno pregiato e soprattutto molto meno costoso. Al pari del teak si tratta di un legno grasso ovvero che resiste molto bene all'acqua sia per contatto che in caso di umidità, senza bisogno di subire alcun trattamento specifico e senza dover essere sottoposto a continua manutenzione. Grazie a questa sua particolare caratteristica il legno iroko è utilizzato in ambito nautico e per realizzare arredi per il bagno.
Utilizzi
Il legno iroko può essere adoperato per la costruzione di pavimenti sia come legno massiccio sia come multistrato anche nel caso in cui si abbia una forma di riscaldamento a pavimento, proprio grazie alla sua resistenza alla deformazione a agli sbalzi termici. In questo ambito il suo utilizzo si è diffuso grazie alla piacevole finitura e al prezzo vantaggioso. Il legno iroko trova ampie applicazioni: è adoperato per realizzare gradini e rivestimenti di scale, strumenti musicali, mobili di pregio, serramenti, finestre e come già detto per mobili e rivestimenti dedicati all'ambiente bagno. Il legno iroko si presta molto bene alla realizzazione di arredo per esterni, ad esempio fioriere e panche per il giardino, costruzioni navali e arredi di vario genere per imbarcazioni.
Trattamenti consigliati per il fai da te
Per utilizzare al meglio il legno iroko è necessario sottoporlo ad un trattamento impregnante con o senza spessore. La verniciatura con spessore andrà a formare sul legno un sottilissimo film nell'ordine del centinaio di micron. Il trattamento di tipo esclusivamente impregnante offre invece protezione senza aggiungere spessore alla superficie. Nel caso della verniciatura, lo spessore dipenderà dalla qualità del legno e dalle sollecitazioni esterne a cui questo è destinato, maggiore è l'esposizione e maggiore dovrà essere lo spessore del film protettivo: un portoncino esposto a sole, vento e pioggia dovrà essere protetto in modo maggiore rispetto ad una finestra che può essere riparata da una tapparella. L'iroko è abbastanza poroso, per ottenere l'effetto desiderato andranno quindi applicate diverse mani di prodotto. L'elevata presenza dei tannini, oltre a funzionare da naturale protezione per il legno, lo rende anche poco adatto alla verniciatura perché impedisce alla vernice di essiccarsi come dovrebbe. Esiste comunque un impregnante specifico studiato appositamente per essere adoperato senza problemi anche con questo tipo di legno.
Domande frequenti
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Quali sono le principali differenze tra il legno Iroko e il Teak?L'Iroko viene spesso definito il "Teak africano" poiché ne condivide molte proprietà tecniche, in particolare l'alta resistenza all'umidità e all'acqua grazie alla sua natura grassa. Tuttavia, l'Iroko è generalmente meno pregiato dal punto di vista estetico e, soprattutto, molto più economico rispetto al Teak asiatico. Questa differenza di costo lo rende un'alternativa valida per chi cerca le prestazioni del Teak senza sostenere spese elevate, mantenendo comunque un'ottima durabilità e stabilità dimensionale.
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È adatto per pavimenti radiatori o riscaldamento a pavimento?Sì, l'Iroko è un'ottima scelta per pavimenti con riscaldamento a pavimento. La sua elevata stabilità dimensionale garantisce che il legno non si deformi né subisca crepe significative nonostante le continue variazioni di temperatura e umidità tipiche di questi sistemi. Inoltre, la sua resistenza meccanica e la finitura gradevole lo rendono ideale sia per il massello che per il multistrato, offrendo un buon compromesso tra durata nel tempo e rapporto qualità-prezzo.
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Come si deve trattare superficialmente l'Iroko per proteggerlo?Essendo un legno ricco di oli naturali e tannini, l'Iroko non risponde bene alla classica verniciatura a film, che rischia di non aderire correttamente o di non asciugare adeguatamente. Il trattamento consigliato è l'impregnante, preferibilmente specifico per legni grassi. L'impregnante penetra nelle fibre proteggendo dall'interno senza creare uno strato superficiale rigido. Se si opta per una verniciatura, è fondamentale preparare bene il fondo e applicare più mani, ma l'impregnante rimane la soluzione più duratura e naturale.
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Si può usare l'Iroko per mobili da bagno o esterni?Assolutamente sì. Grazie alla sua elevata resistenza all'acqua e all'umidità, l'Iroko è perfetto per arredare bagni, docce e spazi esterni come giardini o terrazze. Viene comunemente impiegato per realizzare sanitari, piastrelle in legno, fioriere, panche e arredi nautici. A differenza di molti altri legni, non richiede trattamenti continui per mantenere le sue proprietà idrorepellenti, rendendolo pratico e durevole anche in condizioni climatiche avverse o a diretto contatto con l'acqua.
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Ci sono accorgimenti specifici durante la lavorazione artigianale?L'Iroko si lavora piuttosto bene, ma presenta alcune insidie. È importante prestare attenzione alla possibile presenza di depositi calcarei nel legno, che possono intorpidire rapidamente le lame degli utensili da taglio. Inoltre, data la sua natura grassa e ricca di tannini, la finitura richiede cura: prima di qualsiasi trattamento colorante o protettivo, la superficie va preparata accuratamente. Si consiglia di usare prodotti specifici per legni esotici grassi per evitare problemi di adesione o essiccazione del finish finale.








