Misura di terra

Utensili elettrici

Misura di terra

La misura di terra consente di valutare l’affidabilità dell’impianto di terra che, insieme al salvavita o differenziale, garantisce una totale sicurezza dell’impianto elettrico.

di Redazione

25 marzo 2014

Cosa è l’impianto di terra

L’impianto di terra è un sistema di protezione dell’impianto elettrico. Quest’ultimo viene collegato a terra mediante una piastra metallica in modo che, eventuali dispersioni di corrente presenti nell’impianto, vengano convogliate a terra e non danneggino in alcun modo le apparecchiature elettriche collegate alle prese dell’impianto stesso. Le dispersioni sono normalmente presenti negli impianti elettrici, è per questo motivo che è necessario avere un buon impianto di terra.

Cosa è il salvavita

Salvavita è il nome comune dato al dispositivo di protezione automatico o differenziale. Tale dispositivo viene collegato all’impianto elettrico e misura costantemente la dispersione di corrente in esso presente. Nel momento in cui tale dispersione dovesse superare i 30 millesimi di ampere il differenziale interrompe l’alimentazione elettrica sulla linea.

Il valore della resistenza di terra

L’impianto di terra e il differenziale proteggono dai contatti indiretti gli utilizzatori di impianti elettrici. Per contatti indiretti si intendono quelli con parti che possono andare accidentalmente sotto tensione elettrica: in questo caso il rischio è elevato in quanto non è visibile e quindi non è evitabile, come invece potrebbero essere dei fili scoperti. E’ proprio per questo motivo che diventa essenziale l’utilizzo del dispositivo di protezione automatico. Il valore della resistenza di terra presente in una abitazione dovrebbe essere inferiore al valore risultante dal rapporto tra 50 Volt e 30 milliampere: 50 volt è la tensione massima sopportabile dal corpo umano per alcuni istanti mentre 30 milliampere è il valore della corrente che fa scattare l’intervento del salvavita. Il rapporto desiderato risulta essere pari a 1667 Ohm, valore che esprime la misura della resistenza di terra. Poiché un valore della resistenza di terra più elevato di quello desiderato potrebbe causare il non corretto funzionamento del salvavita, è necessario che, nella progettazione dell’impianto elettrico, questo venga opportunamente calcolato e realizzato. Contemporaneamente, un buon impianto di terra potrebbe non essere sufficiente a salvaguardare l’incolumità dei fruitori di un impianto elettrico, se non viene collegato ad un differenziale opportunamente tarato. Negli immobili di nuova costruzione l’impianto di terra viene realizzato utilizzando delle puntazze metalliche lunghe da uno a due metri che, collegate a un conduttore che può anche essere interrato nudo, vengono conficcate nel terreno ad una distanza almeno pari al doppio della loro lunghezza. Il conduttore viene collegato ad un collettore del dispositivo di protezione automatica. Sullo stesso collettore vengono poi collegate tutte le masse dell’impianto elettrico mediante un cavo coperto da una guaina che, per convenzione, è di colore giallo verde.

Come effettuare una misura di terra

Controllare il valore della misura di terra di un impianto elettrico è un’operazione molto facile. In commercio esistono degli strumenti di misura appositi, il cui costo è di poche centinaia di euro. Tali strumenti vanno collegati ad una presa dell’impianto elettrico e forniscono una analisi generale, ma affidabile, sul grado di sicurezza dell’impianto analizzato. Ma quali dati possono fornire tali strumenti? Innanzitutto permettono di rilevare se l’impianto elettrico è provvisto di impianto a terra: in alcuni vecchi immobili tale impianto potrebbe non essere presente e quindi, per renderlo sicuro, sarà necessario provvedere al completo rifacimento dell'impianto elettrico. Questi strumenti misurano la tensione limite presente nell’impianto consentendo di verificare che non sia superiore ai 50 V, restituiscono anche il valore della resistenza di terra e verificano il corretto funzionamento dei dispositivi di protezione. Alcuni modelli permettono anche la memorizzazione dei valori rilevati e la possibilità di scambiare i dati con altri strumenti quali, ad esempio, dei personal computer. Se i parametri rilevati non rientrano nei valori indicati nel paragrafo precedente è necessario ricorrere ad un tecnico, oppure ad una ditta abilitata, affinché l’impianto elettrico venga messo a norma, in modo da salvaguardare l’incolumità di tutti gli utilizzatore dello stesso.

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Domande frequenti

  • Qual è il valore massimo accettabile della resistenza di terra per garantire la sicurezza?
    Il valore ideale della resistenza di terra deve essere inferiore a 1667 Ohm. Questo numero deriva dal calcolo tra la tensione massima sopportabile dal corpo umano (50 Volt) e la soglia di intervento del salvavita (30 milliampere). Mantenere la resistenza entro questo limite è fondamentale perché un valore troppo alto potrebbe impedire al differenziale di scattare correttamente durante una dispersione, mettendo a rischio l'incolumità delle persone e il corretto funzionamento dell'impianto.
  • Come funziona il salvavita insieme all’impianto di terra?
    L’impianto di terra e il salvavita lavorano in sinergia per proteggere dagli shock elettrici. L’impianto di terra convoglia le correnti di dispersione verso il suolo tramite una piastra metallica interrata, evitando che tocchino le carcasse degli elettrodomestici. Il salvavita, o differenziale, monitora costantemente il flusso di corrente: se rileva una dispersione superiore a 30 milliampere, interrompe immediatamente l'alimentazione. Senza un buon impianto di terra, il salvavita potrebbe non intervenire tempestivamente; senza il salvavita, la sola messa a terra non basterebbe a garantire la sicurezza immediata contro i contatti indiretti.
  • È possibile misurare la resistenza di terra con strumenti economici?
    Sì, esistono strumenti specifici per la misura di terra disponibili in commercio con costi contenuti, spesso nell'ordine di poche centinaia di euro. Questi tester si collegano direttamente a una presa dell'impianto e forniscono un'analisi affidabile sullo stato di sicurezza. Oltre a rilevare la presenza della terra, misurano la tensione limite (che non deve superare i 50V), calcolano il valore della resistenza di terra e verificano il corretto funzionamento del differenziale. Alcuni modelli avanzati permettono persino di salvare i dati su PC per archiviare le verifiche periodiche.
  • Cosa fare se la misura di terra supera i valori consigliati?
    Se i valori rilevati superano i 1667 Ohm o indicano l'assenza di impianto di terra, è indispensabile rivolgersi a un tecnico qualificato o a una ditta specializzata. Un valore eccessivo indica che l'installazione non è conforme alle norme di sicurezza e potrebbe non far scattare il salvavita in caso di guasto. Solo un professionista può intervenire per mettere a norma l'impianto, eventualmente installando nuove picchetti metallici interrati o migliorando il collegamento a massa, assicurando così la protezione degli utenti e degli elettrodomestici.