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Disimpegno, trasformarlo in una cabina armadio

Aggiornato il 05 ottobre 20154 capitoli5 domande frequenti
esempio di cabina armadio

Ristrutturare casa e la trasformazione del disimpegno

La decisione di ristrutturare la propria casa o il proprio appartamento dipende da tutta una serie di motivazioni diverse, la più comune delle quali è il voler adattare gli spazi alle proprie esigenze oppure realizzare soluzioni più moderne e funzionali. Questo può avvenire sia per gli appartamenti costruiti qualche decennio fa (caratterizzati da stanze molto grandi e che non sono separati nettamente in una zona notte e una zona giorno) che per quelli di piccola metratura. Inoltre, molte soluzioni vedono l'adeguamento del disimpegno: spesso, infatti, si tratta di uno spazio di modeste dimensioni (a volte non chiuso), posto come luogo di passaggio tra una zona e l'altra della casa e che non viene sfruttato adeguatamente. Esistono comunque molte idee per trasformarlo in un spazio che risulti funzionale sia a chi abita la casa che alla disposizione interna dell'ambiente.

Il disimpegno e la cabina armadio

In genere, il disimpegno serve a separare la zona notte da quella giorno e risulta uno spazio abitativo non molto ben definito. Tuttavia è possibile mettere in campo la propria creatività per realizzare soluzioni originali e allo stesso tempo funzionali: una di queste è trasformarlo in una cabina armadio. Questo vale soprattutto se l'appartamento o l'unità abitativa è di piccole dimensioni oppure se la camera da letto non è abbastanza grande da poter ospitare un armadio che contenga tutti i propri abiti. Infatti, secondo il D.M. del 5 luglio 1975, le camere da letto doppie devono avere una dimensione minima di 14 metri quadri, quindi per sfruttare al meglio gli spazi si può posizionare un piccolo armadio nella stanza e una cabina armadio (o un armadio a muro) in quello che era il disimpegno. Nel caso che il disimpegno non sia uno spazio chiuso ma aperto, la soluzione adottata vede la realizzazione di una cabina armadio quasi invisibile, proprio perché di passaggio.

Scegliere la cabina armadio

Per realizzare una cabina armadio, le soluzioni tra cui scegliere sono molte. Ad esempio, si può scegliere un armadio con anta specchiata a tutta altezza: in questo modo, anche se l'armadio occupa soltanto uno spessore di 60 centimetri, si amplia ancora di più la zona di passaggio grazie agli specchi e l'effetto visivo creato. Per uno spazio aperto si consigliano due modelli: il primo è l'armadio One di Carlo Colombo (Poliform), che si caratterizza per le ante scorrevoli dalle finiture e dimensioni diverse. Infatti, sono utilizzati materiali come il legno, il vetro e l'alluminio sia per la struttura che per i profili, mentre le finiture di vetro riflettente (di colore blu) danno un effetto elegante e possono sostituire le ante specchiate. Invece, se si vuole adottare una specchiatura integrale per ampliare ancora di più lo spazio, si può scegliere l'armadio Gliss Quick (Molteni): è privo di particolari colorazioni, ma è dotato di modularità, finiture, diverse e sistemi di apertura estremamente personalizzabili. Per questi motivi, è molto flessibile e si adatta facilmente alle proprie esigenze.

Altre soluzioni di cabina armadio nel disimpegno

Nel caso che il disimpegno sia caratterizzato da un soffitto molto alto (è il classico esempio di un'abitazione di qualche decennio fa o più), si può anche decidere di realizzare un controsoffitto; di conseguenza, si consiglia di fare in modo che lo spessore della struttura non lasci uno spazio vuoto tra l'armadio e lo stesso controsoffitto. In questo modo, l'effetto ottenuto sarà di continuità visiva, potendo anche installare dei faretti sul controsoffitto: la luce servirà a definire meglio lo spazio e le linee del mobile. Può comunque capitare che non si riesca a trovare l'armadio giusto per dimensioni o magari perché quelli in commercio non sono di nostro gusto. Se si hanno esigenze spaziali specifiche, ci si può rivolgere anche ad una azienda specializzata, in modo che la cabina armadio sia fatta su misura. In alternativa, si può realizzare una cabina armadio in linea di piccole dimensioni: vi sarà una struttura con due ante scorrevoli e una piccola parete in cartongesso, mentre l'interno sarà articolato con contenitori e mensole a vista.

Domande frequenti

  • Qual è la soluzione migliore per una cabina armadio nel disimpegno se lo spazio è aperto?
    Se il disimpegno non è chiuso ma funge da passaggio, l'ideale è optare per una cabina armadio quasi invisibile che non ostacoli il transito. Si possono utilizzare modelli con ante scorrevili di design, come quelli in vetro riflettente o alluminio, che integrano eleganza e funzionalità. L'obiettivo è mantenere la fluidità dello spazio: evitando porte tradizionali che ingombrano, si privilegiano strutture sottili e materiali che riflettono la luce, creando un effetto visivo continuo senza appesantire l'ambiente di passaggio.
  • Come posso ampliare visivamente un disimpegno stretto trasformato in cabina armadio?
    Per dare profondità a un disimpegno stretto, la strategia più efficace è l'uso massiccio degli specchi. Un armadio con ante specchiate a tutta altezza, anche con uno spessore ridotto di soli 60 centimetri, raddoppia visivamente lo spazio e illumina l'area. Questa soluzione è particolarmente indicata per piccoli ambienti, poiché trasforma un corridoio buio e angusto in una zona ariosa e luminosa, mantenendo al contempo un'elevata capacità di stoccaggio per i vestiti.
  • È obbligatorio chiudere il disimpegno per creare una cabina armadio?
    No, non è affatto obbligatorio. Anzi, lasciare il disimpegno aperto può essere una scelta strategica per non sacrificare ulteriormente la già ridotta metratura di un appartamento. In questo caso, si progetta la cabina armadio come un elemento integrato nell'architettura, utilizzando pareti in cartongesso leggere o strutture a vista con ante scorrevoli. La chiave è garantire che i mobili siano ordinati e che le ante chiuse non creino caos visivo, trasformando il passaggio in una zona funzionale e curata.
  • Cosa fare se il disimpegno ha un soffitto molto alto?
    Un soffitto alto offre un'opportunità unica per ottimizzare lo storage verticale. Si può realizzare un controsoffitto che copra l'intera larghezza della cabina, eliminando eventuali spazi morti sopra i mobili. Questo crea un effetto di continuità visiva e permette di incastonare faretti LED per illuminare perfettamente l'interno dell'armadio. Inoltre, sfruttare l'altezza fino al controsoffitto consente di aggiungere ripiani superiori per oggetti usati raramente, massimizzando ogni centimetro cubo disponibile.
  • Posso realizzare una cabina armadio nel disimpegno se non trovo mobili standard?
    Assolutamente sì, ed è spesso la soluzione più intelligente per spazi irregolari. Se i mobili standard non si adattano alle misure esatte del tuo disimpegno, puoi rivolgerti a aziende specializzate in cucine e armadi su misura. In alternativa, per una soluzione fai-da-te economica, puoi costruire una struttura lineare con due ante scorrevoli e una parete divisoria in cartongesso, arredata internamente con mensole e cassetti assemblati separatamente. Questo garantisce la massima personalizzazione rispetto alle tue esigenze specifiche.

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