esempio di porta interna in legno

Porte

misure porte interne

Avere delle porte interne della giusta misura è fondamentale affinché l'estetica della casa non venga rovinata e per garantire la perfetta fruibilità di tutti gli ambienti.

di Redazione

29 gennaio 2016

Come prendere misure porte interne

E' bene specificare che il varco di passaggio di una porta non corrisponde al foro che dev'essere aperto nel muro per installare poi la porta; si deve infatti tenere in considerazione la dimensione del telaio della porta, che inevitabilmente occupa qualche centimetro sia ai lati che nella parte superiore. Quando si acquista una porta vengono di norma indicate sia le dimensioni al netto che quelle al lordo del telaio, per consentire di avere un quadro completo e se necessario modificare il foro nel muro per l'installazione. La misura va presa sia in larghezza, sia in profondità che in altezza, e occorre fare particolare attenzione alla profondità, perché è una misura che troppo spesso viene sottovalutata; la profondità dipende in misura principale dal muro, perché è quello a determinarla, tuttavia, nel caso di muri eccessivamente larghi, come quelli presenti nelle case di un tempo, è possibile comunque adattare la porta. E' bene utilizzare la massima precisione possibile nel caso in cui si debba modificare il foro, o al massimo tenersi qualche mm più larghi per una maggiore comodità di installazione e di posizionamento.

Misure standard porte

La dimensione delle porte è severamente regolata da un'apposita normativa che indica accuratamente quali debbano essere le dimensioni massime e minime di una porta perché questa sia in regola; questo è stato fatto per alcuni principali motivi: per creare ordine nelle dimensioni e quindi standardizzare il commercio, per avere una regolamentazione seria che desse dei riferimenti normativi per avere dei passaggi adeguati all'interno degli edifici e per garantire a tutti di poter contare su una dimensione di passaggio minima garantita. Ovviamente, le porte interne presentano una dimensione standard che in linea di massima può essere utilizzata per qualsiasi ambiente, con qualche piccola differenza di una manciata di centimetri in base al produttore; in generale si può dire che una porta standard misura 80x210 cm al netto delle misure del telaio, che solitamente prende quattro cm per ogni parte e 4 centimetri sulla parte superiore; quindi le misure per un vano calcolando le dimensioni del telaio sono 88x214 cm. Queste misure garantiscono un passaggio ottimale di una persona attraverso il varco senza particolari difficoltà, e possono garantire anche il passaggio di una sedia a rotelle, anche se, in questo caso, è bene utilizzare porte di larghezza maggiore, così da avere un accesso più agevole.

Misure porte per disabili

Si entra in un capitolo un po' particolare quando si trattano le misure delle porte interne per disabili, perché, purtroppo, non tutti gli strumenti a loro supporto possiedono la medesima ampiezza, anche per venire incontro alle diverse esigenze del disabile. Esiste però una ferrea normativa di riferimento, in cui vengono stabilite delle misure specifiche che devono essere rispettate, come ad esempio, per quanto riguarda le dimensioni dei servizi igienici e delle porte, con riferimento alla legge D.P.R. 384/78. La misura minima per la larghezza di una porta che deve consentire l'accesso ad una persona disabile è di 85 cm, ma sono comunque presenti in commercio porte con larghezza maggiore e nel caso in cui si abbia necessità di una misura particolare è sempre possibile fare richiesta a un falegname affinché crei il prodotto su misura. Questo discorso è valido sia per le civili abitazioni in cui solitamente il disabile vive, sia per gli uffici in cui il disabile deve poter avere libero accesso, in modo che qualsiasi utente possa fruire correttamente di tutti gli ambienti a cui ha diritto d'accesso.

