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Levigatrice orbitale

Aggiornato il 13 novembre 20133 capitoli5 domande frequenti
processo di levigazione

Come avviene il processo di levigazione

La levigatrice non è difficile da usare anzi, con una piccola dose di esperienza, si riescono a levigare superfici in legno, ceramica, in metallo ed altri materiali. La levigazione avviene con un processo che consente di asportare il materiale in eccedenza e rende liscia la superficie da trattare consentendo in tale maniera, di apportare benefici al piano di lavoro che viene reso levigato e perfezionato nella forma. La levigatrice orbitale non va confusa con la pulitrice. La prima a differenza dell'ultima, asporta molto più materiale ed è formata da una mola a grani molto fini o in alternativa, anche da dischi rotanti sotto cui sono sapientemente stati inseriti dei materiali abrasivi he consentono di lisciare la superficie che si vuole trattare. Il motore viene alimentato tramite l'energia elettrica e mette in funzione le lame abrasive che girano in modo circolare. Le lame della levigatrice non sono costruite con materiali comuni ma con elementi molto resistenti e particolari come per esempio il diamante o il carburo di silicio e corindone. In fase di trattamento, la levigatrice esercita una lavorazione variabile ma sempre costante.

Che differenza passa tra le varie levigatrici

In commercio esistono vari tipi di levigatrici. Quella orbitale è adatta per lavori poco impegnativi ma può benissimo essere utilizzata anche per uso industriale al contrario della levigatrice portatile che viene utilizzata per i piccoli lavori fai da te e di quella a nastro che viene utilizzata nei lavori molto impegnativi e su pezzi di grandi dimensioni, soprattutto di legno. In quest'ultimo caso, si usa prima la levigatrice a nastro per lavori di alta qualità ed infine per rifinire e perfezionare l'opera, si adopera la levigatrice orbitale. Naturalmente vengono usate anche levigatrici ad alto livello come quelle a disco oscillanti, angolari, rotoorbitali o a delta per lavori di un certo rilievo ma comunque per rifinire, la levigatrice orbitale è l'utensile che completa l'opera e la rende ineccepibile. E' possibile effettuare un lavoro di levigatura con la levigatrice orbitale anche in realtà industriali dato che esistono modelli abbastanza potenti e non solo quelli da casa. Le levigatrici orbitali possono offrire prestazioni che vanno da poche centinaia di watt fino a due kilowatt attraverso una velocità media di che sfiora gli ottomila giri al minuto attraverso la rotazione dei dischi. Non bisogna pensare ad una levigatrice orbitale solo come un attrezzo elettrico da usare in casa per piccoli lavoretti anzi, è necessario confrontare i vari tipi e le varie potenze avendo l'accortezza i utilizzare le giuste proiezioni e provvedendo sempre a proteggersi per non inalare polvere di metalli. A tal proposito, è doveroso ricordare che le polveri sono nocive all'organismo anche se bisogna dire che le migliori levigatrici prevedono dei fori presenti nelle orbite, che riescono ad aspirare la maggior parte della polvere che si viene a formare durante la lavorazione. Ovviamente, per non incorrere in tagli ed abrasioni, bisogna prendere tutte le precauzioni necessarie al caso ed è caldamente consigliato non solo l'uso di una mascherina davanti la bocca e al naso ma anche di occhiali protettivi appositi.

