Salvia officinalis

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Salvia officinalis

La parola "salvias" in botanica significa salvare, ed esprime in modo inequivocabile gli innumerevoli utilizzi medicinali e culinari che ne fanno quindi, una delle più importanti piante officinali.

di Redazione

12 marzo 2014

Salvia officinalis: le specie e la coltivazione

Quando la parola salvia è stata usata nell'Europa medievale e rinascimentale, si riferivano alla salvia officinalis che ha origine nel Mediterraneo, ed è la salvia comune. Alcune varietà di salvia officinalis sono la purpurascens, il berggarten, il mammoth e il tricolor. I calici con cui si presentano i fiori, variano dal viola rosso al porpora, mentre le foglie si differenziano secondo la specie. Infatti, il mammoth ha foglie lunghe e larghe di colore grigio- verde, mentre nella purpurascens sono più piccole e di un rosso porpora. La salvia predilige un terreno ben drenato, un’esposizione diretta ai raggi solari e cresce in una forma compatta, che si adatta bene come ornamento della bordura di un orto, e inoltre è una pianta che resiste anche a temperature di zero gradi. Il momento migliore per la raccolta è appena avviene la fioritura, e le foglie sono ottime per l'essiccazione come tisane, e per condire molti cibi a base di carne e pesce.

Salvia officinalis: le altre specie

La salvia messicana è un'altra pianta appartenente alle officinalis e cresce allo stato selvaggio, in una vasta area nel Messico centrale. Il suo habitat attuale comprende anche le regioni subtropicali aride nelle zone nord e tropicali del sud. In botanica è descritta come una pianta perenne di tipo arbustiva e durante la coltivazione, può crescere fino a un'altezza di 9 metri e 3-4 metri di larghezza. In un giardino in zone a clima temperato, la salvia messicana prospera bene, sviluppandosi in altezza con brillanti fronde viola, da metà estate fino al tardo autunno. La dimensione e il colore dei calici e dei fiori sono vari; infatti, i colori predominanti sono il viola-blu, con un tocco di bianco. Le fronde fiorite sono molto belle e si prestano per ornamenti per mazzi floreali. La propagazione della salvia messicana avviene per seme o per talea; è una pianta che non deve essere irrigata frequentemente, ma soprattutto protetta dal vento. L'ideale è proteggerla con teloni trasparenti per il filtraggio dei raggi solari, oppure all'ombra di un albero, se la coltivazione avviene in un terrapieno. Un altro esemplare di salvia molto bella è l'Ananas Sage, meglio conosciuta come salvia elegante, anch'essa originaria del Messico, con i suoi brillanti fiori rossi e foglie scure. Questa specie è particolarmente apprezzata per il suo profumo e il sapore di ananas, e i suoi fiori squisiti resistono a lungo. La coltivazione richiede inverni miti e un buon drenaggio, oltre ad una protezione dal vento e dal sole. L'irrigazione è settimanale, ma la buona notizia è che può essere propagata facilmente per talea o divisione dei rizomi per riprodurre un grande pianta arbustiva, con una rapida e abbondante crescita fino a 4-5 metri di altezza.

