Lampade a risparmio energetico

Risparmio Energia

Lampade a risparmio energetico

Le lampade a risparmio energetico rappresentano il futuro dell'illuminazione globale, costando in media circa dieci volte più di una lampada normale, ma garantendo una durata dieci volte superiore.

di Redazione

31 marzo 2014

Lampade a risparmio energetico

La lampada del futuro è quella a risparmio energetico. E' facile trovarla in commercio, ma non ci si deve far spaventare dal costo, 10 volte superiore alle classiche lampade. La ragione è presto detta, dal momento che, insieme al prezzo, aumenta anche la durata (di circa dieci volte). Mentre diminuisce sostanzialmente il dispendio d'energia. In breve spariranno tutte le lampade a incandescenza, dal momento che l'Unione Europea ha stabilito che la loro produzione dev'essere interrotta. Stando alle direttive europee si calcola che entro il 2016 spariranno, sia dalle case che dai negozi, tutte le lampade ad alto consumo, siano essere a incandescenza o alogene. Per alcune tipologie di lampade a incandescenza va detto per che vige un divieto di vendita fin dal 2012. Ad ogni modo, per essere certi di non contravvenire ad alcun legge, ottenendo in cambio un netto risparmio energetico, è possibile trovare su tutti gli scaffali dei negozi specializzati lampade fluorescenti e alogene, rispettivamente a risparmio energetico ed alta efficienza. Qualcuno opta invece per quelle con tecnologia a Led, ma occorre precisare che queste sono ancora reputate in fase di sperimentazione.

Pregi

Il principale vantaggio che gli acquirenti noteranno è inerente la durata vitale delle proprie lampade, anche se, in un conteggio annuale, sarà possibile riscontrare una diminuzione in bolletta di 20 euro totali. L'Unione Europea però insiste particolarmente su tale tema per il risparmio complessivo che questo cambio generazionale comporta. I numeri indicano 10 miliardi risparmiati grazie alle emissioni di Co2 che risultano nettamente inferiori, e per la precisione di ben 38 milioni di tonnellate.

Difetti

Molti non conoscono esattamente le caratteristiche di queste nuove lampade, e di conseguenza neanche i loro limiti. Va infatti detto che le lampade fluorescenti non offrono la stessa intensità delle vecchie lampade, proiettando una luce più fredda, adatta ad esempio per l'illuminazione di una stanza da bagno ma non di uno studio. Esistono, però, delle alternative, ovvero le lampade alogene, in grado di sprigionare una luce più morbida. Si potrà inoltre notare una profusione di calore nettamente inferiore. Ciò è dovuto al fatto che le vecchie lampade a incandescenza convertivano ben il 95% dell'elettricità utilizzata in calore, mentre unicamente il 5% diveniva luce. Questo particolare funzionamento comporta un innalzamento della temperatura casalinga in inverno (grazie unicamente a 3 lampade), e di conseguenza a un maggior consumo dei condizionatori in estate. La principale critica mossa alle lampade fluorescenti è quella di contenere mercurio, a differenza di quelle a incandescenza. Quando dunque una di queste lampade a risparmio energetico si rompe lascia fuoriuscire tale sostanza nociva. Gli esperti, in casi del genere, consigliano caldamente di far ventilare la stanza interessata per circa trenta minuti, evitando di toccare i frammenti a mani nude. Una soluzione è quella di adoperare lampade alogene, o acquistare degli appositi rivestimenti che proteggono la superficie della lampada. Occorre confermare anche la presenza nella lampade fluorescenti di radiazioni elettromagnetiche, motivo per il quale sarebbe bene tener lontano queste lampade dalla testa, o optare al loro posto per quelle alogene.

I luoghi adatti

Come detto le lampade fluorescenti non offrono grande intensità, dunque in locali come la cucina sarebbe bene scegliere un'alogena. La fluorescenti sono consigliate in luoghi n cui non è necessario illuminare ogni minimo dettaglio, come i corridoi o le scale. Questi due esempi sono perfettamente calzanti, dato che le fluorescenti possono restare accese in maniera continuata, garantendo sempre un minimo consumo. Se in alcuni punti della casa si riscontrano degli angoli bui è possibile anche applicare delle particolari strisce "elettroluminescenti", che è possibile incollare ovunque si abbia bisogno.