Perchè si è più favorevoli all'uso della levigatrice orbitale rispetto ale altre

La levigatrice orbitale viene utilizzata più frequentemente per il semplice motivo che risulta molto pratica soprattutto nei lavori di falegnameria e nei lavoretti fai da te. Il suo funzionamento è davvero semplice perchè avviene la simulazione del movimento orbitale che di solito si compie manualmente. Il movimento eseguito con la carta abrasiva è siuramente più potente rispetto al movimento manuale e naturalmente, non ci sono paragoni in termini di velocità. Inoltre col trascorrere degli anni e con i diversi studi che sono stati effettuati sulle macchine levigatrici orbitali, le case produttrici hanno decisamente aumentato le loro capacità funzionali. E' chiaro che prima di effettuare l'acquisto di una macchina levigatrice orbitale, bisogna tener conto di elementi quali la frequenza delle vibrazioni, la silenziosità dell'apparecchio (specialmente se si devono eseguire lavori in zone condominiali), la qualità dell'aspirazione delle polveri che la levigatrice possiede e la regolazione del numero delle vibrazioni. Esistono in commercio, macchine levigatrici orbitali che regolano il numero delle vibrazioni attraverso una semplice tensione della striscia del materiae abrasivo. Modelli di questo genere si trovano nei migliori negozi che operano nel settore degli utensili da lavoro e solitamente, si tratta di macchine levigatrici orbitali professionali.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra una levigatrice orbitale e una levigatrice a nastro?
    La levigatrice a nastro è progettata per asportare grandi quantità di materiale rapidamente, rendendola ideale per lavori pesanti, irregolari o per la sbozzatura iniziale di grandi pezzi di legno. Al contrario, la levigatrice orbitale utilizza un movimento circolare combinato con una leggera oscillazione, che permette di ottenere una finitura molto più liscia e uniforme senza lasciare segni evidenti. Per questo motivo, mentre il nastro è usato per la rimozione rapida del materiale, l'orbitale è lo strumento preferito per la rifinitura finale e la preparazione della superficie prima della verniciatura o della verniciatura.
  • È sicuro usare la levigatrice orbitale in casa? Quali protezioni sono necessarie?
    L'uso della levigatrice orbitale richiede cautela a causa della produzione di polveri sottili, che possono essere nocive se inalate, specialmente se provengono da metalli o legni trattati. È fondamentale utilizzare sempre dispositivi di protezione individuale (DPI): una mascherina antipolvere certificata per filtrare le particelle fini e occhiali protettivi per evitare schizzi o detriti negli occhi. Molti modelli moderni integrano sistemi di aspirazione collegati a un aspirapolvere per ridurre drasticamente la dispersione di polvere nell'ambiente, ma l'uso della mascherina rimane una misura di sicurezza essenziale indipendentemente dal sistema di raccolta.
  • Come scegliere la potenza e la velocità giusta per la levigatrice orbitale?
    La scelta dipende dalla tipologia di lavoro: per il fai-da-te leggero, modelli con pochi centinaia di watt sono spesso sufficienti, mentre per applicazioni industriali o lavorazioni intensive si consigliano modelli fino a 2 kW. La velocità di rotazione, che può arrivare a 8.000 giri/minuto, influisce sull'aggressività della levigatura. Per materiali delicati o rifiniture finali, è preferibile una velocità inferiore per evitare di bruciare il materiale o creare solchi. Alcuni modelli professionali permettono di regolare le vibrazioni o la pressione della carta abrasiva, offrendo maggiore controllo sulla finitura superficiale.
  • Cosa significa 'movimento orbitale' e perché è vantaggioso?
    Il movimento orbitale simula il gesto manuale di levigatura ma con una precisione meccanica superiore. La base dello strumento ruota su se stessa mentre oscilla leggermente lateralmente, creando un pattern complesso che evita di lasciare anelli concentrici visibili sulla superficie. Questo tipo di azione garantisce una distribuzione uniforme dell'abrasione, risultando in una finitura setosa e priva di imperfezioni. Rispetto alla semplice rotazione circolare, l'orbitale previene l'eccessivo riscaldamento del materiale e riduce il rischio di crepe o deformazioni termiche, rendendolo ideale per legno, metallo e ceramica.
  • Posso usare la levigatrice orbitale su materiali diversi dal legno?
    Sì, la levigatrice orbitale è versatile e può essere utilizzata su ceramica, metallo e altri materiali duri, purché si utilizzino i dischi abrasivi appropriati. Per metalli e ceramiche, è necessario impiegare carte o dischi realizzati con materiali estremamente resistenti come carburo di silicio, corindone o diamantati, specifici per quei substrati. L'importante è adattare la grana dell'abrasivo alla durezza del materiale e alla finitura desiderata, iniziando sempre da grane più grossolane per rimuovere difetti e procedendo verso grane più fini per lucidare la superficie.

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