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Messa al bando lampade ad incandescenza

Aggiornato il 09 ottobre 20154 capitoli5 domande frequenti
lampadina tradizionale

Caratteristiche della lampada ad incandescenza

La lampadina di vetro dalla classica forma a pera che ha illuminato le nostre case fino a pochi anni fa riusciva ad illuminarsi grazie al riscaldamento di un filamento di tungsteno. Tramite la corrente elettrica il filamento di tungsteno veniva portato ad una temperatura di circa 2700K ed una parte di energia si trasformava così in luce. Tutto questo era possibile grazie alla proprietà del tungsteno di sopportare alti voltaggi senza raggiungere il punto di fusione, previsto a 3422°. In realtà però la maggior parte dell'energia elettrica utilizzata per il funzionamento delle lampadine ad incandescenza veniva trasformata in calore e solo una minima parte (circa il 5%) produceva illuminazione. Di conseguenza il consumo che derivava dall'utilizzo di queste sfere di vetro con la base a vite in metallo era molto alto a fronte di una illuminazione non sempre proporzionata. L'elevato consumo di energia ha convinto l'Unione Europea a dichiarare finita l'era di queste lampade a favore di modelli più ecologici.

La lampadina ad incandescenza va in pensione

Già a partire dall'anno 2009 si è assistito alla messa al bando delle lampade ad incandescenza. I primi modelli ad uscire di scena sono stati quelli con potenza superiore a 40 watt, seguiti poi il 1 settembre 2012 dalle lampadine da 25 a 40 watt. Si tratta in realtà di una serie di provvedimenti dettati dalle direttive europee, che dovrebbero condurre entro il 2020 ad un notevole risparmio energetico. Tutto questo dovrebbe portare, come stimato dalla Commissione Europea, oltre che un risparmio economico anche una minore emissione di Co2 pari a circa 15 milioni di tonnellate l'anno. In commercio esistono molte alternative alla vecchia lampadina ad incandescenza, senza dubbio meno energivore. La scelta offerta tra lampade fluorescenti, a risparmio energetico e LED permette di trovare la soluzione migliore per ogni esigenza, valutando attentamente caratteristiche e funzionalità di ogni tipologia di lampada.

Le migliori alternative alla lampadina ad incandescenza

Efficienti ed economiche le moltissime alternative alla lampadina ad incandescenza offerte sul mercato. Le lampade fluorescenti offrono una lunga durata (circa 10 anni) ed un consumo molto inferiore di energia per produrre la stessa quantità di luce. Trasformando tutta l'energia elettrica in illuminazione infatti, consentono un risparmio in bolletta di circa il 70% rispetto alle lampadine tradizionali. Ma le lampade fluorescenti, con la loro caratteristica forma a spirale, non convincono molti consumatori. Da uno studio condotto da Adus, l'Associazione Difesa Utenti Sanità, sembrerebbe emergere la loro pericolosità dovuta alla produzione di radiazioni elettromagnetiche, radiazioni UV e presenza di mercurio, che ne farebbero la principale causa di problemi a fasce di persone affette da Lupus, eczema, dermatiti, elettrosensitività, autismo ed epilessia. Attenzione anche allo smaltimento delle lampade fluorescenti: a causa della presenza di mercurio devono essere assimilate ai rifiuti speciali.

Lampade a LED

Ultime arrivate ma subito amate ed apprezzate dal pubblico le luci a LED offrono una illuminazione priva di raggi infrarossi ed ultravioletti grazie ad un consumo minimo di energia elettrica. La luce non viene prodotta grazie a filamenti o gas ma per mezzo di semiconduttori, rendendo l'illuminazione a LED una tra le più efficienti dal punto di vista energetico. Il notevole risparmio, la maggiore efficienza luminosa, la lunga durata e la completa ecosostenibilità hanno decretato l'enorme successo di questa fonte di illuminazione, già utilizzata per l'illuminazione stradale e all'interno delle automobili e destinata a sostituire a breve termine, anche all'interno delle case, la maggior parte di altre forme di illuminazione presenti. Tra i pregi offerti dalle lampade a LED i principali sono la totale assenza di radiazioni ultraviolette ed infrarosse, di gas nocivi alla salute e di sostanze tossiche e la capacità di trattenere al loro interno la quantità minima di calore prodotto.

Domande frequenti

  • Perché l'Unione Europea ha bandito le vecchie lampadine ad incandescenza?
    Il bando è stato introdotto principalmente per motivi energetici e ambientali. Le lampade ad incandescenza sono estremamente inefficienti: trasformano solo circa il 5% dell'energia elettrica in luce visibile, mentre il restante 95% viene disperso sotto forma di calore. Questa bassa efficienza comportava consumi elevati e inutili. L'obiettivo dell'UE era ridurre il consumo globale di elettricità e diminuire le emissioni di CO2, stimando un risparmio di circa 15 milioni di tonnellate annue entro il 2020, promuovendo tecnologie più sostenibili.
  • Quali sono le principali alternative disponibili oggi per sostituire le lampadine a incandescenza?
    Sul mercato esistono tre categorie principali di sostituzione: le lampade fluorescenti (spesso chiamate a risparmio energetico), le lampade a LED e, in misura minore, quelle alogene. Le fluorescenti offrono un risparmio in bolletta fino al 70% e una lunga durata, ma contengono mercurio e richiedono smaltimento speciale. I LED rappresentano attualmente la soluzione migliore: consumano pochissimo, durano decenni, non emettono radiazioni nocive e sono completamente ecosostenibili, sostituendo quasi ovunque le vecchie tecnologie.
  • Le lampade fluorescenti a spirale sono sicure per la salute?
    La sicurezza delle lampade fluorescenti è oggetto di dibattito. Sebbene siano efficienti, contengono mercurio, un metallo pesante tossico che richiede uno smaltimento accurato come rifiuto speciale per non inquinare l'ambiente. Inoltre, alcuni studi, come quelli citati dall'Adus, segnalano possibili rischi per soggetti sensibili (come chi soffre di epilessia, dermatiti o autismo) legati alle radiazioni elettromagnetiche e UV emesse. Per questi motivi, molti consumatori preferiscono passare direttamente ai LED, che non presentano tali criticità.
  • Quali sono i vantaggi specifici delle lampade a LED rispetto alle altre tecnologie?
    I LED (Light Emitting Diode) sono considerati la tecnologia di illuminazione più avanzata per uso domestico. Producono luce tramite semiconduttori, senza filamenti o gas, garantendo un'efficienza energetica massima. I loro punti di forza includono: durata lunghissima (decenni di utilizzo), totale assenza di radiazioni infrarosse e ultraviolette, nessun contenuto di sostanze tossiche come il mercurio e una generazione di calore minima, che li rende sicuri al tatto. Inoltre, offrono un risparmio economico immediato sulle bollette elettriche.
  • Come devo smaltire le vecchie lampadine fluorescenti quando diventano inutilizzabili?
    Non devi assolutamente gettare le lampade fluorescenti nel cassonetto dei rifiuti indifferenziati. Poiché contengono piccole quantità di mercurio, sono classificate come rifiuti speciali pericolosi. Devono essere conferite negli appositi contenitori per il riciclo della plastica e del vetro, spesso disponibili nei centri di raccolta comunali, nelle grandi superfici commerciali o presso i negozi di elettronica. Uno smaltimento corretto evita la contaminazione ambientale e permette il recupero dei materiali preziosi contenuti nella lampadina.

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