Gli impianti geotermici: come funzionano?
In greco, Geo significa terra e Terme significa calore. Da qui, si evince che le centrali geotermiche sfruttano il calore della terra per produrre energia elettrica. Secondo l'Energy Information Administration, in tutto il mondo sono stati generati 15 miliardi di chilowattora di energia utilizzando le centrali geotermiche. L'impianto geotermico utilizza il calore proveniente dal nucleo della Terra per produrre energia elettrica utilizzabile. Poiché la Terra ha sostanzialmente molta energia termica che può essere utilizzata o estratta da impianti geotermici, gli scienziati considerano la geotermia una pratica sostenibile. Lo sfiato geotermico è la prima componente dell'impianto. Vi è poi un pozzo molto profondo, che la centrale usa per sfruttare il calore della Terra. Gli impianti geotermici più avanzati tecnologicamente, denominati propriamente Flash, portano l'acqua ad altissima pressione verso l'alto. Gli impianti a vapore secco, invece, sfruttano pozzi profondi ben tre chilometri, per raggiungere un punto in cui la Terra è abbastanza calda per far ribollire l'acqua. Un'altra componente chiave di un impianto geotermico è l'unità di produzione di vapore, che può assumere molteplici forme. In uno sfogo di vapore Flash, l'acqua surriscaldata è tratta dal suo luogo sotterraneo tramite serbatoi a bassa pressione. La pressione della Terra mantiene l'acqua in forma liquida, nonostante l'elevata temperatura. Questo dispositivo elimina la pressione, in modo che l'acqua possa trasformarsi in vapore. Indipendentemente dal tipo di impianto, il vapore viene pompato dalla bocca geotermica e trasportato a una grande turbina. La turbina è collegata ad un generatore elettrico, e appena essa comincia a girare, il generatore trasforma l'energia meccanica in elettrica, convertendo così il calore della Terra in energia elettrica utilizzabile. Dopo che il vapore ha attraversato la turbina, continua il suo viaggio fino alla camera di condensazione, che lo trasforma nuovamente in acqua liquida, raffreddandolo molto velocemente. Il calore in eccesso può essere utilizzato per altre applicazioni, come ad esempio le serre. L'acqua raffreddata viene poi generalmente pompata di nuovo nel terreno per riavviare il processo di bollitura di vapore a secco o per ricostituire la falda acquifera naturale.
Pro e contro della Geotermia
L'energia geotermica è una delle fonti energetiche più pulite e con basso impatto ambientale. Per questo motivo si sta diffondendo sempre di più in molteplici settori. Purtroppo, le centrali geotermiche sono piuttosto costose da realizzare, e ancora di più da gestire, rispetto alle centrali tradizionali. Nonostante il suo grande potenziale, al giorno d'oggi viene sfruttato solo circa l'1% delle risorse idrotermali della Terra. Le emissioni della centrale geotermica non sono assolutamente dannose, in quanto sono costituite essenzialmente da acqua e vapore. L'acqua inoltre, non viene consumata, perché una volta trasformata prima in vapore e poi in energia, viene comunque reintrodotta, per una buona parte, nelle falde acquifere dalle quali è stata estratta inizialmente.
Il futuro della Geotermia
Con la tecnologia attuale, le centrali geotermiche possono essere costruite solo dove esistono fonti di vapore o acqua calda geotermica naturali. Gli scienziati però, stanno lavorando su metodologie più avanzate, volte a creare centrali economicamente efficienti, che possano utilizzare le fonti geotermiche create artificialmente. La geotermia ha altri usi oltre alla produzione di energia elettrica. Le fonti geotermiche di acqua calda, possono essere usate per riscaldare gli edifici in modo funzionale ed efficiente: l'acqua calda viene pompata attraverso tubi situati nelle pareti dell'edificio, per poter creare calore. Oltre a ciò, si può anche sfruttare come fonte di acqua calda, sempre in ambito domestico. Sia il calore che l'acqua provenienti dalle centrali geotermiche, non devono essere riscaldati, e si rivelano quindi una fonte pulita ed economica. Per tutti questi motivi, il futuro della geotermia appare senza ombra di dubbio roseo.
Domande frequenti
-
Come funziona esattamente un impianto geotermico per produrre elettricità?Il funzionamento si basa sullo sfruttamento del calore interno della Terra. L'acqua calda o il vapore vengono estratti da profondità variabili tramite pozzi specifici. A seconda della tecnologia, come negli impianti 'Flash', la pressione ridotta causa l'evaporazione immediata dell'acqua in vapore. Questo vapore aziona una turbina collegata a un generatore, producendo energia elettrica. Successivamente, il vapore esausto viene raffreddato in una camera di condensazione, tornando allo stato liquido. Infine, l'acqua viene reimmessa nel sottosuolo per mantenere l'equilibrio della falda e permettere il ciclo continuo, garantendo una risorsa rinnovabile e sostenibile.
-
Quali sono i principali vantaggi ambientali dell'energia geotermica?La geotermia è considerata una delle fonti energetiche più pulite disponibili. Le emissioni dirette sono minime, composte prevalentemente da vapore acqueo e gas naturali intrappolati nel sottosuolo, senza combustione di fossili. Inoltre, il ciclo dell'acqua è chiuso: la maggior parte del fluido estratto viene reiniettato nella falda, evitando sprechi idrici significativi. Rispetto alle centrali tradizionali, l'impatto paesaggistico e atmosferico è ridotto, rendendola una soluzione ideale per la transizione energetica, pur richiedendo investimenti iniziali elevati per la perforazione e la gestione degli impianti.
-
È possibile installare un impianto geotermico domestico ovunque?Non necessariamente. La costruzione di grandi centrali per la produzione di elettricità richiede la presenza naturale di sorgenti termali, vapore o acque calde ad alta temperatura, limitando la diffusione geografica. Tuttavia, per l'uso domestico diretto (riscaldamento e acqua calda sanitaria), la tecnologia permette di sfruttare il calore costante del sottosuolo a basse profondità quasi ovunque. I sistemi a pompa di calore geotermica estraggono calore dal terreno tramite sonde verticali o collettori orizzontali, indipendentemente dalla presenza di vene idrotermali superficiali, offrendo efficienza energetica elevata per il riscaldamento degli edifici.
-
Quanto costano gli impianti geotermici rispetto a quelli tradizionali?Gli impianti geotermici presentano costi di realizzazione e gestione significativamente superiori rispetto alle centrali energetiche convenzionali. La fase di esplorazione e perforazione dei pozzi profondi richiede tecnologie complesse e investimenti ingenti. Nonostante i costi iniziali elevati, il costo operativo è contenuto grazie alla gratuità della fonte energetica (calore terrestre) e alla lunga durata degli impianti. Attualmente, solo circa l'1% delle risorse idrotermali mondiali è sfruttato, principalmente a causa di queste barriere economiche e tecnologiche, sebbene la ricerca stia puntando a rendere le centrali artificiali più accessibili.







