Orchidee Cymbidium bianche e rosa

Orchidee

Orchidee Cymbidium

Le orchidee cymbidium sono orchidee particolarmente apprezzate e amate. In questo articolo è possibile conoscere le pratiche colturali che è necessario indirizzare loro.

di Redazione

26 febbraio 2012

Informazioni:

Le Orchidee sono piante molto amate e apprezzate soprattutto per i loro bellissimi fiori, che danno a qualsiasi luogo un aspetto elegante e raffinato, e che sono sintomo di sensualità ed eleganza. DI esse al mondo ve ne sono tantissimi generi, ed innumerevoli specie. Un genere è quello delle orchidee Cymbidium. Le Orchidee Cymbidium appartengono alla famiglia delle orchidaceae, come tutte le altre orchidee e comprende moltissime specie. Questo tipo di orchidea è un’ orchidea sempreverde facilmente coltivabile in vaso, ma molto comune anche come fiore reciso, in quanto le sue infiorescenze hanno la caratteristica di essere a spiga, e quindi sono di grande valore ornamentale e particolarmente adatte nelle composizioni. Si tratta di orchidee particolarmente diffuse in Australi e in Africa, in quanto questi sono i loro paesi di origine. In realtà, infatti, tutte le Orchidee Cymbidium coltivate sono degli ibridi ottenendo incrociando varie orchidee di colori diversi, in modo da ottenere il peculiare fiore di due colori, come rosa e bianco o giallo e arancione. Queste piante sono provviste di pseudo bulbi ricoperti di guaine fogliari, dai quali si dipartono sia i fusti che le radici. Le foglie sono particolarmente lunghe e sottili, oltre che flessibili, sempreverdi e di colore verde acceso. Al loro centro è possibile distinguere una nervatura, che è l’ unica presente nelle foglie delle Orchidee Cymbidium ed è molto evidente. Per quanto riguarda la lunghezza, esse arrivano anche a un metro e possono presentarsi in un numero variabile da cinque a quindici per pianta. I fiori delle Orchidee Cymbidium sono particolarmente vistosi poiché molto vistosi e anche abbastanza grandi. Essi sono forniti di sei petali. I colori comuni per questo tipo di orchidee sono il rosa, il bianco e il giallo, anche se è possibile reperire piante con fiori di altri colori o con colori misti. Essi sbocciano a partire da settembre e durano fino a gennaio, sottoforma di spighe. Una pianta può contenere un massimo di 35 fiori per fusto e in genere i fusti arrivano ad essere tre per pianta.

Terriccio e rinvaso:

Il tipo di terriccio indicato per le Orchidee Cymbidium è un terriccio abbastanza comune, infatti può essere utilizzato senza problemi anche il terriccio per orchidee già pronto, reperibile presso i vivai o presso i negozi di giardinaggio. Comunemente utilizzato è il bark , al cui interno è importante che ci sia del polistirolo o comunque del materiale inerte in modo da favorire il drenaggio dell’ acqua, e quindi da prevenire i ristagni. Utili possono essere anche la perlite e la gommapiuma. Le Orchidee Cymbidium non hanno particolari richieste per quanto riguarda gli elementi nutritivi del terriccio, ma necessitano di un terriccio che impedisca che l’ acqua ristagni al suo interno. Fondamentale affinchè l’ acqua scoli dopo le innaffiature è anche il contenitore, che deve essere necessariamente provvisto di fori per il drenaggio. Per quanto riguarda il rinvaso delle Orchidee Cymbidium, questo può avvenire mediamente ogni tre o quattro anni, nel periodo che succede la fioritura. Quindi, in base alla fioritura della propria pianta, si attuerà la pratica del rinvaso. Prima di effettuarlo, è importante bagnare per bene il terriccio in cui la pianta vive, in modo da rendere le radici più elastiche e quindi meno soggette a traumi e rotture. Successivamente, le radici vanno pulite, mentre quelle morte vanno eliminate accuratamente, con tagli netti effettuati con cesoie ben affilate e disinfettate. Dopo ogni taglio, poi , è bene cospargere le ferite di polveri fungicide. Dopo aver inserito le radici nel terriccio, bisogna lasciare la pianta in un luogo non esposto a correnti e sbalzi di temperatura e sospendere le innaffiature, che andranno riprese soltanto una settimana dopo, in modo che le ferite si cicatrizzino.

