piano ad induzione

Cucina

Fornelli a induzione

I fornelli a induzione funzionano creando un campo magnetico, che innesca un processo di produzione di calore nelle pareti delle pentole.

di Redazione

10 ottobre 2016

Fornelli a induzione prezzi

I prezzi dei fornelli a induzione sono molto vari: si va dalle poche decine di euro dei modelli più piccoli, fino a più di 1.000 euro per i fornelli più complessi e tecnologicamente avanzati. Le differenze tra i prodotti sono però sostanziali. La prima caratteristica che rende diversi due fornelli a induzione è la dimensione: alcuni permettono di posizionare una singola pentola, mentre altri garantiscono la possibilità di cucinare anche con 4-5 diverse padelle, per preparare la cena per una lunga tavolata di amici. I modelli ampi ma meno costosi sono spesso più vecchi, e permettono di scaldare le padelle solo se poste in una particolare posizione all'interno del pannello in vetro. I fornelli a induzione più moderni invece danno la possibilità di scaldare le padelle ovunque siano posizionate sul piano, senza doverle per forza sistemare sui segni presenti.

Pentole per fornelli a induzione

I fornelli a induzione non scaldano il piano in vetro che li ricopre e non producono fiamme libere; il calore deriva da un campo magnetico, che innesca una reazione che produce energia all'interno dei materiali ferrosi di pentole e padelle. Per questo motivo occorre utilizzare particolari padelle sui fornelli a induzione, o si rischia di non riuscire a cuocere i cibi. È quindi necessario utilizzare pentole, padelle e tegami che presentino le pareti in materiale ferroso, come ghisa o acciaio. Buona parte del pentolame oggi in commercio, e anche quello posseduto da molte famiglie, è già ideale per l'utilizzo con i fornelli a induzione, ma non tutte. Ad esempio è del tutto impossibile utilizzare pentole e padelle in alluminio, ma anche le classiche pentole in coccio, quelle che usavano le nonne per le cotture prolungate. Occorre anche ricordare che il campo magnetico del piano a induzione attiva anche il materiale delle posate in acciaio, che quindi è meglio evitare per cucinare: meglio preferire il legno o il silicone.

Come funziona un fornello a induzione

I fornelli a induzione sono comodi e pratici; visto che non sono muniti di fiamme libere, il calore viene trasmesso in modo diverso. Al di sotto del pannello scuro in vetro ceramica sono disposte delle bobine che innescano una reazione termica nella parete delle padelle in materiale ferroso. Praticamente, invece di scaldare l'aria attorno alla padella, si scalda la padella stessa. Questo comporta il fatto che attorno al pentolame il vetroceramica rimane freddo, diminuendo fortemente il rischio di scottature. I fornelli a induzione hanno il pregio di essere molto più efficienti rispetto ad altri metodi di cottura: il 90% dell'energia utilizzata diventa calore. Questo porta ad accelerare di molto i tempi di riscaldamento delle padelle e dei cibi in esse contenuti. Ad esempio, per far bollire alcuni litri di acqua in una grossa pentola possono bastare anche solo 2-3 minuti.

Il consumo dei fornelli a induzione

I fornelli a induzione sono comodi e pratici, molto efficienti ed hanno un prezzo non dissimile da quello di altri tipi di piastre di cottura. L'unico neo è il consumo elettrico: alcuni possono arrivare a consumare anche più di 4-6 kWh, costringendo chi li installa a modificare la fornitura di energie elettrica in casa. Molti modelli danno la possibilità di limitare l'energia assorbita, rendendo il limite massimo inferiore ai classici 3 kWh della fornitura tipica delle case degli italiani. Per chi cucina a lungo e spesso, il costo del piano cottura a induzione può farsi sentire pesantemente a fine mese, sulla bolletta dell'energia elettrica di casa. Fortunatamente nelle case contemporanee nel caso in cui si installi questo tipo di fornello è possibile richiedere l'utilizzo di tariffe agevolate per l'energia elettrica. Per chi possiede un impianto fotovoltaico sul tetto di casa invece tale tipo di piano cottura è sicuramente ideale.

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Domande frequenti

  • Come faccio a capire se le mie attuali pentole sono compatibili con l'induzione?
    Per verificare la compatibilità, esegui semplicemente la prova della calamita: avvicina una calamita magnetica alla base della pentola. Se aderisce saldamente, significa che il materiale è ferroso (come ghisa o acciaio inox magnetizzabile) e quindi adatto all'induzione. Se la calamita cade o non tiene, la pentola non funzionerà. In alternativa, cerca il simbolo internazionale dell'induzione (una spirale) stampato sulla confezione o sul fondo dello stoviglie. Nota che alluminio puro, rame e ceramica classica non sono generalmente compatibili, a meno che non abbiano uno strato conduttivo integrato.
  • Quanto consuma effettivamente un piano a induzione rispetto a gas o elettricità tradizionale?
    L'induzione è estremamente efficiente, convertendo circa il 90% dell'energia elettrica in calore utile, contro il 40-50% del gas e il 70% dell'elettricità resistiva. Tuttavia, il consumo assoluto dipende dalla potenza: un modello potente può assorbire fino a 4-6 kW. Anche se il costo per kWh è simile, la velocità di cottura riduce i tempi di utilizzo. Per ottimizzare i costi, molti piani offrono funzioni di limitazione della potenza massima, permettendo di restare entro i limiti della fornitura standard domestica italiana (spesso 3 kW) e evitando picchi che potrebbero far saltare i fusibili.
  • È sicuro lasciare posate di metallo sul piano a induzione acceso?
    No, è sconsigliato. Il campo magnetico generato dal piano induce corrente anche negli oggetti metallici vicini, non solo nelle pentole. Posate in acciaio, coltelli o coperchi lasciati casualmente sul vetro possono surriscaldarsi rapidamente, rischiando di deformarsi, danneggiare la superficie del piano o causare scottature. Inoltre, il sistema potrebbe rilevare un oggetto estraneo e bloccare il funzionamento o segnalare un errore. Usa utensili in legno, silicone o plastica resistente al calore durante la cottura per mantenere la sicurezza e l'efficienza del dispositivo.
  • Devo cambiare la mia utenza elettrica se installo un piano a induzione?
    Dipende dai consumi totali della tua abitazione e dalla potenza del piano scelto. Un piano a induzione può assorbire fino a 7 kW quando tutti i fuochi sono al massimo, ma raramente si usa tutta la potenza simultaneamente. Se hai una fornitura da 3 kW, potresti avere problemi se accendi il forno, la lavatrice e il piano insieme. Molti modelli moderni permettono di limitare l'assorbimento totale (es. a 4,5 kW o 6 kW). Valuta una consulenza con il tuo distributore energetico: spesso basta dichiarare l'installazione per adeguare la potenza impegnata senza grandi lavori, oppure sfruttare tariffe biorarie se abbinato a pannelli fotovoltaici.
  • Quali sono i vantaggi principali rispetto ai fornelli a gas tradizionali?
    I principali vantaggi sono sicurezza, pulizia ed efficienza. Non essendoci fiamma libera, non ci sono rischi di fughe di gas o incendi diretti, e l'ambiente non si surriscalda poiché il vetro rimane freddo fuori dall'area della pentola. La pulizia è immediata: basta passare un panno sul piano liscio, senza griglie o bruciatori da smontare. Inoltre, la risposta termica è istantanea: puoi passare da ebollizione a fuoco basso in pochi secondi, offrendo un controllo preciso difficile da replicare con il gas. Infine, l'alto rendimento energetico riduce gli sprechi di energia.