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Aggiornato il 12 agosto 20135 capitoli5 domande frequenti
cactus

Composizione, clima e origini geografica della pianta

I Cactus, affascinanti piante ornamentali e talvolta da raccolto, sono piante della famiglia Cactaceae ma appartengono al vasto ordine delle Caryophyllales, che comprende una straordinaria varietà di piante. Il cactus è una Pianta Grassa, nota anche come Pianta Succulenta, a causa della presenza al suo interno di Tessuti succulenti che ne rendono possibile l'accumulo d'acqua. Ciò le rende piante molto adattabili, che vivono bene anche nelle zone desertiche o comunque in ambienti aridi. Tali piante non necessitano di specifiche stagioni per crescere bene, ma sono definite piante perenni, adatte a ogni periodo dell'anno. Ne esistono centinaia di tipi distinguibili tra loro anche per le forme bizzarre che tendono ad assumere. Un elemento comune a tutti i Cactus è la caratteristica delle spine acuminate alle estremità, cioè la presenza di glochidi, foglie con spine setolose il cui solo contatto con lo strato cutaneo di una persona può provocare irritazioni. Le origini geografiche della pianta sono da collocarsi esclusivamente nel continente americano, laddove il Cactus è nato e si è sviluppato. Situato perlopiù nelle aree desertiche, nonché nelle steppe e nelle praterie, il Cactus è sempre stato esteso dall'area della Patagonia al Canada. Solo un'unica variante si può definire originaria dell'Africa centrale, ovvero il Rhipsalis baccifera. Nel corso dei secoli è stato l'uomo a introdurre progressivamente svariate categorie di cactus in Europa, Asia e Australia, dove però si è ben presto adattato.

Tipologie di cactus

Esistono molte tipologie di cactus, classificati innanzitutto per la forma della pianta. Se ne trovano di Forme Colonnari, Appiattite, Globose, Singole o sviluppate in Gruppi. In generale è possibile individuare quattro grandi sottocategorie di cactus, a loro volta ripartite in più piccoli gruppi di piante grasse, ovvero: - le Pereskioideae, le quali presentano un fusto che tende a diventare sempre più legnoso con il tempo. Hanno foglie lucenti dotate di lamine che si richiudono su sé stesse in caso di aridità, così da evitare sprechi d'acqua. Questa sottocategoria contiene dalle venti alle cinquanta diverse specie al suo interno. - le Maihuenioideae, le quali si mostrano come piante dall'arbusto corto e molto cespugliose. Ne fanno parte circa dieci specie. Questo tipo di pianta presenta piccole foglie con frutti carnosi e fiori che crescono sulla parte più esterna. - le Opuntioideae, che sono una delle categorie più vaste dopo le Cactoideae, includendo circa trecento specie al loro interno. Esse sono composte da un grosso arillo legnoso con foglie dotate di particolari spine. - le Cactoideae, in assoluto la tipologia con il maggior numero di specie al suo interno, racchiudendo fino a duemilacinquecento specie, anche molto diverse tra loro. Citare tutte le varietà di cactus esistenti sarebbe impossibile, poiché essi differiscono per molti fattori, dalla forma alle dimensioni. Tra i soggetti più particolari non si può non nominare i cosiddetti Cactus giganti e i Cactus di Natale.

Cactus giganti

I Cactus giganti sono esemplari di piante grasse che arrivano a pesare oltre le dieci tonnellate e ad estendersi oltre i dieci metri di altezza. Presenti quasi esclusivamente nelle zone del Nord America, questi cactus hanno una crescita molto lenta. Infatti per giungere ai dieci metri di altezza possono impiegarci anche decenni. Sono molto longevi, vivendo persino più di cento anni. In alcune aree dell'America del nord, anzi, si configurano come veri e propri alberi, producendo anche frutti commestibili e semi utilizzabili per la macina.

Cactus di Natale

Di ben altre dimensioni invece sono i cactus ornamentali, come ad esempio i cosiddetti Cactus di Natale. Si tratta di piantine che abbelliscono case e appartamenti, definite natalizie e molto in voga durante il mese di Dicembre per il colore rosso delle sue foglioline. Il termine scientifico per definire questa tipologia di cactus è Schlumbergera, che fiorisce proprio durante il periodo di Natale. Originario delle foreste pluviali del Brasile, questo cactus si contraddistingue per le foglie che non solo si presentano con colori accesi, ma soprattutto si dispongono come una vera e propria cascata di petali che fluisce verso il basso della pianta. I Cactus di Natale sono semplici da curare, basta prendere le giuste precauzioni.

