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Edilizia sostenibile

Aggiornato il 04 dicembre 20135 capitoli4 domande frequenti
Edilizia sostenibile

Edilizia sostenibile

Costruire seguendo i dettami dell’edilizia sostenibile significa infatti limitare il più possibile il consumo di risorse non rinnovabili e ridurre al minimo l’impatto ambientale, grazie all’utilizzo di materiali ecologici e, quindi, non nocivi. Negli ultimi anni nell’abitare ( e non solo, basti semplicemente pensare al settore alimentare!) sono emersi i molteplici effetti negativi connessi all’uso massiccio ed incauto di prodotti dell’industria chimica, perpetrato per decenni. Quattro sono i fattori chiave da prendere in considerazione quando si parla di edilizia sostenibile: i materiali, l’energia, la salute e l’acqua.

I materiali sostenibili

Spesso quelli adoperati nell’edilizia sostenibile altro non sono che materiali tradizionali, scomparsi a causa dell’avvento della produzione industriale, e, in molti casi, riproposti con uno standard di qualità migliorato. Altre volte, invece, si tratta di materiali altamente innovativi, caratterizzati da standard qualitativi decisamente elevati. In ogni caso i materiali sostenibili sono quelli che si ricavano attraverso il ricorso a fonti rinnovabili, privilegiando, ove possibile, quelli che si trovano in loco, al fine di ridurre i problemi legati al trasporto oppure provengono dal riciclo di materiali di recupero. Un materiale naturale per eccellenza è ovviamente il legno, la cui versatilità ne ha fatto il materiale prescelto dai designer di ogni dove per i più svariati progetti: intanto esso possiede ottime caratteristiche di "rinnovabilità" e, in secondo luogo, caratteristiche fisiche ideali per dar vita a spazi abitativi piacevoli, in grado di indurre sensazioni di benessere e rilassamento. La fibra di cellulosa ha buone proprietà coibentanti e può essere usata come isolante sia acustico sia termico. Anche il sughero può diventare un valido coibentante se proveniente da materie prime di qualità e trasformato in pannelli attraverso un procedimento di compressione e calore. Oltre alle proprietà isolanti, possiede anche il vantaggio di essere traspirabile e impermeabile.

L’energia

Razionalizzare il consumo di energia mediante le innovative tecnologie disponibili e far ricorso a fonti energetiche rinnovabili è un punto cardine dell’edilizia sostenibile. Per contenere al massimo i costi di riscaldamento e raffrescamento di un edificio "verde" (detto green building) si ricorre alla progettazione solare passiva. Importantissima nella fase della progettazione è anche la luce naturale che, naturalmente, abbassa il consumo di energia elettrica, con benefico effetto anche sulla salute di chi abita l’edificio. Per non disperdere energia è fondamentale, inoltre, installare serramenti che sigillino l’ambiente: ciò comporta di conseguenza la necessità di porre una particolare attenzione all’aria interna che si respira nell’edificio, avvalendosi di alcuni accorgimenti quali un efficace impianto di ventilazione meccanica e l’utilizzo di tutta quella serie di prodotti che non emettono i cosiddetti VOC, vale a dire i nocivi composti organici volatili.

La Salute

Va da sé che l’edilizia sostenibile grazie all’uso di prodotti e materiali ecologici, quali vernici, pitture, impregnanti protettivi e così via, che non rilasciano sostanze tossiche all’interno dell’ambiente, migliora di gran lunga la qualità dell’aria, abbassando notevolmente il rischio di sviluppare asma, allergie e tutte le fastidiose patologie connesse alla sindrome da edificio malato.

L'Acqua

Il risparmio idrico e il recupero delle acque meteoriche è indubbiamente di grande valore. Per ridurre al minimo il consumo di questa preziosa risorsa l’edilizia sostenibile insegna che ci si può dotare di riduttori di flusso, di rubinetti a chiusura automatica, di servizi igienici a compostaggio e che si possono installare sistemi di captazione delle acque meteoriche che riciclano l’acqua per scopi adatti quali lo scarico dei WC o anche l’irrigazione. Basta ricorrere alle moderne tecnologie! Il settore edile, che finora ha impattato in maniera prepotente sull'ambiente, ha trovato nell'edilizia sostenibile la chiave giusta per spalancare la porta del futuro.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali materiali sostenibili utilizzati nell'edilizia moderna?
    I materiali sostenibili privilegiano fonti rinnovabili, locali o riciclate per minimizzare l'impatto ambientale. Il legno è il materiale per eccellenza per la sua rinnovabilità e capacità di creare ambienti rilassanti. Altri esempi validi includono la fibra di cellulosa, eccellente come isolante termico e acustico, e il sughero, che offre proprietà coibenti, traspirabilità e impermeabilità. Spesso si recuperano materiali tradizionali soppiantati dall'industrializzazione, migliorandone però gli standard qualitativi, oppure si adottano soluzioni innovative ad alte prestazioni.
  • Come funziona la progettazione solare passiva per risparmiare energia?
    La progettazione solare passiva mira a razionalizzare il consumo energetico sfruttando l'orientamento dell'edificio e la luce naturale. Questo approccio riduce drasticamente la necessità di riscaldamento artificiale in inverno e raffrescamento in estate, abbassando i costi operativi. Inoltre, massimizzare l'illuminazione naturale diminuisce il consumo di elettricità per l'illuminazione, apportando benefici alla salute degli abitanti. È fondamentale abbinare questa strategia a serramenti ad alta tenuta per evitare dispersioni energetiche e mantenere il comfort interno senza sprechi.
  • Perché è importante controllare i VOC nelle case sostenibili?
    I Composti Organici Volatili (VOC) sono sostanze spesso presenti nei prodotti chimici da costruzione che possono rilasciare fumi nocivi, compromettendo la qualità dell'aria interna. Nell'edilizia sostenibile si preferiscono vernici, pitture e colle prive di VOC per prevenire la 'sindrome da edificio malato', riducendo il rischio di asma, allergie e altre patologie respiratorie. Poiché una buona tenuta degli infissi limita le dispersioni, diventa cruciale garantire un'adeguata ventilazione meccanica per ricambiare l'aria e mantenere l'ambiente salubre per chi vive nello stabile.
  • Quali tecniche si adottano per il risparmio idrico nell'edilizia verde?
    Il risparmio idrico si ottiene combinando tecnologie efficienti e recupero delle risorse. Si installano riduttori di flusso sui rubinetti e sanitari a chiusura automatica per limitare gli sprechi. Una soluzione avanzata è il sistema di captazione delle acque piovane, che viene stoccato e riutilizzato per scopi non potabili come lo scarico dei wc o l'irrigazione di giardini. Inoltre, l'adozione di servizi igienici a compostaggio rappresenta una forma estrema di risparmio idrico e gestione sostenibile dei reflui, trasformando i rifiuti in risorsa.

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