Cartapesta: di cosa si tratta
La cartapesta è un meteriale di antichissima origine, utilizzato per produrre oggetti, statue, maschere e persino vassoi e mobili. L'origine della cartapesta pare che si debba ai Cinesi nel 100 secolo d.c. per produrre scodelle o oggetti per la casa. La cartapesta è realizzata con materiali poveri: acqua, carta e colla; è facile da realizzare e non ha costi eccessivi. In Italia fu utilizzata, in epoca barocca, per realizzare bozzetti e modelli di statue, e oggi è divenuta celebre per la costruzione delle maschere di Carnevale e dei carri allegorici. Questo materiale trova ancora oggi largo impiego in Messico, Giappone, India, Pakistan e Kashmir per la realizzazione di piccole scatole, cofanetti o maschere. La cartapesta è un materiale ecologico ed è un modo originale per riciclare i giornali già letti. Se siete dei creativi green-friendly, la cartapesta è il materiale che fa per voi.
Cartapesta: la tecnica della macerazione
La tecnica più nota per la realizzazione della cartapesta è quella che prevede la macerazione. La carta di giornale tagliata a pezzettini va messa in un recipiente ed immersa nell'acqua e nella colla vinilica. Dopo la macerazione di circa uno o due giorni, il composto va frullato in modo da ottenere un impasto grossolano. Dopo questa prima fase di macerazione, il composto frullato va scolato per eliminare l'acqua residua e lasciato riposare su un canovaccio finchè non sarà del tutto asciutto. Se l'impasto vi sembra troppo acquoso, potete aggiungere del gesso o della cementite per assorbire l'umidità in eccesso. Non appena il composto si sarà asciugato avrete pronta la vostra cartapesta. Questo procedimento richiede molto tempo a disposizione, ma quando sarà ultimato potrete usare la cartapesta per creare piccoli oggetti d'arredo unici ed originali e ne resterete sicuramente entusiasti.
Cartapesta: la tecnica della macerazione, una variante
Esiste anche un'altra variante del processo di macerazione per creare la cartapesta. La prima fase risulta essere identica: presi i fogli di giornale e riposti in un recipiente pieno d'acqua, vanno lasciati a macerare per uno o due giorni, facendo attenzione a non usare troppa acqua, altrimenti l'impasto risulterà troppo liquido. La novità rispetto alla lavorazione precedente, è l'ebollizione del composto. In pratica, la carta, dopo la macerazione, va fatta bollire in una pentola per circa venti minuti in modo da ammorbidire al massimo le fibre della carta. Fatto ciò, si procederà a scolare l'acqua in eccesso e a triturare il composto in un mixer. Successivamente, in una ciotola ponete tre cucchiai di gesso in polvere, due cucchiai di colla e tre cucchiai di olio di semi di lino e mescolare il tutto e dopo aver ottenuto un composto omogeneo, aggiungere tre cucchiai di colla da tappezziere. A questo punto la cartapesta è pronta per essere utilizzata. Ricoprite l'oggetto che volete rivestire e lasciatelo asciugare per due o tre giorni, o anche per una settimana, a seconda dello spessore della copertura.
tecnica senza macerazione
Questa tecnica si adatta maggiormente per il rivestimento di oggetti d'arredo. L'oggetto da rivestire va coperto con della pellicola e successivamente con la cartapesta. Per realizzare la cartapesta si userà una tecnica più veloce, priva del processo di macerazione. Il giornale va tagliato a strisce, cercando di evitare le pagine con troppo inchiostro o titoli troppo in rilievo. In una ciotola, mescolare la colla vinilica e l'acqua e rivestire con questo composto, l'oggetto avvolto dalla pellicola. Successivamente, incollare le strisce di giornale sull'oggetto, e ripetere questo procedimento per ben cinque volte, in modo da rivestire l'oggetto con cinque strati di carta. Lasciare asciugare il prodotto, evitando l'esposizione al sole e prediligendo luoghi piuttosto ventilati. Per ultimare i vostri manufatti potete renderli impermeabili grazie ad alcune vernici o smalti, lucidi o opachi a seconda dei gusti.
Domande frequenti
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Come si prepara la pasta di carta per la cartapesta?Per preparare la pasta di carta, taglia la carta di giornale a pezzi piccoli e immergila in una miscela di acqua e colla vinilica. Lascia macerare il composto per almeno uno o due giorni fino a quando la carta diventa morbida. Successivamente, frulla il tutto fino a ottenere un impasto grossolano, poi scola l’acqua in eccesso e stendi il composto su un canovaccio per farlo asciugare completamente. Se risulti troppo umido, aggiungi gesso o cementite per assorbire l’umidità. Una volta asciutto, hai pronto il materiale base per modellare qualsiasi oggetto.
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Quali sono gli ingredienti per la variante della cartapesta bollita?Nella variante che prevede l'ebollizione, dopo aver fatto macerare la carta per uno-due giorni, bisogna farla bollire in una pentola per circa venti minuti per ammorbidire le fibre. Una volta scolata e tritata al mixer, si prepara un mix specifico: mescola tre cucchiai di gesso in polvere, due di colla, tre di olio di semi di lino e infine aggiungi tre cucchiai di colla da tappezziere. Questa combinazione rende il composto più resistente e adatto per rivestimenti più spessi o duraturi.
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Si può fare la cartapesta senza macerazione?Sì, esiste una tecnica rapida ideale per rivestire oggetti d'arredo. Taglia il giornale a strisce sottili, evitando pagine con troppa stampa. Prepara una soluzione di acqua e colla vinilica, applicala sull'oggetto precedentemente avvolto in pellicola trasparente e incolla le strisce di carta. Ripeti l'operazione per almeno cinque strati sovrapposti. Questo metodo è più veloce perché salta la fase di preparazione della pasta, permettendoti di lavorare direttamente sulla struttura da rivestire.
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Quanto tempo ci vuole perché la cartapesta asciughi?I tempi di asciugatura variano in base allo spessore dell'applicazione e alle condizioni ambientali. Generalmente, un rivestimento sottile richiede due o tre giorni, mentre strati più spessi possono necessitare fino a una settimana per asciugarsi completamente. È fondamentale evitare l'esposizione diretta al sole, che potrebbe causare crepe o deformazioni, preferendo invece luoghi ventilati e a temperatura ambiente. Solo quando l'oggetto è perfettamente asciutto puoi procedere con la verniciatura finale.