Costi

Una classica lampada a incandescenza costa un euro ma, con una durata media di 2mila ore, costringe a frequenti sostituzioni. Ciò comporta una spesa annuale di circa 100 euro. Una lampada a risparmio energetico può costare dagli 8 ai 16 euro ma, durando in media 10mila ore, comporta una spesa annuale di circa 20 euro.

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Domande frequenti

  • Quanto dura realmente una lampada a risparmio energetico rispetto a una tradizionale?
    Le lampade a risparmio energetico, come quelle fluorescenti compatte, hanno una vita utile mediamente dieci volte superiore alle vecchie lampadine a incandescenza. Mentre una classica lampadina dura circa 2.000 ore, una lampada a risparmio energetico può arrivare fino a 10.000 ore. Questo significa che, nonostante il costo iniziale più elevato (spesso tra gli 8 e i 16 euro contro l'1 euro della vecchia tecnologia), il numero di sostituzioni necessarie nel tempo si riduce drasticamente, rendendole un investimento conveniente a lungo termine.
  • È sicuro usare le lampade fluorescenti in camera da letto o vicino alla testa?
    Alcune lampade fluorescenti emettono radiazioni elettromagnetiche, motivo per cui gli esperti sconsigliano di posizionarle troppo vicine alla testa durante il sonno. Se utilizzi questi tipi di lampade in camera da letto, assicurati che siano distanti almeno un metro dal letto. In alternativa, per una maggiore tranquillità e una luce più calda e morbida, puoi optare per le lampade alogene a basso consumo o per le moderne lampade LED, che non presentano questi problemi e garantiscono un'illuminazione immediata e uniforme senza effetti negativi sulla salute.
  • Cosa devo fare se si rompe una lampada fluorescente a risparmio energetico?
    Le lampade fluorescenti contengono piccole quantità di mercurio, una sostanza tossica. Se una lampada si rompe, non raccoglierne i frammenti con le mani nude. Apri subito finestre e porte per aerare l'ambiente per almeno 30 minuti. Rimuovi delicatamente i pezzi grandi usando cartoncino o nastro adesivo e mettili in un contenitore ermetico per lo smaltimento speciale. Evita l'uso dell'aspirapolvere, poiché disperderebbe il mercurio nell'aria. Indossa guanti monouso per pulire eventuali residui piccoli e lava bene le superfici interessate.
  • Qual è la differenza di consumo reale tra lampade tradizionali e a risparmio energetico?
    Il passaggio alle lampade a risparmio energetico genera un risparmio significativo in bolletta. Utilizzando una lampadina per circa 3 ore al giorno, il costo annuale passa da circa 100 euro con le vecchie lampade a incandescenza a soli 20 euro con le lampade a risparmio energetico. Questo perché le nuove tecnologie convertono molta più energia in luce visibile e meno in calore disperso. Inoltre, riducendo il consumo elettrico, si abbattano notevolmente le emissioni di CO2 associate alla produzione di elettricità, contribuendo positivamente all'ambiente.
  • Dove conviene installare le lampade fluorescenti e dove no?
    Le lampade fluorescenti emettono una luce spesso più fredda e meno intensa, ideale per ambienti dove non serve illuminare dettagli fini, come corridoi, scale, ripostigli o bagni. Sono perfette per aree dove rimangono accese a lungo, sfruttando la loro lunga durata. Non sono invece indicate per studi o zone di lettura, dove serve una luce calda e concentrata; in questi casi, meglio optare per lampade alogene o LED. In cucina, data la necessità di vedere bene i dettagli durante la preparazione del cibo, le alogene o i LED sono generalmente preferibili.
  • Perché le lampade a risparmio energetico scaldano meno le stanze?
    A differenza delle vecchie lampade a incandescenza, che trasformavano il 95% dell'energia elettrica in calore e solo il 5% in luce, le lampade a risparmio energetico sono molto più efficienti. Producono una quantità di calore nettamente inferiore. Questo aspetto è un vantaggio in estate, poiché evita di surriscaldare ulteriormente gli ambienti, riducendo il carico sui condizionatori. In inverno, tuttavia, potresti perdere quel piccolo contributo termico naturale fornito dalle vecchie lampadine, ma il risparmio energetico ed economico ottenuto compensa ampiamente questa perdita.