Salvia officinalis: gli usi in medicina

La medicina, sia tradizionale che farmaceutica, fa un largo uso della salvia officinalis per preparare diverse soluzioni, poiché ha innumerevoli effetti benefici sul corpo umano. Le più utilizzate sono le foglie da cui si ricavano infusi o tinture, e i primi sono ottimi come digestivi, contro tosse, gagarismi e asma. Per gli usi esterni, la salvia officinalis serve per lenire le irritazioni gengivali e della bocca in genere, e per problemi cutanei. La salvia officinalis è utilizzata molto anche nel settore omeopatico e in erboristeria, contro tremori, vertigini e vari disturbi della menopausa. Dalle foglie di salvia officinalis prima di essiccarle, sono inoltre prelevati importanti agenti come i flavonoidi, i fenoli, i tannini, il limonene e l'eucaliptolo, tutti utilizzati al naturale o come eccipienti di diversi medicinali per la cura di alcuni problemi del corpo umano. La salvia è inoltre usata nella cosmetica per preparare dentifrici, creme per viso e corpo (per il potere astringente quindi, adatta a pelli grasse), saponi , profumi e shampoo ideale per ridare ai capelli volume, colore e lucentezza.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per raccogliere le foglie di salvia officinalis?
    Il momento ottimale per la raccolta delle foglie di salvia officinalis coincide con l'inizio della fioritura. A questo stadio, la concentrazione di oli essenziali nelle foglie è al massimo, garantendo aroma e proprietà medicinali superiori. È preferibile raccogliere al mattino, dopo che la rugiada si è asciugata, per evitare che l'umidità favorisca muffe durante l'essiccazione. Le foglie vanno tagliate con forbici pulite, evitando di asportare troppi rami legnosi per non indebolire la pianta. Una volta raccolte, possono essere essiccate rapidamente all'ombra per conservarle come tisane o spezie, oppure utilizzate fresche per insaporire carni e pesci.
  • Come si coltiva correttamente la salvia messicana rispetto alla comune?
    La salvia messicana richiede cure diverse dalla salvia officinalis comune. Mentre quest'ultima ama il pieno sole e terreni ben drenati, la salvia messicana, pur amando il caldo, necessita di protezione dal vento forte e dai raggi solari diretti troppo intensi, specialmente in estate. Può raggiungere altezze notevoli, fino a 9 metri, rendendola adatta a giardini ampi. Non richiede irrigazioni frequenti, ma va annaffiata regolarmente solo nei periodi di siccità estrema. A differenza della salvia comune, che resiste bene al freddo, quella messicana teme il gelo intenso e in climi temperati potrebbe necessitare di protezioni invernali o di essere coltivata in vaso per ripararla dalle basse temperature.
  • Quali sono i principali benefici terapeutici della salvia officinalis?
    La salvia officinalis è rinomata per le sue proprietà digestive, antinfiammatorie e antisettiche. Internamente, gli infusi aiutano contro mal di stomaco, tosse e asma, oltre a fornire sollievo dai sintomi della menopausa come vampate e sbalzi d'umore. Esternamente, è eccellente sotto forma di gargarismi per infiammazioni della bocca e delle gengive, grazie al suo effetto astringente e antibatterico. Contiene principi attivi come flavonoidi, tannini e limonene che supportano la salute generale. Tuttavia, data la presenza di thujone, un composto potenzialmente tossico in dosi elevate, il suo uso medicinale dovrebbe essere moderato e, in caso di condizioni croniche, sempre supervisionato da un professionista sanitario.
  • In quali prodotti cosmetici si trova comunemente la salvia?
    Grazie al suo potente potere astringente e antimicrobico, la salvia è un ingrediente frequente in numerosi prodotti per l'igiene personale. È spesso presente negli shampoo per capelli grassi o opachi, poiché aiuta a regolare la produzione di sebo, donando volume e lucentezza. Nelle creme viso e corpo, viene sfruttata per purificare la pelle e ridurre l'aspetto dei pori dilatati. Inoltre, è un componente chiave in molti dentifrici naturali e collutori per combattere alitosi e infiammazioni gengivali. Anche saponi artigianali e profumi integrano estratti di salvia per le loro note aromatiche e benefiche per la pelle, rendendola versatile sia nella cura del corpo che nel benessere quotidiano.
  • Come si propaga la salvia elegans (Ananas Sage)?
    La salvia elegans, nota per il suo profumo e sapore di ananas, si propaga principalmente per talea o per divisione dei rizomi. La moltiplicazione per talea è il metodo più semplice e rapido: basta prelevare rametti sani e interrarli in un substrato umido e ben drenato fino a quando non attecchiscono. La divisione dei rizomi, invece, permette di ottenere nuove piante già robuste partendo da esemplari adulti, idealmente eseguita in primavera. Questa specie cresce vigorosamente, raggiungendo i 4-5 metri, e richiede inverni miti e protezione dal vento. Assicurarsi che il terreno abbia un ottimo drenaggio è fondamentale per prevenire marciumi radicali, specialmente durante le stagioni più fredde o piovose.