Come fare il nodo alla cravatta: nodo windsor

Nodo windsor

Il nodo Windsor ha origini inglesi, pare infatti che fosse indossato dal duca Edoardo di Windsor, che poi diventerà Re Edoardo VIII d'Inghilterra, sovrano conosciuto e ricordato per la sua eleganza e il suo stile curato nei minimi dettagli e per le sue sperimentazioni ed invenzioni nel campo della moda (ha inventato lo smoking color blu notte, la camicia con il collo rovesciabile e i polsini doppi con i gemelli). Non è chiaro se questa tipologiar sia stata inventata da Edoardo o semplicemente da lui portata alla ribalta, ma di certo negli anni trenta è diventata un must, sia in Europa che nell'America del Sud.

Alcuni sostengono addirittura che il Duca di Windsor non solo non lo abbia mai inventato, ma che addirittura non l'abbia neanche mai indossato, per cui l'attribuzione sarebbe erronea. Ma nessuno nel corso della storia ha mai rivendicato la paternità, per cui la denominazione resta intatta.



Si tratta di un modello piuttosto voluminoso, sicuramente più grosso del nodo semplice, di forma conica e perfettamente simmetrica. A causa del volume importante va realizzato su colli preferibilmente aperti, come i colli Windsor, i colli alla francese o quelli italiani.

è senza dubbio il tipo per le grandi occasioni, come ricevimenti ed occasioni mondane e ufficiali di vario genere. è, infatti, quello preferito dagli sposi per il giorno del loro matrimonio.

Va portato con un vestito a tre pezzi e ad esso si può abbinare un fermacravatta prezioso.

Per essere realizzato in modo perfetto, deve nascondere il primo bottone della camicia e cadere esattamente al centro del collo. Per raggiungere l'eccellenza è necessaria un po' di pratica.

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Come fare il nodo windsor

come fare nodo windosr Ecco poche semplici mosse grazie alle quali è possibile realizzare il nodo Windsor:

1- Sollevare il collo della camicia e far passare la cravatta attorno al collo posizionando le due estremità in modo asimmetrico con la gamba notevolmente più lunga della gambetta.

2- Incrociare la gamba sulla gambetta. Tenendo fermo l'incrocio, formare al fianco di esso un anello facendo passare la gamba al di sotto della cravatta per poi ripiegarla verso il basso.

3- Far passare la gamba sotto l'incrocio per portarla dall'altro lato. Su questo lato, creare un altro anello come quello precedente, facendo salire la gamba sopra la cravatta e ripiegandola.

4- Far passare in maniera orizzontale la gamba sotto la gambetta.

5- Ora la gamba va passata verticalmente sotto la cravatta, per poi farla scivolare nell'anello formatosi. Fare attenzione ad eliminare tutte le pieghe.

6- Tenere ferma la gambetta e tirare delicatamente la gamba per far salire il nodo e stringere la cravatta, facendo attenzione a non decentrarla.

A questo punto la punta della gamba dovrebbe cadere appena sopra la chiusura della cintura. Per questo motivo questo tipo risulta particolarmente adatto ad uomini di altezza media. In caso di uomini troppo bassi, la punta della cravatta tende a superare la cintura, mentre per gli uomini troppo alti la cravatta risulta troppo corta.

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Il tocco finale

nodo windsor Prima di tirare fino in fondo facendo salire completamente il nodo, può essere praticata un'ammaccatura poco al di sotto, sull'estremità superiore della gamba.

Questo dettaglio si chiama 'dimple', ovvero 'fossetta', un particolare che dà l'impressione di un'eleganza disinvolta e, per questo, un'immagine di grande lusso. Naturalmente la resistenza del dimple dipende dal materiale della cravatta. Le migliori sono quelle di jacquard, mentre su quelle di seta la fossetta risulterà meno resistente.



Importante ricordare, inoltre, che un nodo particolarmente voluminoso, come questo, può essere ottenuto solo quando esso viene annodato con la parte larga della cravatta, per tale motivo non sarà difficile vedere, in certi casi, gambette più lunghe delle gambe. Per ovviare a questo problema, a meno che il gusto non lo preferisca, è necessario che, all'inizio dell'operazione, la cravatta sia posizionata sul collo con la gamba larga molto più in basso di quella stretta.


Come fare il nodo alla cravatta: nodo windsor: Tutorial nodo alla cravatta

nodo windsor cravatta Per rendere le cose ancora più semplici e dare a tutti la possibilità di realizzare un nodo windsor ed imparare le tecniche per realizzare i più bei nodi per le occasioni speciali abbiamo realizzato una serie di tutorial.

Uno di questi è dedicato a questo tipo, uno dei nodi più celebri per cravatte. Questo tipo prende il nome dal duca che a suo tempo inventò questo stile di annodare la cravatta e si tratta di un modello voluminoso che ben si presta a colli di camicia aperti come per esempio le camicie con colli italiani. Il materiale più adatto per la realizzazione è la seta, materiale voluminoso ma leggero.

Il primo passo per iniziare a fare un nodo windsor alla cravatta è abbottonare la camicia e sollevare il colletto. Fatto questo posizioniamo la cravatta intorno al collo e lasciamo la gamba più lunga rispetto alla gambetta. Incrociamo quindi la gamba sopra la gambetta per poi fare un anello con la gamba intorno alla gambetta avvolgendo la gambetta dal davanti al retro e riportandola davanti al punto di incrocio.

Ora facciamo passare la gamba dietro al nodo creato e realizziamo un secondo anello sull'altra estremità. Ora è il momento di far passare la gamba orizzontalmente davanti per poi portarla in verticale dietro e successivamente riportarla davanti per infilarla nell'asola creatasi con il passaggio orizzontale precedente.

Fatto questo tiriamo in maniera delicata la gamba verso il basso per chiudere il nodo ed eliminare le pieghe. Tiriamo anche la gambetta per stringere intorno al collo.

Se vogliamo fare un controllo per verificare che il nodo sia stato realizzato correttamente, controlliamo che esso cada al centro del collo e che la gamba arrivi a coprire l'ultimo bottone in basso al di sopra della cintura.


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