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Aggiornato il 18 luglio 20135 domande frequenti
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Riscaldamento geotermico

I tradizionali impianti di riscaldamento, stanno per essere sostituiti da nuovi impianti, apostrofati come “geotermici”. Nel Nord dell’Europa e negli stati Uniti, già da diverso tempo, il riscaldamento degli interni, ha adottato questo sistema, che sembra apportare numerosi vantaggi, sotto il profilo economico e ambientale. Gli impianti di riscaldamento geotermici, inglobano nel loro sistema una doppia funzione: riscaldare e raffreddare. Gli impianti tradizionali, sono programmati per svolgere una sola di queste due funzioni, mediante due differenti strumentazioni, la caldaia e il condizionatore. Questa doppia funzione, viene assimilata dall’impianto geotermico, che è programmato per realizzare insieme il riscaldamento e il raffreddamento di un ambiente. Questo primario vantaggio è accompagnato dal un altro grande vantaggio, che è il rispetto per l’ambiente: gli impianti geotermici, sono stati progettati nel rispetto dell’ecosistema, e inquinano meno della metà degli impianti tradizionali. L’impatto sull’ambiente è minimo, per cui, la crescita dell’adozione di questo sistema, da parte delle popolazioni, dovrebbe portare ad un miglioramento netto del livello di inquinamento ambientale, migliorando le condizioni di vita generali dell’ambiente. Gli impianti geotermici monovalenti, sono dunque in grado di rinfrescare e riscaldare gli ambienti, senza l’istallazione di ulteriori apparecchi, ma potrebbe essere ulteriormente incentivante, l’ausilio di pannelli termici, che sfruttano l’energia solare e coadiuvare suddetti impianti con questi sistemi di cattura dell’energia solare. I costi di un impianto geotermico, sono assolutamente inferiori rispetto a quelli di un impianto tradizionale: entrambi, all’acquisto richiedono un investimento notevole, pari a circa ventimila euro, cifra, che non viene assorbita nel corso del tempo per un impianto tradizionale, che richiede costi di manutenzione e costi necessari per il funzionamento stesso; al contrario, i costi di investimento per un impianto geotermico, vengono immediatamente ammortizzati, poiché il dispendio successivo degli anni, è minimo. Se l’impianto geotermico, viene scelto a sonde orizzontali il risparmio è quasi totale (rispetto ad un impianto tradizionale), mentre se viene scelto a sonde verticali, i prezzi sono leggermente più alti. Questo tipo di soluzione, viene consigliata soprattutto per gli impianti di nuova costruzione, ma anche per quelli di vecchia costruzione (con un costo lievemente maggiore), è comunque possibile passare dal riscaldamento classico, a quello moderno.

Domande frequenti

  • Qual è il reale costo di installazione di un impianto geotermico per una casa?
    L'investimento iniziale per un impianto geotermico si attesta mediamente intorno ai 20.000 euro. Tuttavia, questa cifra varia in base alla tecnologia scelta: le soluzioni a sonde orizzontali tendono ad avere costi di installazione inferiori rispetto a quelle a sonde verticali, che richiedono scavi più profondi e complessi. È fondamentale considerare che, nonostante il costo upfront elevato, l'impianto geotermico offre un'amortizzazione rapida grazie ai minimi costi di gestione successivi, rendendolo economicamente vantaggioso nel lungo termine rispetto alle caldaie tradizionali.
  • La geotermia può sostituire sia la caldaia che il condizionatore?
    Sì, uno dei principali vantaggi della pompa di calore geotermica è la sua capacità bivalente. A differenza degli impianti tradizionali che necessitano di due apparati distinti (caldaia per il caldo e split/condizionatore per il freddo), la geotermica gestisce entrambe le funzioni con un unico sistema. Questo semplifica l'installazione, riduce lo spazio occupato in casa e garantisce comfort termico sia d'inverno che d'estate, utilizzando l'energia termica presente nel sottosuolo per riscaldare o raffrescare gli ambienti in modo efficiente.
  • Quanto si risparmia in bolletta rispetto a un riscaldamento tradizionale?
    Il risparmio è significativo, specialmente se si opta per le sonde orizzontali, dove il dispendio energetico annuo è minimo. Mentre un impianto tradizionale continua ad assorbire costi per combustibili (gas, gasolio) e manutenzioni frequenti, la geotermica sfrutta l'energia rinnovabile del terreno. L'investimento iniziale si ammortizza rapidamente grazie ai bassi consumi elettrici necessari per far funzionare la pompa di calore, portando a un risparmio quasi totale rispetto ai costi operativi delle vecchie caldaie nel corso degli anni.
  • È possibile installare la geotermia in una casa già esistente?
    Assolutamente sì. Sebbene la geotermia sia ideale per le nuove costruzioni perché permette di integrare facilmente il sistema durante i lavori edili, è perfettamente fattibile anche nelle abitazioni preesistenti. Si può procedere con la sostituzione della caldaia tradizionale con un impianto geotermico. In questo caso, i costi potrebbero essere lievemente superiori a causa delle modifiche strutturali necessarie per l'installazione delle sonde o degli scambiatori, ma il beneficio economico e ambientale rimane valido.
  • Quale è l'impatto ambientale di un impianto geotermico?
    L'impatto ecologico della geotermia è molto ridotto, inferiore alla metà rispetto agli impianti convenzionali alimentati da combustibili fossili. Questi sistemi sono progettati per rispettare l'ecosistema, emettendo pochissimi inquinanti atmosferici. Contribuiscono quindi attivamente al miglioramento della qualità dell'aria e alla riduzione dell'inquinamento globale. Inoltre, possono essere potenziati dall'abbinamento con pannelli solari termici, creando un sistema ibrido ancora più sostenibile che massimizza l'uso di energie rinnovabili disponibili.

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