Cura dei cactus

I Cactus sono piante originarie dell'America, pertanto non sono molto abituate ai climi mediterranei e per coltivarle o comunque prendersi cura di esse, bisogna far attenzione ad alcuni semplici ma fondamentali dettagli. Va considerato che essi, proprio come tutte le piante grasse, hanno la capacità di trattenere un grosso quantitativo d'acqua al loro interno. Pertanto quando le si va ad innaffiare si deve ricordare di non eccedere. La cosa migliore sarebbe innaffiare i cactus un paio di volte al mese, in maniera piuttosto abbondante, ma lasciare poi libera la pianta per il resto del tempo. Inoltre non va sottovalutato che in inverno il metabolismo di tali piante rallenta, per cui l'apporto di acqua dato ad essa deve diminuire a sua volta. Un ulteriore accorgimento per la buona crescita del cactus è la scelta del terriccio. Infatti è necessario adoperare un terriccio specifico, acquistabile preconfezionato, particolarmente friabile e drenato. Risultando per molti piuttosto costoso, si può anche ricorrere a quello fatto in casa, facendo bene attenzione a mescolare correttamente le dosi di torba e sabbia pura, in modo da creare un composto leggero e morbido, ottimo per i cactus.

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare un cactus?
    La regola fondamentale per i cactus è non eccedere con l’acqua, poiché trattengono umidità nei tessuti succulenti. In primavera ed estate, è sufficiente innaffiarli abbondantemente una o due volte al mese, lasciando asciugare completamente il terreno tra un’annaffiatura e l’altra. Durante l’inverno, il metabolismo della pianta rallenta drasticamente: riduci drasticamente le irrigazioni, limitandole a una volta ogni due mesi o addirittura sospendendole se la temperatura scende sotto i 10°C. L’eccesso di acqua è la causa principale di marcescenza radicale, quindi meglio il sottodimensionamento che il sovradosaggio.
  • Qual è il tipo di terriccio ideale per i cactus?
    I cactus richiedono un substrato estremamente drenante per evitare il ristagno idrico, nemico mortale di queste piante. È preferibile acquistare un terriccio specifico già pronto per piante grasse, che risulta leggero e poroso. In alternativa, puoi preparare un miscuglio casalingo efficace combinando parti uguali di torba bionda e sabbia grossolana o lapillo vulcanico. L’obiettivo è creare un composto che trattiene appena abbastanza umidità per nutrire la pianta, ma lascia passare l’acqua in eccesso rapidamente attraverso i fori di drenaggio del vaso.
  • Cosa sono i glochidi e come rimuoverli?
    I glochidi sono minuscole spine setolose presenti su molte specie di cactus, specialmente quelle del genere Opuntia. A differenza delle spine normali, sono dotate di microscopici uncini che li ancorano saldamente alla pelle umana, causando forte irritazione e dolore. Non tentare mai di tirarli via direttamente, perché si spezzerebbero lasciando frammenti nella cute. Utilizza invece del nastro adesivo largo: applicalo delicatamente sulla zona colpita e stacca rapidamente, oppure usa una pinzetta per estrarre le spine più grandi visibili prima di applicare il nastro per rimuovere i residui più fini.
  • Come faccio a far fiorire il cactus di Natale?
    Il cactus di Natale (Schlumbergera) fiorisce naturalmente in inverno grazie a precise condizioni ambientali. Per stimolare la produzione di boccioli, la pianta ha bisogno di un periodo di riposo buio e fresco. Assicurati che riceva almeno 12-14 ore di oscurità totale ogni notte per diverse settimane prima della fioritura prevista. Mantieni la temperatura intorno ai 15-18°C e evita spostamenti bruschi della pianta, che potrebbero causare la caduta dei boccioli. Una volta apparsi i fiori, puoi esporla a luce indiretta brillante per prolungarne la durata, mantenendo il terreno leggermente umido ma non zuppo.
  • Posso coltivare i cactus giganti in vaso a casa?
    No, i cactus giganti (come il Saguaro) non sono adatti alla coltivazione domestica in vaso. Queste piante raggiungono altezze superiori ai dieci metri e pesi enormi, crescendo lentamente ma diventando ingestibili in spazi chiusi. Richiedono ampi spazi esterni, pieno sole diretto e temperature calde costanti, tipiche delle zone desertiche del Nord America. Per l’appartamento, opta invece per varietà ornamentali di piccole dimensioni, come gli Schlumbergera o i Mammillaria, che sono compatti, gestibili e adatti a resistere alle condizioni interne delle nostre case.

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