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Ortensie coltivazione

Aggiornato il 07 dicembre 20125 capitoli5 domande frequenti
ortensie

Ortensie coltivazione

Le ortensie sono fra le piante più presenti sui balconi e nei giardini italiani. Hanno bisogno di accorgimenti particolari, per fare in modo che sviluppino al meglio i caratteristici fiori (che cambiano colore in base alle peculiarità del terreno).

Il terreno e la piantumazione

Il clima più adatto per le ortensie è mite, non troppo caldo né troppo freddo. Per questo, se si vive in una zona in cui la temperatura estiva è molto elevata, è consigliabile scegliere di sistemare le ortensie in un punto che si trovi a non essere esposto alla luce diretta del sole. Anche durante l'inverno è necessario predisporre una protezione per le ortensie, per evitare che le radici subiscano danni durante le gelate. Prima di piantare le ortensie nella porzione di terreno scelta, dobbiamo preparare il terriccio ad accoglierle al meglio. Si raccomanda una vangatura, in modo da smuovere e arieggiare il terreno; anche allo scopo di potervi mescolare della sabbia a ghiaia fine (che ne aumenta il drenaggio) e del concime organico. Le ortensie possono essere acquistate nei negozi specializzati (oltre che nei vivai): si raccomanda di piantarle in autunno, nel mese di ottobre o di novembre. Per eseguire la piantumazione, è consigliabile predisporre una buca nel terreno, che sia almeno il doppio delle radici sviluppate dalla pianta. Una volta posizionata l'ortensia, si coprono le radici con il terriccio e si annaffia la pianta per la prima volta. La caratteristica del terreno è capace di condizionare lì'ortensia, tanto da far cambiare il colore dei grossi fiori: se il terreno è molto acido, i fiori saranno azzurri; se al contrario l'acidità è bassa, i fiori saranno rosa.

La crescita

L'ortensia ha bisogno di molta acqua per poter prosperare: per questo motivo, bisogna aver cura di annaffiare spesso la pianta, in modo da mantenere il terreno sempre umido (stando però a tenti a non inzupparlo, cosa che porterebbe alla formazione di pericolosi ristagni d'acqua). Durante l'inverno è bene proteggere le radici delle ortensie, disponendo sul terreno della paglia o del tessuto apposito, in modo che non debbano risentire dell'effetto delle gelate e delle basse temperature: quando il termometro scende sotto lo zero, è bene evitare di annaffiare la pianta per lo stesso motivo. Con l'arrivo della primavera l'ortensia inizierà a germogliare e a produrre i primi fiori: a questo punto, è il caso di aiutare la pianta con la somministrazione di un fertilizzante liquido disciolto nell'acqua dell'irrigazione. Questo trattamento non deve essere troppo frequente, e deve essere effettuato solo nel periodo della fioritura, al quale deve seguire quello della potatura. La potatura (che va effettuata in autunno, una volta finito il periodo della fioritura) ha lo scopo di eliminare i fiori e i rami secchi: cercate di effettuare un taglio obliquo, utilizzando delle forbici da giardinaggio disinfettate, in modo da ridurre la possibilità che la pianta venga successivamente attaccata dai parassiti.

Le ortensie in vaso

A differenza della maggior parte delle piante, per le quali è meglio usare vasi di terracotta, per le ortensie la scelta più adeguata sono i recipienti in plastica. Questo perché, mentre la terracotta favorisce l'ossigenazione delle radici e del terreno, la plastica trattiene l'umidità, e l'ortensia ha bisogno di molta acqua. L'importante è che l'acqua delle annaffiature possa defluire facilmente, e che non ristagni: svuotate il sottovaso ogni volta dopo aver irrigato la pianta. Le ortensie sono adatte a essere tenute sul terrazzo, in balcone, in giardino o anche in casa. Anche in questo caso, bisogna però avere cura di cercare la posizione più adatta per collocare il vaso con la pianta. Se si tiene all'esterno (per esempio, su un terrazzo), bisogna fare in modo che l'ortensia non sia esposta alla luce diretta del sole, ma possa stare in ombra pur ricevendo i benefici della luce naturale. Nel caso la pianta venga invece tenuta all'interno dell'abitazione, si raccomanda di non sistemare il vaso vicino ai termosifoni: il troppo caldo provocherebbe infatti problemi all'ortensia. Le piante possono essere poste in una stanza arieggiata e asciutta, vicino a una finestra dalla quale entri la luce naturale. Anche in questo caso, le annaffiature devono essere abbondanti.

