cartapesta bambini

Bricolage

Cartapesta

La cartapesta è una tecnica molto amata in particolare dai bambini. Al tempo stesso è usata per creare maschere e grandi carri mobili di Carnevale.

di Redazione

03 agosto 2016

Cartapesta bambini

La cartapesta è una tecnica di decorazione molto semplice da realizzare e usare in quanto impiega soltanto materiali poveri ed essenziali. Infatti si impregna la carta di giornale con colla vinilica o un altro legante (in tempi passati si usava la colla di farina) e la si lavora con le mani seguendo il modello in argilla creato in precedenza per essere usato come guida. Le tecniche di lavorazione prevedono alcune varianti, tra cui quelle che impiegano come materiale base poltiglia di carta unita a collante, carta e stracci impregnati di vinavil oppure pezzi di carta pestati intrisi di materiale collante. In ogni caso è una tecnica estremamente facile da utilizzare, tanto che molto spesso si parla di cartapesta per bambini; infatti questa lavorazione viene spesso insegnata negli asili nelle scuole materne. Così i bambini sviluppano la loro creatività e le loro doti manuali; gli oggetti che si possono creare sono infatti praticamente infiniti e assolutamente versatili. È anche possibile colorarli in vario modo per renderli ancora più personali.

Cartapesta tecnica

La cartapesta è una tecnica molto versatile, che può essere applicata in vari contesti per realizzare oggetti dalle più disparate destinazioni d'uso. Di conseguenza il materiale creato si può sperimentare a 360°. Ad esempio, gli antichi Greci la usavano per realizzare le maschere per il teatro: ovviamente al posto della carta si usavano altri materiali di consistenza simile, come le filze di lino. Anche gli Egizi usavano la cartapesta e una tecnica molto simile per decorare i sarcofagi e per creare maschere funerarie di medio livello. Al giorno d'oggi una prova dell'estrema versatilità delle applicazioni si è avuta nel 2011 a Fukushima, a seguito del disastro alla centrale nucleare causato dal maremoto. Per tappare una delle falle al secondo reattore i tecnici dell'azienda Tepco, che gestiva l'impianto, hanno usato una grande quantità di cartapesta unita a polimeri. Si nota quindi come la cartapesta e la tecnica collegata può avere destinazioni d'uso impensate.

Maschere cartapesta

La cartapesta consente di realizzare gli oggetti più disparati: per quelli più piccoli, ad esempio le maschere, si consiglia di impiegare come materiale base la carta di pane oppure carta riciclata di stracci azzurra. Quest'ultima si trova facilmente nelle cartolerie e nei negozi d'arte. Quindi la si imbeve con una soluzione composta da acqua e colla da parati. Questa tecnica è stata sfruttata ampiamente per realizzare le maschere di cartapesta per Carnevale. Invece per i grandi carri di Carnevale si impiega il metodo destinato a opere di notevoli dimensioni: si tratta della tecnica della carta da calco. Questa è la protagonista del Carnevale di Viareggio, di Foiano, di Sciacca, di Putignano e di Acireale. Le maschere di cartapesta sono anche una tradizione siciliana e napoletana, ad esempio della città di Floridia, in provincia di Siracusa, e della Festa dei Gigli di Nola.

Fare la cartapesta

Per fare la cartapesta è necessario fare a pezzi dei fogli di giornale e lasciarli macerare per 48 ore almeno in acqua in una bacinella. Quindi si riduce in poltiglia la materia con un frullatore e si eliminano i grumi con un setaccio; l’impasto finale deve essere elastico, morbido e omogeneo. A questo punto si aggiunge il vinavil e si mescola per fare la cartapesta. Se non si impiega subito il materiale, lo si può conservare in un sacchetto di plastica, così che rimanga umido e malleabile. Un'altra tecnica più semplice per fare la cartapesta consiste nel ritagliare strisce di carta da impregnare di vinavil: queste vanno poi applicate su tazze, piatti e altri oggetti fino a rivestirli completamente. Quindi si decora e colora a piacere il nuovo accessorio così creato. Ad esempio lo si può dipingere in tinta unita oppure in vari colori perché appaia più vivace.

Domande frequenti

  • Come si prepara correttamente la pasta di carta per la cartapesta?
    Per preparare la pasta di carta, inizia tagliando i fogli di giornale a pezzetti e immergendoli in acqua per almeno 48 ore finché non diventano morbidi. Successivamente, frulla il tutto fino a ottenere una poltiglia omogenea e priva di grumi, aiutandoti con un setaccio se necessario. Una volta ottenuta la consistenza giusta, aggiungi il Vinavil (colla vinilica) e mescola bene fino a formare un impasto elastico e malleabile. Se non utilizzi immediatamente il composto, conservalo in un sacchetto di plastica chiuso ermeticamente per mantenerlo umido e lavorabile nei giorni successivi.
  • Qual è il metodo più semplice per iniziare a lavorare la cartapesta?
    Il metodo più immediato, ideale per principianti e bambini, consiste nell'utilizzare strisce di carta invece della poltiglia. Taglia strisce sottili di giornale o carta riciclata e immergile in una miscela di Vinavil e acqua. Applica poi le strisce sovrapposte sull'oggetto da rivestire (come una tazza, un piatto o uno stampo), assicurandoti di coprire tutta la superficie. Lascia asciugare completamente prima di sformare l'oggetto. Questo approccio evita la preparazione della pasta e permette di modellare il materiale direttamente sulla forma desiderata, risultando meno disordinato.
  • Che tipo di colla è meglio usare per la cartapesta?
    La scelta migliore è la colla vinilica (spesso chiamata Vinavil), poiché offre un ottimo equilibrio tra adesività, elasticità e facilità di pulizia. Storicamente si usava la colla di farina, ma quella moderna garantisce risultati più duraturi e resistenti. Per le maschere, alcuni preferiscono una soluzione specifica di acqua e colla da parati, che rende il materiale leggermente più flessibile. Evita colle troppo liquide che potrebbero indebolire la struttura o colla troppo densa che impedisce alla carta di aderire uniformemente. Il rapporto ideale tra acqua e colla dipende dalla consistenza desiderata.
  • È possibile colorare la cartapesta durante la fase di realizzazione?
    Generalmente, la cartopesta si colora dopo che l'oggetto è stato completato e perfettamente asciutto. Tuttavia, puoi aggiungere pigmenti acrilici o tempere direttamente nella colla vinilica mentre prepari la pasta o mentre bagni le strisce di carta, ottenendo un colore uniforme in tutto il manufatto. Attenzione: se aggiungi troppa vernice liquida alla colla, potresti alterarne la capacità adesiva. Per risultati professionali e vivaci, è consigliabile applicare i colori a pennello solo dopo l'asciugatura completa, permettendoti di correggere eventuali errori e di stratificare i toni senza compromettere la struttura.
  • Quanto tempo ci vuole perché la cartapesta si secchi completamente?
    I tempi di asciugatura variano in base allo spessore dello strato e alle condizioni ambientali. In genere, un oggetto sottile come una maschera richiede almeno 24 ore per asciugarsi superficialmente, ma per una solidità totale e per evitare deformazioni interne, è meglio attendere 2-3 giorni. Ambienti caldi e ventilati accelerano il processo, mentre l'umidità elevata lo rallenta. Non tentare di accelerare l'asciugatura con phon o fonti di calore diretto troppo vicine, poiché potresti crepare la superficie o deformare la forma. L'asciugatura naturale è sempre la scelta più sicura per garantire la resistenza finale del pezzo.