Alcune note

Consigli pratici

inquinamento in casa

Il problema dell'inquinamento in casa: le informazioni di base, le caratteristiche principali e i regolamenti giuridici in vigore

di Redazione

19 novembre 2013

Le informazioni di base sull'inquinamento in casa

Da più parti e in più occasioni e contesti si fa un gran parlare di inquinamento in tutte le sue forme e, purtroppo, non se ne parla mai abbastanza in quanto oggigiorno le forme di inquinamento presenti in natura sono assolutamente notevoli, numerose ed eterogenee. Ovviamente, in maniera intuibile, è chiaro che in molti casi l’aumento delle forme di inquinamento presenti oggi nel mondo sono strettamente collegate allo sviluppo industriale e tecnologico in senso lato. Perché si tratta di forme di inquinamento che derivano dalle risultanti del lavoro industriale che qualche secolo o decennio fa neanche esistevano. Prova ne sia che sono molti gli studiosi che affermano che l’aumento delle forme di inquinamento e l’aumento della loro stessa diffusione sia direttamente proporzionale allo sviluppo industriale particolarmente veloce, massiccio e, in molti casi colpevolmente non controllato, tipico di questi ultimi anni.

Le caratteristiche principali dell'inquinamento in casa

Ma, come è nostra buona abitudine consolidata orma da tempo, procediamo con ordine e iniziamo a comprendere alcuni degli elementi di base che più possono esserci di sostegno nell’ambito della nostra analisi, sintetica ma speriamo comunque chiara ed esauriente, sulle varie forme di inquinamento. Un elemento senza dubbio positivo che va sottolineato è che, un po’ in tutti gli ambiti della nostra vita economica così come un po’ in tutte le aree del mondo, negli ultimi anni la dose di attenzione destinata alla questione sull’inquinamento e alla tutela dell’ambiente in senso lato è aumentata in modo sensibile e, ad onor del vero, continua ad aumentare a ritmi crescenti. E, a conti fatti, è proprio la tutela dell’ambiente a stimolare il ricorso ad energie alternative, verdi, green, ecologiche, pulite e chi più ne ha più ne metta.

Consigli pratici contro l'inquinamento in casa

Ma c’è anche una forma di inquinamento spesso taciuta o comunque meno al centro dell’attenzione e meno dibattuta: una differente forma di inquinamento a noi ancora più vicina e che riguarda essenzialmente l’aria che respiriamo all’interno degli spazi chiusi. In altre parole ci stiamo riferendo all’inquinamento in casa, noto nell’ambito soprattutto degli addetti ai lavori come inquinamento indoor. A ben guardare è giusto parlare di inquinamento in casa ogni qual volta pensiamo alla qualità dell’aria che respiriamo sul posto di lavoro, negli uffici pubblici, nei cinema, nelle fabbriche e, naturalmente, anche all’interno della nostra casa. Anche se, ovviamente, la questione dell’ inquinamento in casa, nel senso di un’abitazione privata sfugge ad ogni tipo di regolamentazione legale. In Italia, ad esempio, pur mancando una normativa ad hoc, possiamo fare affidamento su una serie di Regolamenti di Igiene e Sanità che sono emanati dai singoli Comuni e che discendono dalle Linee guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati emanate più di dieci anni fa dal Ministero della Salute in accordo con Regioni e Province autonome. Ma, naturalmente, tutto ciò non è valido nelle nostre case laddove deve vigere il buon senso.

Domande frequenti

  • Cos'è l'inquinamento indoor e quali sono le principali fonti?
    L'inquinamento indoor, o inquinamento domestico, riguarda la qualità dell'aria respirata negli spazi chiusi come abitazioni, uffici e scuole. Le fonti principali includono materiali da costruzione che rilasciano composti organici volatili (VOC), muffe dovute a umidità eccessiva, fumo di tabacco, prodotti per la pulizia aggressivi e polveri sottili. A differenza dell'inquinamento esterno, quello interno può essere più concentrato perché l'aria ricircola senza sufficiente ricambio, esponendo gli occupanti a rischi per la salute a lungo termine, tra cui problemi respiratori e allergie.
  • Esiste una legge specifica che regola l'inquinamento nelle case private?
    No, in Italia non esiste una normativa specifica che imponga limiti rigorosi alla qualità dell'aria all'interno delle abitazioni private. La regolamentazione legale si applica principalmente agli ambienti di lavoro e agli edifici pubblici. Per le case private, il riferimento si basa sui Regolamenti di Igiene e Sanità comunali e sulle linee guida del Ministero della Salute per la tutela della salute negli ambienti confinati. Tuttavia, l'applicazione è discrezionale e si affida fondamentalmente al buon senso dei proprietari e all'autodisciplina nella gestione degli spazi domestici.
  • Come posso migliorare la qualità dell'aria in casa senza sistemi costosi?
    Il metodo più efficace ed economico è garantire un corretto ricambio dell'aria aprendo le finestre per almeno 10-15 minuti due volte al giorno, preferibilmente quando fuori l'aria è pulita. Evitare di usare prodotti per la pulizia troppo aggressivi o profumati artificialmente; preferire soluzioni naturali come aceto e bicarbonato. Mantenere l'umidità relativa sotto il 60% per prevenire la muffa e ridurre l'uso di moquette che trattengono polvere e acari. Infine, evitare di fumare in casa e limitare l'uso di candele profumate o incensi.
  • Quali piante sono efficaci per depurare l'aria interna?
    Alcune piante d'appartamento hanno dimostrato capacità di assorbire specifici inquinanti indoor grazie al processo di fotosintesi e all'attività microbica nel terreno. Tra le più efficaci ci sono la Sansevieria (pianta di serpente), che produce ossigeno anche di notte e assorbe formaldeide; il Pothos, ottimo contro il benzene; e la Dracaena, utile per rimuovere tricloroetilene e xilene. Sebbene l'effetto depurante sia reale, le piante da sole non bastano a risolvere un grave problema di inquinamento: devono essere affiancate da ventilazione adeguata e riduzione delle fonti di emissione.
  • Quando è necessario chiamare un professionista per analizzare l'aria in casa?
    È consigliabile intervenire con professionisti specializzati se si sospetta la presenza di amianto (in edifici costruiti prima degli anni '90), radon (gas radioattivo naturale che può accumularsi nei piani bassi), o muffe strutturali persistenti nonostante la ventilazione. Inoltre, se diversi membri della famiglia soffrono di sintomi respiratori cronici o allergie inspiegabili migliorando quando escono di casa, potrebbe esserci un problema di qualità dell'aria. Un'analisi tecnica può identificare concentrazioni pericolose di COV, monossido di carbonio o altri contaminanti invisibili.