Le malattie

Il nemico maggiore delle ortensie (sia che siano coltivate in vaso che piantate in terra) è il drenaggio non sufficiente: i ristagni d'acqua provocano infatti l'attacco di muffe e funghi, che possono rivelarsi mortali per la pianta. Nel caso in cui si noti che l'ortensia inizia a soffrire a causa di una muffa, è necessario reperire gli appositi prodotti curativi presso i negozi specializzati in articoli da giardinaggio, ed eliminare i rami che risultano malati (utilizzate, come nel caso della normale potatura, delle forbici disinfettate). Spesso le ortensie vengono attaccate dagli afidi o da altri insetti: in questo caso, si può intervenire con un insetticida, per poi ripulire la pianta dai residui di prodotto, che potrebbero risultare nocivi.

Domande frequenti

  • Come posso modificare il colore dei fiori della mia ortensia?
    Il colore dei fiori dell'ortensia dipende direttamente dal pH del terreno. Per ottenere fiori azzurri, è necessario acidificare il suolo, rendendolo più acido; viceversa, per avere fiori rosa, il terreno deve essere meno acido o tendente al basico. Questa trasformazione avviene grazie alla disponibilità di alluminio nel terreno, che viene assorbito dalle radici solo in condizioni di acidità. Non esiste un intervento immediato per cambiare il colore di fiori già aperti, ma agendo sulla chimica del substrato si influenzerà la colorazione della prossima fioritura.
  • Quale tipo di vaso è migliore per le ortensie: terracotta o plastica?
    Per le ortensie, il vaso ideale è in plastica piuttosto che in terracotta. A differenza di molte altre piante che amano respirare attraverso i pori della ceramica, le ortensie hanno un fabbisogno idrico molto elevato e necessitano di un substrato che mantenga l'umidità costante. La plastica trattiene meglio l'acqua rispetto alla terracotta, che tende a disperderla. È fondamentale comunque garantire un ottimo drenaggio: assicurati che il vaso abbia fori sufficienti e svuota sempre il sottovaso dopo ogni annaffiatura per evitare pericolosi ristagni che potrebbero causare marciumi radicali.
  • Quando e come si pota correttamente un'ortensia?
    La potatura delle ortensie va eseguita in autunno, subito dopo la fine del periodo di fioritura. Lo scopo principale è rimuovere i fiori appassiti e i rami secchi o danneggiati per favorire la salute della pianta. Utilizza sempre forbici da giardinaggio ben affilate e disinfettate per prevenire infezioni. Esegui i tagli in modo obliquo per facilitare il deflusso dell'acqua piovana. Attenzione: alcune varietà fioriscono sui rami dell'anno precedente, quindi evita potature eccessive in periodi sbagliati per non compromettere la fioritura primaverile successiva. La rimozione dei rami vecchi aiuta la pianta a concentrare le energie sui nuovi getti.
  • Quali cure speciali servono per le ortensie in inverno?
    In inverno, le ortensie richiedono protezione contro il freddo intenso, specialmente per le radici. Copri la base della pianta con uno strato di paglia, foglie secche o un tessuto specifico per giardinaggio per isolare il terreno dalle gelate. Quando le temperature scendono sotto lo zero, sospendi completamente le annaffiature, poiché il terreno ghiacciato non permette l'assorbimento dell'acqua e le radici potrebbero marcire. Se le ortensie sono in vaso, spostale in una zona riparata dal vento o avvolgi il vaso per proteggere le radici dal congelamento diretto. Queste precauzioni garantiscono una ripresa vigorosa in primavera.
  • Come risolvere il problema dei ristagni d'acqua e delle muffe?
    I ristagni d'acqua sono il nemico numero uno delle ortensie, poiché favoriscono l'insorgenza di muffe e funghi letali. Per prevenirli, assicurati che il terreno sia ben drenato: durante la messa a dimora, mescola sabbia o ghiaia fine al terriccio. In vaso, usa contenitori con fori di drenaggio efficienti e non lasciare mai acqua nel sottovaso. Se noti segni di muffa sulle foglie o sui fusti, rimuovi immediatamente le parti colpite con cesoie disinfettate e tratta la pianta con specifici fungicidi disponibili in negozio. Migliorare il ricircolo dell'aria intorno alla pianta aiuta ulteriormente a combattere l'umidità eccessiva.

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