Misure porte fuori standard

Ovviamente non tutti gli ambienti permettono aperture così ampie come quelle che sono state descritte precedentemente e, nel caso in cui non siano presenti persone con disabilità e non si tratti di uffici pubblici o comunque luoghi di lavoro in cui siano presenti disabili, si può anche utilizzare una misura d'ampiezza ridotta, sempre stando all'interno del range imposto per legge, che prevede una misura minima garantita di 60 cm. Questa larghezza è la dimensione minima stabilita secondo la quale passa comodamente una persona media. Dal momento che anche le civili abitazioni sono tenute a dotarsi di certificati di conformità, molto utili nel caso in cui si metta in preventivo di mettere in vendita l'abitazione in futuro, è bene attenersi strettamente alla regolamentazione, in particolar modo per la misura minima, perché per quella massima non sono stati imposti limiti, tanto che, nelle abitazioni moderne, si tende a realizzare passaggi di dimensioni maggiori, sia per la larghezza che per l'altezza.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra le misure "al netto" e "al lordo" del telaio?
    Le misure al netto indicano esclusivamente la dimensione del varco di passaggio utile, escludendo la struttura portante. Le misure al lordo includono invece il telaio della porta, che occupa spazio aggiuntivo sui lati e in alto. Ad esempio, una porta standard da 80x210 cm (netto) richiede un vano murario di circa 88x214 cm (lordo), considerando che il telaio aggiunge generalmente 4 cm per lato e 4 cm in sommità. È fondamentale distinguere queste due misurazioni per evitare errori nell'acquisto o nell'apertura del vano, assicurandosi che il foro nel muro sia sufficientemente ampio per ospitare sia la porta che il suo incasso strutturale.
  • Quali sono le dimensioni standard minime e massime consentite dalla normativa?
    La normativa impone un range preciso per garantire accessibilità e sicurezza. La larghezza minima legale per una porta interna è di 60 cm, sufficiente per il passaggio comodo di una persona media. Non esistono limiti massimi rigidi, anzi, nelle case moderne si tendono a realizzare vani più ampi per migliorare la fruibilità degli spazi. L'altezza standard comune è di 210 cm. Rispettare questi parametri è cruciale non solo per la conformità legale, ma anche per ottenere il certificato di agibilità o conformità, documento essenziale in caso di vendita dell'immobile o verifiche tecniche successive.
  • Quanto deve essere larga una porta per garantire l'accessibilità ai disabili?
    Per soddisfare le normative sull'accessibilità, come il D.P.R. 384/78, la larghezza minima di passaggio per una persona disabile, specialmente in carrozzina, dovrebbe essere di almeno 85 cm. Sebbene una porta standard da 80 cm possa talvolta permettere il passaggio, non garantisce la piena autonomia e agilità necessarie. Per ottimizzare l'accessibilità, è consigliabile optare per porte più ampie o richiedere interventi di adattamento specifici. In contesti pubblici o privati destinati a ospiti con mobilità ridotta, superare questa soglia migliora significativamente la qualità dell'uso degli spazi e la sicurezza dell'utenza.
  • Come si gestisce la profondità del muro quando si installa una nuova porta?
    La profondità del vano è determinata dallo spessore del muro ed è spesso trascurata, causando problemi di installazione. Se il muro è sottile, la porta potrebbe sporgere o non chiudere correttamente contro lo stipite. Al contrario, nei muri molto spessi, tipici delle vecchie costruzioni, il telaio standard potrebbe risultare corto. In questi casi, è possibile adattare la porta utilizzando estensioni per stipiti o richiedendo prodotti su misura. Una misurazione precisa della profondità è vitale per scegliere il kit di installazione corretto e garantire che la porta si chiuda ermeticamente e funzioni senza attriti.
  • Posso installare una porta più stretta di 60 cm in casa mia?
    No, 60 cm rappresenta la larghezza minima stabilita dalle norme per garantire il passaggio sicuro e conforme di una persona. Installare una porta inferiore a questa misura rende il vano non a norma, compromettendo la certificazione di conformità dell'edificio. Questo aspetto diventa critico soprattutto in vista di una futura vendita, poiché l'assenza di documentazione regolare può causare problemi legali o svalutare l'immobile. Se lo spazio disponibile è limitato, valuta soluzioni alternative come ante scorrevanti a scomparsa che, pur occupando meno spazio a parità di apertura, rispettino comunque il minimo normativo richiesto.