lampadine a led

Lampade

Illuminazione a led in condominio

Scegliere l'illuminazione a led in condominio può essere una ottima soluzione per avere una luce duratura e non fastidiosa.

di Redazione

02 ottobre 2015

Parti comuni del condominio per l'illuminazione

Le parti del condominio rientrano in quei beni comuni che possono essere fruiti da ogni condomino. Motivo per cui è importante sapere che tutte le spese relative alla pulizia e tutto ciò che riguarda la manutenzione, sono a carico dei condomini che dovranno provvedere in egual misura. Per ciò che riguarda invece l'illuminazione delle parti comuni in un condominio il discorso cambia: infatti si parla di un vero e proprio sistema proporzionale. Ciò vuol dire che chi si trova al primo piano usufruirà sicuramente di meno dell'illuminazione delle parti comuni, come le scale, rispetto a chi ha la sua abitazione in un piano più elevato. Sarà il condominio a scegliere il migliore e più giusto criterio per la corretta ripartizione delle spese ma, generalmente, si ricorre alla soluzione in base alla tabella scale, così da rendere effettivamente applicabile una modalità di pagamento proporzionale a seconda delle esigenze.

Illuminazione a led in condominio: i vantaggi

In molti, negli ultimi mesi, stanno optando per l'illuminazione a led non solo nelle abitazioni ma anche all'interno dei condomini. Tanti sono sicuramente i vantaggi che offre questo tipo di illuminazione, in primis quello del risparmio energetico. Infatti si parla di un risparmio che supera il 90% rispetto alle normali lampade incandescenti, mentre tra 60 e 70 per quelle a ioduri metallici e fluorescenti. I led hanno inoltre il grosso vantaggio di poter durare molto tempo rispetto ai classici sistemi di illuminazione condominiali. Dunque non sarà richiesta una continua manutenzione col continuo ricambio di lampade. Tra i vantaggi importanti di un sistema di illuminazione a led, indubbiamente abbiamo l'alta efficienza luminosa, ovvero non ci sarà pericolo di lasciare delle parti più scure o addirittura buie. All'interno delle lampade a led non sono neanche presenti materiali pericolosi o di difficile riciclo: nessuna emissione di raggi UV, quelli maggiormente dannosi per la nostra salute, oltre a non avere alogenuri e vapori di sodio.

Cambiare fonte di luce in condominio: cosa fare

Per chi vuole cambiare la fonte luminosa all'interno del proprio condominio è importante tenere presente alcune linee guida importantissime. Tanti amministratori e condomini stanno sostituendo il vecchio impianto di illuminazione con uno a led. Non si tratta di una innovazione da introdurre nelle parti comuni del condominio poiché non cambia in alcun modo l'aspetto della zona o la funzionalità, ma avviene una semplice sostituzione. Perciò è fondamentale la discussione nell'assemblea condominiale: l'amministratore, chiamato a garantire la massima fruibilità del condominio alle persone, può introdurre sostituzioni di tal tipo, ma può essere utile il consenso dei condomini anche per ciò che riguarda le spese. Pur non richiedendo continua manutenzione, è bene che prima della sostituzione di un impianto normale con uno a led ci sia l'approvazione dell'assemblea. Sarà compito di ogni amministratore, prima della discussione, chiedere le quote di ciascun condomino così da poter garantire un calcolo quanto più preciso possibile sui costi per la manutenzione dell'illuminazione delle parti comuni.

Scegliere illuminazione a led in condominio

Tanti condomini stanno optando per la sostituzione dei classici impianti di illuminazione con quelli più moderni a led. Le lampade a led trovano ormai applicazione in svariati ambiti e contesti. All'interno di un condominio possono essere usate in vari ambienti: dalle scale ai cortili, passando per androni ed anche ascensori. Accensione immediata e risparmio energetico sono caratteristiche che rendono un impianto a led sicuramente preferibile rispetto a quelli classici e che consumano in maniera sostenuta. Vengono inoltre abbassate le emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera grazie all'enorme risparmio energetico che favoriscono. Può dunque essere particolarmente efficace la sostituzione di un normale impianto di illuminazione nelle parti comuni del condominio con uno a led. Con questo sistema verrà favorito anche un risparmio importante dal punto di vista del costo delle bollette della luce da dover dividere tra inquilini di un condominio.

Domande frequenti

  • Chi deve pagare la sostituzione dell'illuminazione condominiale con i LED?
    La spesa per la sostituzione dell'impianto di illuminazione comune con LED grava su tutti i condomini secondo il millesimo di proprietà, poiché si tratta di una manutenzione ordinaria delle parti comuni. Tuttavia, per evitare controversie, è fondamentale ottenere l'approvazione dall'assemblea condominiale. L'amministratore dovrebbe preventivamente calcolare il risparmio energetico stimato rispetto al vecchio impianto per dimostrare ai condòmini che l'investimento iniziale verrà ammortizzato rapidamente grazie alla riduzione delle bollette della luce, rendendo la spesa collettiva conveniente e giustificata.
  • È necessaria l'unanimità dei voti in assemblea per installare i LED?
    No, generalmente non serve l'unanimità. La sostituzione delle vecchie lampadine con LED è considerata una semplice innovazione o miglioramento funzionale che non altera l'aspetto estetico né la destinazione d'uso delle parti comuni. Di norma, basta la maggioranza prevista per le decisioni di gestione e manutenzione ordinaria (solitamente la maggioranza degli intervenuti che rappresentano almeno metà del valore dell'edificio). Tuttavia, consultare l'assemblea rimane la prassi migliore per garantire trasparenza e consenso sulla ripartizione dei costi e sui tempi di esecuzione dei lavori.
  • Quanto si risparmia effettivamente cambiando le lampade con i LED?
    Il risparmio energetico è notevole: i LED permettono di ridurre i consumi fino al 90% rispetto alle vecchie lampade ad incandescenza e tra il 60% e il 70% rispetto alle fluorescenti o agli ioduri metallici. Oltre al diretto abbattimento della bolletta elettrica divisa tra i condomini, si riducono drasticamente i costi di manutenzione, poiché i LED hanno una durata molto superiore e richiedono sostituzioni rare. Questo doppio beneficio economico rende l'investimento iniziale quasi sempre recuperabile nel breve periodo.
  • Come vengono ripartite le spese per l'illuminazione delle scale?
    A differenza di altre spese comuni, l'illuminazione delle parti comuni (come le scale) viene spesso ripartita in modo proporzionale all'utilizzo effettivo. Poiché chi abita ai piani superiori utilizza le luci delle scale più di chi vive al pian terreno, molte tabelle millesimali prevedono criteri specifici per questa voce di spesa. In fase di assemblea, è opportuno verificare se il condominio segue la ripartizione standard per millesimi o se esiste una clausola contrattuale o una delibera precedente che stabilisce una divisione più equa basata sull'effettiva percorrenza delle scale da parte di ogni appartamento.
  • I LED sono sicuri per la salute e l'ambiente?
    Sì, i LED sono considerati una tecnologia sicura e sostenibile. A differenza delle vecchie lampade fluorescenti, non contengono mercurio o altri materiali tossici difficili da smaltire, rendendoli più ecologici. Inoltre, non emettono raggi UV dannosi per la pelle e gli occhi, né vapori di sodio o alogeni. Offrono un'illuminazione immediata e stabile senza sfarfallii, migliorando il comfort visivo nei luoghi comuni come corridoi, ascensori e cortili, garantendo al contempo una maggiore sicurezza per residenti e visitatori grazie a una luminosità costante e uniforme.