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Efficienza energetica edificio

Aggiornato il 25 novembre 20133 capitoli5 domande frequenti
Efficienza energetica edificio

Come calcolare efficienza energetica

Avere un'esatta coscienza di quelli che sono i consumi di un'abitazione o di un edificio è la base per poterne poi calcolare l'efficienza energetica e valutare quindi eventuali interventi per migliorarla; bisogna quindi prendere una bolletta abbastanza recente (possibilmente entro gli ultimi tre mesi) e cercare il consumo annuale in metri cubi del gas metano che viene utilizzato per scaldare l'ambiente durante i mesi invernali. Questo valore di per se stesso non serve a tanto, ma va moltiplicato per il coefficiente 8,3 per ottenere il consumo annuo espresso in Kwh termici; adesso che si è ottenuto il consumo generico, occorre capire in che rapporto sta questo consumo con l'effettiva superficie dell'appartamento: bisogna quindi dividere il valore ottenuto per i metri quadri utili in modo tale da ottenere il consumo effettivo per metro quadro in relazione al gas metano utilizzato per il riscaldamento invernale, escludendo dal calcolo le zone della casa che non vengono riscaldate, come i solai, le cantine o i garage. Si è quindi ottenuto uno dei valori fondamentali per poter calcolare la classe di efficienza energetica a cui appartiene l'appartamento, ma per poterla determinare con precisione sono necessari ulteriori fattori quali: materiale di costruzione utilizzato per serramenti e pareti, che rappresentano il guscio dell'appartamento e ubicazione geografica e climatica del'edificio. In base al risultato ottenuto dai parametri di questi fattori, facilmente reperibili su internet attraverso le tabelle di appartenenza, l'efficienza energetica di un appartamento si classifica in: - A+ - A - B - C - D - E - F - G Si assegna il maggior valore di efficienza energetica alla classe A+ e man mano si scende al salire dei valori di consumo.

Come migliorare l'efficienza energetica

Ovviamente nessuna condizione può essere definita irreversibile ma con alcuni accorgimenti, anche se non sempre facilissimi, si può portare una casa che magari ha una struttura vetusta dove sono stati utilizzati materiali con uno scarso coefficiente di efficienza termica, da una classe G a una classe A. Spostandosi sul piano pratico, quindi, se dai calcoli sul consumo al metro quadro emerge che l'appartamento ha un consumo superiore ai 25 euro al metro quadro, oppure si trova n un range tra i 10 e i 25 euro, le possibilità che con alcuni interventi di miglioria si possa ottenere un consumo più basso sono reali. Una delle prime valutazioni da fare per migliorare l'efficienza energetica riguarda l'isolamento della casa sulle pareti esterne, sul tetto ed eventualmente sui pavimenti: se la casa ha un età piuttosto elevata potrebbero non essere presenti, ma nel caso in cui si sia a conoscenza della loro presenza, è necessario misurarne lo spessore. Più sono spessi i pannelli di isolamento, minore è la dispersione termica e minori sono i consumi. Bisogna valutare con attenzione anche l'isolamento termico dello scaldabagno e la tenuta degli infissi che in molti casi rappresentano la via principale per la dispersione termica. I primi interventi per isolare la casa devono essere eseguiti su tetto e pareti esterne e poi via via si può procedere con l'isolamento delle altre parti, ma già in questo modo si più avere un miglioramento un abbattimento dei consumi e, se fosse possibile, sarebbe opportuno agire con un sistema di isolamento anche sulle fondamenta in modo da proteggerle da gelo e infiltrazioni, specialmente se nelle vicinanze scorrono dei canali. Poi ci sono sempre quei piccoli interventi che possono sembrare banali ma che contribuiscono in maniera decisiva, come l'installazione dei miscelatori per gli erogatori d'acqua piuttosto che i rubinetti a manopole separate, l'installazione dei soffioni per doccia che non erogano più di 5 litri al minuto e le bocchette frangi-getto che aggiungono aria all'acqua e ne aumentano la portata. Per quanto riguarda il riscaldamento poi, sarebbe utile regolare i termostati sui 20 gradi quando la casa è abitata, portando poi il vale non sopra i 15 gradi quando si va a letto o quando si esce; dietro ai radiatori, inoltre, sarebbe conveniente disporre dei pannelli in sughero rivestiti di alluminio che evitano al calore di disperdersi verso l'esterno spingendolo verso l'interno.

