Sega a nastro

Attrezzi Fai da Te

Sega a nastro

La sega a nastro occupa un posto d'onore nell'officina dell'artigiano del legno come dell'hobbista. E' uno strumento che serve, infatti, a tagliare diversi materiali, fra cui il legno, ed è molto utilizzata per la creazione di semilavorati propedeutici alla creazione di oggetti più complessi.

di Redazione

22 novembre 2013

Principio di funzionamento

La sega a nastro è costituita da una incastellatura metallica che sorregge una sorta di carrucola detta bindella superiore, realizzata in ghisa. Un'altra bindella (inferiore) è presente sotto il piano di lavoro. Entrambe realizzano una struttura meccanica sulla quale scorre il nastro d'acciaio che funge da sega. Il nastro, che presenta una parte liscia ed una dentata, va posizionato sulle bindelle e deve essere messo in tensione in modo da non fuoriuscire dalle guide durante la lavorazione. Questo lo si ottiene agendo su una opportuna manovella: una scala meccanica posta sul lato della sega a nastro, aiuta il tecnico ad applicare la giusta tensione. Una volta messo in tensione il nastro, prima di iniziare a lavorare è necessario regolarne anche il punto di contatto con il legno: questo lo si fa attraverso due guide laterali. Le guide, opportunamente regolate a mezzo di rondelle, fanno sì che il nastro non si muova o vada fuori posizione durante la lavorazione. Queste operazioni di taratura vanno di norma fatte sempre quando si inserisce un nuovo nastro, mentre la seconda in particolare si rende necessaria anche a valle di lavorazioni particolarmente onerose per l'utensile. Per motivi di sicurezza, poi, tutte le operazioni di manutenzione che prevedano l'apertura dei pannelli metallici di protezione della sega a nastro rendono di fatto la stessa inutilizzabile fino al termine dell'operazione. L'azionamento del nastro viene fatto dalla bindella inferiore; quest'ultima infatti è a sua volta azionata da un motore elettrico monofase con potenza a partire da quattro cavalli. La bindella superiore invece è folle ed è azionata dal nastro stesso. Il piano di lavoro, anch'esso solitamente in ghisa, può ospitare una serie di attrezzi a supporto del lavoro del falegname. In tutti i modelli, poi, esso è allungabile tramite l'aggiunta di opportuni supporti ed è anche reclinabile potendo ruotare da -45° a +45°: questo consente una grande varietà di lavorazioni.

Strumenti a supporto

La sega a nastro presenta un pericolo intrinseco (nel senso di legato al modo di lavorare di questo utensile) elevato: un primo strumento indispensabile è pertanto lo "spingipezzo". Questo strumento deve essere sempre utilizzato dal falegname in modo da poter spingere il pezzo di legno verso il nastro in movimento senza utilizzare le mani. Oltre al piano di estensione, citato in precedenza, sono due gli strumenti indispensabili per il corretto utilizzo della sega a nastro: la guida parallela ed il goniometro. La prima è indispensabile per realizzare tagli in parallelo (ad esempio per la realizzazione di tavole di legno): una volta lavorato un lato della tavola, si spinge quest'ultimo sulla guida parallela per agevolare il taglio del lato parallelo. Nei modelli attuali la guida parallela è a scomparsa laterale: se non serve quindi è possibile rimuoverla dal piano di lavoro. Con il goniometro infine si realizzano angoli di estensione voluta: esso è collocato sul piano di lavoro e consente di effettuare tagli inclinati precisi senza difetti di intagliatura.

Considerazioni per l'acquisto

La sega a nastro serve essenzialmente per la realizzazione di semilavorati, ovvero di elementi da verranno utilizzati in seguito per ulteriori lavorazioni. La funzionalità principe di una sega a nastro, il tagliare il legno, si declina quindi nelle operazioni di sgrossatura, rifinitura e taglio di precisione. L'ambito di utilizzo della sega a nastro rende necessaria una serie di considerazioni preliminari all'acquisto: in altre parole le dimensioni e la forma di cosa si vorrà tagliare sono discriminanti nella scelta del modello di sega da acquistare. I parametri base da tenere in considerazione sono la profondità di taglio e la larghezza della gola. La prima indica la distanza massima tra il piano di lavoro e la parte superiore della sega. Nei modelli più piccoli questo parametro è regolabile e non va oltre i 30 cm. La larghezza della gola invece indica la distanza fra la lama e l'incastellatura in ghisa che regge la bindella superiore.

Domande frequenti

  • Come si regola correttamente la tensione e l'allineamento del nastro?
    Prima di ogni utilizzo, specialmente con nastri nuovi, è fondamentale regolare la tensione agendo sulla manovella laterale dotata di scala meccanica. Il nastro deve essere teso per evitare che fuoriesca dalle guide durante il lavoro. Successivamente, bisogna impostare le guide laterali usando le apposite rondelle: queste devono essere posizionate vicine al nastro ma senza toccarlo direttamente, per impedire movimenti indesiderati o usure premature. Un allineamento errato può causare rotture della lama o tagli inaccurati, rendendo questa fase di taratura cruciale per la sicurezza e la qualità del risultato.
  • Quali accessori sono indispensabili per operare in sicurezza?
    La sicurezza è prioritaria data l'elevata velocità del nastro. Lo strumento più importante è lo 'spingipezzo', che permette di avvicinare il legno alla lama mantenendo le mani a distanza di sicurezza. Inoltre, la guida parallela è essenziale per eseguire tagli rettilinei e paralleli, garantendo precisione soprattutto nel taglio di lastre ampie. Infine, il goniometro integrato nel piano di lavoro consente di inclinazioni precise fino a 45 gradi, utile per tagli obliqui. Utilizzare questi ausili riduce drasticamente il rischio di incidenti e migliora la finitura del pezzo.
  • Cosa indicano la profondità di taglio e la larghezza della gola?
    Questi due parametri determinano le capacità dimensionali della macchina. La 'profondità di taglio' indica la distanza massima verticale tra il piano di lavoro e la parte superiore della lama; nei modelli compatti raramente supera i 30 cm, limitando lo spessore del materiale tagliabile. La 'larghezza della gola' è la distanza orizzontale tra la lama e la colonna portante (bindella superiore); definisce quanto lontano dal bordo del piano di lavoro si può portare il pezzo. Valutare bene questi dati è vitale per capire se la sega soddisfa le esigenze di lavorazione dei vostri progetti specifici.
  • Il piano di lavoro offre flessibilità nelle operazioni di taglio?
    Sì, il piano di lavoro è progettato per offrire grande versatilità. Solitamente realizzato in ghisa per stabilità e durata, può essere reclinato da -45° a +45°, permettendo tagli inclinati precisi sia a destra che a sinistra. Inoltre, molti modelli prevedono un'estensione del piano tramite supporti aggiuntivi, facilitando la gestione di pezzi di grandi dimensioni. Questa adattabilità trasforma la sega a nastro in uno strumento completo per sgrossatura, rifinitura e tagli di precisione, coprendo diverse fasi della lavorazione del legno.