Le coppie che possono richiedere il contributo
Non tutti gli sposi possono richiedere il mutuo: la regione Lombardia ha infatti creato una serie di punti che permettono alle coppie di poter richiedere il contributo, a patto che queste rispettino tutti i punti, e non soltanto uno solo o alcuni. Innanzitutto, la coppia deve essere formata da sposi, sia con rito civile che con rito cattolico, ovvero sposati in chiesa o in Comune, e pertanto i conviventi non potranno richiedere il contributo: la coppia inoltre dovrà essersi sposata dal primo giugno fino al trentuno di dicembre, e di conseguenza chi si sposa prima o dopo questo lasso di tempo viene escluso. Il loro reddito ISEE, compreso di patrimoni non deve essere inferiore ai nove mila euro e non deve superare i quaranta mila in riferimento all'anno 2012, entrambi devono essere residenti in Lombardia da almeno cinque anni e non devono possedere altre case: infine, i coniugi non devono avere più di quarant'anni, non devono avere altre agevolazioni e devono avere la residenza da almeno sessanta giorni in quella casa che intendono acquistare, ed il mutuo deve essere stipulato con le banche convenzionate Finlombardia. Rispettando questi requisiti, la coppia potrebbe rientrare nella graduatoria e richiedere il contributo.
La casa ed il mutuo: come devono essere?
Anche casa e mutuo devono rispettare diversi criteri: per quanto riguarda l'abitazione, essa deve essere prima casa come oggetto richiesto dalla coppia, e pertanto i due, come detto prima, non devono assolutamente essere in possesso di altre abitazioni. La casa non deve poi superare il valore massimo di due cento ottanta mila euro e deve essere acquistata da terzi nel periodo di tempo che intercorre tra il primo giugno ed il trentuno dicembre del 2013, con uno dei due od entrambi riconosciuti come proprietari della stessa abitazione. Per quanto riguarda il mutuo, questo come detto prima deve essere assolutamente accesso con una delle banche convenzionate da Finlombardia, poiché le altre non rientrano nell'ottica del contributo offerto dalla regione: oltre alla banca, la coppia deve accendere il mutuo per l'acquisto della casa e non per altre motivazioni, poiché questo potrebbe compromettere l'accredito del contributo. Come per la data del matrimonio e per l'acquisto della casa, il mutuo deve essere acceso dal primo giugno fino al trentuno dicembre, ed i mutui antecedenti o successivi a queste due date non verranno presi in considerazione: da sottolineare poi come il mutuo deve avere come durata vent'anni, in quanto tutte le altre durate non potranno permettere alla coppia di poter ricevere il contributo, ed inoltre la somma di denaro richiesta non deve essere inferiore alla metà del valore della casa . Se quindi la casa costa cento mila euro, il mutuo deve essere almeno di cinquanta mila euro, ovvero la metà precisa del costo della casa.
Come si richiede il contributo per l'acquisto della prima casa e come viene erogato?
Richiedere il mutuo è molto semplice: la coppia non dovrà far altro che presentarsi in uno degli sportelli bancari correlati alla Finlombardia, sportelli bancari presenti sia nel sito della Finlombardia che in quello della Regione Lombardia sotto la voce "casa" e inserire tutti i dati richiesti dal modulo stesso. Una volta compilato, spetterà alla banca inviare il modulo alla compagnia, che valuterà i criteri e deciderà se erogare o meno il contributo alla coppia. Questo verrà erogato come sorta di sconto nella rata del mutuo, e durerà per i prime cinque anni: il punteggio di abbattimento massimo del tasso è di due cento punti, cosa che quindi inciderà parecchio sulla rata del mutuo, almeno nei prime cinque anni della sua durata. La domanda dovrà essere presentata dalle coppie che rispettano tutti i criteri entro e non oltre il ventotto febbraio del prossimo anno.
Domande frequenti
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Chi può accedere al contributo della Regione Lombardia per l'acquisto della prima casa?Il contributo è riservato esclusivamente alle coppie legalmente sposate, sia con rito civile che religioso; i conviventi di fatto sono esclusi. Entrambi i coniugi devono avere meno di 40 anni, risiedere in Lombardia da almeno cinque anni e non possedere altri immobili. Un requisito fondamentale è il limite di reddito ISEE, che non deve superare i 40.000 euro. Inoltre, la coppia deve aver contratto matrimonio entro il periodo specifico indicato dal bando (generalmente tra giugno e dicembre) e deve impegnarsi a trasferire la propria residenza nell'immobile acquistato entro sessanta giorni dall'acquisto.
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Quali sono i limiti di valore dell'immobile e le caratteristiche richieste per il mutuo?L'immobile acquistato deve essere destinato ad abitazione principale e il suo valore non può superare i 280.000 euro. È necessario che la casa venga comprata da terzi durante il periodo stabilito dal bando. Per quanto riguarda il finanziamento, il mutuo deve essere stipulato esclusivamente presso banche convenzionate con Finlombandia; mutui presso altri istituti non sono ammissibili. La durata del mutuo deve essere fissata esattamente a vent'anni e l'importo finanziato non può essere inferiore alla metà del valore dell'immobile. Ad esempio, per una casa da 100.000 euro, il mutuo minimo richiesto è di 50.000 euro.
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In che modo viene calcolato e erogato il contributo regionale?Il contributo non viene versato come somma liquida immediata, ma agisce come uno sconto sulle rate del mutuo. L'obiettivo è ridurre il tasso di interesse applicato dalla banca, con un abbattimento massimo di 200 punti base (pari a 2 punti percentuali). Questa riduzione del tasso incide positivamente sull'importo della rata mensile, rendendo il prestito più accessibile. L'erogazione di questo beneficio è temporanea e dura per i primi cinque anni della vita del mutuo. Dopo tale periodo, il tasso tornerà alle condizioni contrattuali originali stabilite con la banca convenzionata.
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Come si presenta la domanda per ottenere il contributo?La procedura non prevede il contatto diretto con la Regione, ma passa attraverso gli sportelli bancari convenzionati Finlombandia. La coppia deve recarsi presso una di queste filiali, reperibili sui siti istituzionali, e compilare l'apposita modulistica fornita dalla banca. Una volta inseriti tutti i dati richiesti, sarà compito della banca trasmettere la pratica alla competente compagnia assicurativa o ente gestore per la valutazione dei requisiti. Solo dopo questa verifica interna, la banca procederà all'eventuale accredito del beneficio nelle successive rate del mutuo, previa approvazione della domanda entro la scadenza stabilita dal bando.
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Cosa succede se la coppia possiede già un immobile o cambia residenza?È tassativo che né il marito né la moglie siano proprietari di altri immobili al momento della richiesta; la presenza di un'altra casa comporta l'esclusione automatica dal beneficio. Inoltre, la coppia deve dimostrare di aver trasferito la propria residenza anagrafica nell'immobile acquistato entro 60 giorni dall'atto di compravendita. Il mancato rispetto di questi termini o la scoperta di precedenti violazioni (come il possesso di altra casa non dichiarata) possono portare alla revoca del contributo e al recupero delle somme indebitamente percepute. La residenza pregressa in Lombardia per almeno cinque anni è anch'essa un requisito verificabile e imprescindibile.







