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Avvitatore

Aggiornato il 10 ottobre 20134 capitoli5 domande frequenti
avvitatore

Piccolo e compatto, ma di grande aiuto

Pur avendo in realtà una potenza minore rispetto a quella di un trapano tradizionale, l'avvitatore è in grado comunque di eseguire delle piccole forature. Molto adatto per piccoli lavori di bricolage, l'avvitatore è un utensile molto apprezzato che non può mancare nel "corredo" di un appassionato del fai da te.

Tipologie e modelli in commercio

L'avvitatore è provvisto di tutta una serie di accessori ed inserti come il riduttore. Il riduttore consente di ridurre appunto la velocità dei giri, a seconda che serva in modalità avvitatore(gira più lentamente) o modalità foratura(in questo caso gira più velocemente). Inoltre tutti gli avvitatori hanno un tasto che inverte il senso di rotazione del mandrino, permettendo a questo pratico utensile di avvitare e svitare una vite a seconda delle esigenze. Inoltre alcuni modelli sono provvisti di un particolare meccanismo a frizione, che regola la forza con la quale avviene l'avvitatura, evitando di danneggiare la filettatura della vite stessa. Quasi tutti gli avvitatori sono commercializzati in pratiche custodie fornite di adattatori e bussolotti per ogni tipologie di viti, batterie di ricambio e kit elettrico per attaccare il caricatore della batteria alla presa domestica, tramite trasformatore. Gli avvitatori comunque si distinguono in diverse tipologie, a seconda della modalità con la quale viene alimentato il motorino. Abbiamo così avvitatori elettrici, a batteria e addirittura ad aria compressa. -Avvitatore elettrico E' un avvitatore provvisto di filo e spina che si collega tradizionalmente alla presa elettrica. Solitamente è un apparecchio robusto e potente. -Avvitatore a batteria E' il classico avvitatore ricaricabile presente in commercio in vari modelli dai vari prezzi. Comodissimo per il bricolage, può fungere sia da avvitatore che da trapano. Le batterie sono generalmente al Litio, qualitativamente le migliori, e poi al Nichel, notoriamente, meno prestanti. La tensione e la potenza erogate della batteria va dai 7,2 ai 12, fino a 24 volt. -Avvitatore ad aria compressa E' un avvitatore grosso ed utilizzato non per il fai da te, ma per lavori che richiedono un utensile più performante. Viene anche chiamato avvitatore ad impulsi perchè non gira ma batte dei colpi che permettono la rotazione dell'inserto. E' alimentato da un compressore e viene utilizzato ad esempio dai gommisti per avvitare i bulloni sulle ruote delle automobili.

Quale avvitatore scegliere?

Qualcuno ha affermato che ci sono più avvitatori sul mercato che gusti di gelati! Ecco perchè la scelta risulta difficile. Basta però assicurarsi che l'avvitatore sia corredato di un kit ben assortito di accessori, una forma ergonomica con un'impugnatura comoda, dando un occhio di riguardo alla potenza, perchè è quella che fa la differenza nel prezzo e nelle potenzialità d'utilizzo. Consideriamo anche la velocità, facendo attenzione al numero di giri riportato nelle specifiche tecniche. E poi c'è il peso, il design e, ovviamente la "vita" della batteria. Quì entra in gioco lo scopo per cui sarà chiamato il nostro avvitatore: a seconda che dobbiamo assemblare un mobile Ikea, o che dobbiamo farne un uso più professionale, ecco un piccolo specchietto riassuntivo con i parametri minimi che un buon avvitatore dovrebbe avere: una potenza che sia almeno di 9 volt,; 1000 giri al minuto; capacità di foratura di almeno 10 millimetri per metallo e 25 millimetri per il legno; peso al di sotto dei 2 kili; e poi buon materiale antiscivolo, kit di accessori ecc. Nel caso di un avvitatore professionale ovviamente la potenza, i giri e le prestazioni della batteria salgono, proporzionalmente anche al prezzo di acquisto. Da ricordarsi che un buon avvitatore anche se performante, non potrà mai sostituire un trapano tradizionale, arrivando alle stesse performance. Questo discorso vale sia per il professionista che per l'amante del fai da te. Un buon avvitatore può ad esempio lavorare bene sul legno, forare su mobili, legno da barca ecc, ma non potrà mai garantire lo stesso risultato di un trapano, forando ad esempio, una parete fatta di mattoni!