Annaffiature e concimazione:

Le Orchidee Cymbidium vanno innaffiate abbastanza spesso, in modo che il substrato non sia mai completamente asciutto, anche se bisogna evitare che si verifichino dei ristagni di acqua, cosa temuta e mal tollerata da queste orchidee. In genere, può essere necessario innaffiare le orchidee due volte a settimana in inverno e quattro – cinque volte in estate, ma tutto dipende dal tipo di clima e dal terriccio utilizzato. Per quanto riguarda la concimazione, poi, le Orchidee Cymbidium vanno concimate in modo regolare, secondo delle porzioni di concime ben determinate. Inoltre, la tipologia di elemento da fornire alla pianta varia al variare dello sviluppo della pianta. Infatti, quando la pianta deve ricominciare la stagione vegetativa, è importante fornirle azoto, mentre nel periodo della fioritura, invece dell’ azoto la parte dominante nel terriccio è data al potassio e in tutti i restanti periodi azoto, potassio e il fosforo sono bilanciati. Per le concimazioni, poi, è consigliabile effettuarle quando il substrato è bagnato, e quindi poco dopo le innaffiature.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per rinvasare un'orchidea Cymbidium?
    Il momento ideale per effettuare il rinvaso delle orchidee Cymbidium è subito dopo la fine della fioritura. Questa fase permette alla pianta di recuperare energie e adattarsi rapidamente al nuovo substrato. È fondamentale preparare la pianta bagnando abbondantemente il vecchio terriccio prima di procedere: questo rende le radici più elastiche e riduce drasticamente il rischio di rottura durante l'estrazione. Una volta rimossa la pianta dal vaso, ispeziona attentamente l'apparato radicale, eliminando con cesoie disinfettate solo le radici secche o marce. Dopo il trapianto, mantieni la pianta al riparo da correnti d'aria e sbalzi termici, sospendendo le annaffiature per circa una settimana per permettere alle eventuali ferite radicali di cicatrizzare.
  • Come si gestiscono correttamente le annaffiature per evitare il marciume radicale?
    Le orchidee Cymbidium richiedono un substrato che non asciughi mai completamente, ma temono fortemente i ristagni idrici. La frequenza delle irrigazioni varia in base alla stagione: in inverno basteranno circa due annaffiature settimanali, mentre in estate potrebbero servire quattro o cinque volte a settimana, a seconda del clima e del tipo di terriccio. Il segreto risiede nella qualità del drenaggio: utilizza vasi con fori ampi e un substrato aerato (come bark, perlite o polistirolo) per garantire che l'acqua in eccesso defuisca immediatamente. Non lasciare mai la pianta in sottovasi pieni d'acqua, poiché questo favorisce lo sviluppo di funghi patogeni che portano rapidamente al marciume delle radici e della base della pianta.
  • Quale tipo di concime usare e quando somministrarlo?
    La concimazione deve essere regolata in base allo stadio di crescita della pianta. Durante la ripresa vegetativa primaverile, privilegia un concime ricco di azoto per stimolare la produzione di nuove foglie e pseudobulbi. Quando la pianta entra nel ciclo di fioritura, passa a un fertilizzante bilanciato o leggermente arricchito di potassio, essenziale per la formazione dei fiori. Negli altri periodi dell'anno, utilizza un concime completo con azoto, fosforo e potassio in proporzioni equilibrate. È cruciale applicare il fertilizzante solo quando il substrato è umido, preferibilmente subito dopo un'annaffiatura, per evitare bruciature alle radici. Riduci o interrompi la concimazione nei mesi invernali se la pianta è dormiente o in fioritura intensa.
  • Che caratteristiche devono avere il vaso e il terriccio per un Cymbidium sano?
    Per le orchidee Cymbidium, il drenaggio è la priorità assoluta. Il vaso deve necessariamente presentare molti fori sul fondo e sui lati laterali per favorire il ricambio d'aria e la fuoriuscita dell'acqua. Il terriccio non deve essere un semplice terreno universale, ma un mix specifico per orchidee, spesso basato su corteccia di pino (bark), integrato con materiali inerti come perlite, polistirolo espanso o gommapiuma. Questi componenti garantiscono una struttura leggera e porosa che trattiene l'umidità necessaria senza compattarsi, impedendo l'asfissia delle radici. Evita vasi troppo grandi rispetto alla pianta, poiché un eccesso di terriccio umido aumenta il rischio di marciumi radicali.

Potrebbe interessarti anche