Perché è utile migliore l'efficienza l'energetica

E' importante sia per una questione di gestione dei costi dell'appartamento, sia perché nel caso si decida di vendere, una casa con un elevato coefficiente di efficienza energetica assume un valore maggiore.

Domande frequenti

  • Come si calcola il consumo energetico specifico per metro quadro?
    Per calcolare il consumo effettivo, partiamo dalla bolletta del gas degli ultimi tre mesi e identifichiamo i metri cubi consumati annualmente per il riscaldamento. Moltiplichiamo questo valore per il fattore 8,3 per convertirlo in kWh termici. Successivamente, dividiamo il totale per la superficie utile dell'immobile, escludendo locali non riscaldati come cantine, garage o solai. Il risultato è il consumo in kWh/mq, dato fondamentale per stimare la classe energetica. Tuttavia, per una valutazione precisa, è necessario incrociare questo dato con altri fattori come l'isolamento di pareti e finestre e la zona climatica in cui si trova l'edificio.
  • Quali sono gli interventi prioritari per migliorare l'isolamento termico?
    Gli interventi più efficaci agiscono sull'involucro edilizio. La priorità assoluta va data a tetto e pareti esterne, poiché rappresentano la principale superficie di scambio termico. Se l'edificio è vecchio, verificare l'eventuale presenza e lo spessore dell'isolante esistente è cruciale: pannelli più spessi riducono drasticamente le dispersioni. Un altro punto critico è la tenuta degli infissi, spesso causa di grandi perdite energetiche. Solo dopo aver trattato involucro e serramenti, si può intervenire su pavimenti e fondamenta, proteggendole da umidità e freddo, garantendo così un miglioramento sostanziale dei consumi prima di passare ad accorgimenti secondari.
  • Come ottimizzare l'utilizzo del riscaldamento per risparmiare energia?
    La gestione intelligente del termostato è determinante. Impostare la temperatura a 20°C durante le ore di permanenza in casa è l'ideale per comfort ed efficienza. Quando si dorme o si esce, abbassare il valore a 15°C riduce significativamente i consumi senza compromettere il benessere. Un trucco molto efficace è installare pannelli riflettenti in sughero rivestito di alluminio dietro i radiatori: questa barriera impedisce al calore di disperdersi attraverso le pareti esterne, riflettendolo invece verso l'interno dell'ambiente. Inoltre, evitare di coprire i termosifoni permette una circolazione corretta dell'aria calda.
  • Quali piccoli accorgimenti idrici aiutano l'efficienza complessiva?
    Anche l'uso dell'acqua calda contribuisce al bilancio energetico. Installare miscelatori al posto dei vecchi rubinetti a manopole separate permette di mescolare acqua calda e fredda con maggiore precisione, evitando sprechi. Per la doccia, scegliere soffioni a flusso limitato (massimo 5 litri al minuto) riduce il carico sulla caldaia. L'uso di bocchette frangigetto è altrettanto utile: queste appendici aerano l'acqua, mantenendo una sensazione di pressione elevata grazie alle bolle d'aria, pur consumando meno liquido. Questi piccoli dispositivi hanno un costo contenuto ma offrono un ritorno immediato nella riduzione della bolletta.
  • Quanto influisce l'efficienza energetica sul valore immobiliare?
    L'efficientamento energetico non serve solo a tagliare i costi di gestione mensile, ma aumenta notevolmente il valore di mercato dell'immobile. Una casa classificata in classi alte (come A o B) è più attraente per acquirenti sensibili al risparmio e alla sostenibilità ambientale. Al contrario, edifici in classe bassa (F o G) faticano a trovare compratori disposti a investire somme ingenti per riqualificarli. Quindi, migliorare l'isolamento e sostituire gli infissi non è solo una spesa operativa, ma un investimento che si ripaga in fase di vendita, rendendo l'immobile più competitivo e moderno rispetto alla concorrenza.

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