Avvitatori e Brand più comuni

Diverse sono le case produttrici di utensili sia per uso professionale che per il bricolage domestico: moltissimi Brand che commercializzano prodotti che non si differenziano molto fra loro in termini di specifiche tecniche. Fra questi i più comuni e noti sono la Black & Decker, Bosch, Newton, Würt, Makita, AEG e tantissimi altri.

Domande frequenti

  • Posso usare l'avvitatore per forare muri in muratura o cemento?
    No, l'avvitatore non è progettato per perforare materiali densi come il muro portante, il calcestruzzo o la pietra. Sebbene possa eseguire piccole forature su legno, metallo sottile o plastica, manca della potenza e del meccanismo a percussione necessari per penetrare nella muratura. Per buchi in pareti, è indispensabile utilizzare un trapano a percussione dedicato. Tentare di forare il muro con un avvitatore potrebbe danneggiare l'utensile, consumare rapidamente la batteria e risultare inefficace.
  • A cosa serve la frizione sull'avvitatore e perché è importante?
    La frizione è un meccanismo di sicurezza che regola la coppia di torsione (la forza di avvitamento). Quando la vite raggiunge la profondità desiderata o incontra una resistenza eccessiva, la frizione scatta, disinnescando il motore per evitare danni. Questo previene il danneggiamento della filettatura della vite, evita di affondare troppo la testa nel materiale (specialmente nel legno tenero) e protegge il motore dall'usura prematura. È fondamentale impostarla correttamente in base al materiale su cui si sta lavorando.
  • Quale voltaggio della batteria dovrei scegliere per il fai-da-te domestico?
    Per la maggior parte dei lavori domestici e di bricolage, un avvitatore a batteria con una tensione compresa tra i 7,2 e i 12 volt è sufficiente e offre il miglior compromesso tra potenza e leggerezza. Modelli da 12V garantiscono una buona autonomia e capacità di gestire viti medie senza appesantire l'utensile. Se prevedi lavori più intensi o l'uso frequente, potresti valutare i 18V o 20V, ma tieni conto che aumentano peso e costo. Per assemblaggi occasionali, anche i 7,2V possono bastare.
  • Qual è la differenza principale tra avvitatore elettrico a filo e quello a batteria?
    La differenza principale risiede nell'alimentazione e nella mobilità. L'avvitatore a filo garantisce una potenza costante e illimitata nel tempo, ideale per lavori lunghi e continuativi, ma limita la libertà di movimento a causa del cavo. L'avvitatore a batteria offre massima portabilità e comodità, essenziale per lavori in esterni o dove non ci sono prese elettriche vicine. Tuttavia, deve essere ricaricato e la sua potenza dipende dalla carica residua della batteria. Per il bricolage occasionale, il modello a batteria è solitamente preferibile per la versatilità.
  • Cosa significa che l'avvitatore ha due velocità o due modalità di lavoro?
    Molti avvitatori offrono due marce o modalità per ottimizzare l'uso. La prima modalità (solitamente la più lenta) eroga maggiore coppia (forza) ed è ideale per avvitare viti lunghe o dure, oppure per operazioni di precisione. La seconda modalità (più veloce) offre una velocità di rotazione superiore ma meno forza, ed è perfetta per la foratura rapida di materiali morbidi come legno o metallo sottile, o per svitare viti già allentate. Questa dualità permette di adattare l'utensile a diverse esigenze operative senza stressare il motore.

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