orchidee

Orchidee

Fioritura orchidee

Le orchidee, se coltivate con le giuste attenzioni, offrono fioriture rigogliose che talvolta possono durare per molto tempo

di Redazione

08 luglio 2013

È necessario tenere ben presente che per la fioritura della pianta è necessario una buona escursione termica fra giorno e notte nonché la giusta quantità di luce. Inoltre influiscono altri fattori in maniera determinante come l’umidità dell’ambiente, la frequenza e la quantità delle innaffiature e le adeguate fertilizzazioni. Tutto ciò contribuisce a far spuntare gemme e fiori in abbondanza.

Tutto ciò che è necessario per una buona fioritura

La luce è un elemento indispensabile per ottenere una fioritura ottimale quindi durate tutto il periodo dell’anno la pianta dovrà essere esposta alla luce ma non nelle ore più calde soprattutto in estate perché i raggi uva diretti danneggerebbero in maniera fatale l’orchidea bruciando le foglie e le altre parti delicate. Meglio esporre la pianta davanti ad una finestra rivolta ad Ovest: in questo modo potrà godere della luce già di primo mattino mentre nelle ore più critiche rimarrà sempre in un ambiente luminoso ma non esposto direttamente all’inclemenza dei raggi solari. Per quanto riguarda la temperatura è fondamentale sia per incentivare una splendida fioritura sia per favorire una crescita sana e armonica di tutta la pianta. In linea di massima le temperatura durante la notte devono mantenersi attorno ai 13°C fino a quando non iniziano a comparire i primi nuovi steli e successivamente bisogna innalzare le temperature in modo graduale e moderato. Sottoponendo la pianta ad uno sbalzo termico fra giorno e notte con estrema costanza si indurrà a formare nuovi steli e nuovi rami laterali e il tempo necessario per ottenere tutto ciò è molto variabile e dipende da pianta a pianta. Possono essere necessarie quattro settimane oppure più di un mese e mezzo già che ogni orchidea ha tempi diversi. Per indurre l’orchidea a fiorire è necessario fornirle il giusto apporto di nutrienti attraverso una concimazione ricca di fosforo e potassio. In genere si preferisce utilizzare un composto a basso tasso di azoto e ad alte percentuali di fosforo e potassio.

Come concimare le orchidee per favorirne la fioritura

Il concime con il quale nutrire le orchidee può essere in polvere oppure liquido. In genere quelli in polvere sono più economici e prima di somministrarli nelle giuste dosi è opportuno miscelarli assieme all’acqua secondo le quantità indicate sul retro della confezione. I fertilizzanti migliori sono quelli assorbibili dalla pianta per via radicale mentre quelli da vaporizzare sulla superficie foliare sono poco indicati soprattutto se la pianta è collocata in un ambiente interno domestico. Prima di concimare è opportuno bagnare preventivamente le radici sensibili con acqua e poi provvedere alla concimazione. Le dosi spesso consigliate da tutti i produttori di concimi chimici sono di un grammo di fertilizzante per litro d’acqua. E’ consigliabile inoltre alternare la fertilizzazione a normale annaffiatura per evitare accumuli di sostanze chimiche nelle radici non troppo salutari né benefiche.

Cosa fare dopo la fioritura

Le orchidee quando incontrano situazioni ottimali di luce, temperatura ed umidità riescono a offrire fioriture persistenti e cospicue in grado di durare anche per diverse settimane. Una volta sfiorite è opportuno seguire alcuni piccoli accorgimenti per permettere alla pianta di recuperare energie e di prepararsi nel migliore dei modi alla successiva fioritura. Infatti, una volta che la pianta ha terminato la sua fioritura è consigliabile tagliare lo stelo al di sotto dell’ultimo nodo dal quale ha preso vita il fiore. I nodi vuoti infatti non produrranno più niente mentre saranno quelli al suo interno a contenere ancora gemme atte a fiorire di nuovo. Le nuove infiorescenze potranno verificarsi dopo due o tre mesi già che la loro comparsa non è a cadenza annuale ma bensì possono verificarsi ogni due o tre mesi per tutto l’arco dell’anno. Gli steli completamente seccati si possono recidere alla base per permettere all’orchidea di produrre nuovi steli che nasceranno dalla base ascellare delle foglie. In linea di massima le infiorescenze prodotte dai nuovi steli sono più rigogliose e durature delle precedenti. Nel caso in cui abbiate dubbi riguardo alla parte da tagliare meglio vi asteniate dal farlo e lasciare la pianta fare il proprio corso naturale.

Recenti studi sulle fioriture delle orchidee

Fino a questo momento si è pensato che le fioriture delle orchidee potessero essere stimolate somministrando alle piante nella stagione opportuna elementi chimici come il magnesio e il fosforo. In un recente studio condotto dal dottor Yin-Tung Wang nel polo universitario del Texas, sembra che questo accorgimento non sia del tutto esatto. Il Magnesio è un elemento fondamentale per il naturale processo della sintesi clorofilliana, per l’alimentazione e per la fotosintesi e inoltre è utile per attivare una serie di enzimi per le funzioni metaboliche. È stato provato come la fioritura delle orchidee è legata ad un incremento di saccarosio nel fogliame e altre tipologie di zuccheri solubili ma sia direttamente collegata ad un incremento di magnesio anche se somministrato alle piante in buone percentuali. Con un’altra serie di sperimentazioni è stato poi verificato come l’azoto né il fosforo abbiano il potere di anticipare la comparsa delle gemme e neanche possa sviluppare nell’orchidea una fioritura più prospera.

Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di luce e temperatura per far fiorire un'orchidea?
    Per garantire una fioritura rigogliosa, l'orchidea necessita di molta luce indiretta, evitando assolutamente i raggi solari diretti delle ore centrali che potrebbero bruciare le foglie. La posizione ideale è davanti a una finestra esposta a Ovest, che offre luminosità mattutina senza surriscaldare la pianta. Riguardo alla temperatura, è cruciale creare un'escursione termica costante tra giorno e notte. Inizialmente, le notti dovrebbero aggirarsi sui 13°C per stimolare la formazione degli steli; successivamente, le temperature vanno innalzate gradualmente. Questo sbalzo termico è il principale trigger per la produzione di nuovi fiori e rami laterali.
  • Come e quando concimare un'orchidea per favorire la fioritura?
    Per indurre la fioritura, è essenziale fornire nutrienti specifici, privilegiando fertilizzanti ricchi di fosforo e potassio e poveri di azoto. Si possono usare concimi liquidi o in polvere, preferibilmente da applicare per via radicale piuttosto che fogliare, specialmente in ambienti chiusi. Prima di concimare, bagna sempre le radici con acqua semplice per proteggerle. Un dosaggio comune è un grammo di fertilizzante per litro d'acqua. È fondamentale alternare le annaffiature con concime alle sole annaffiature con acqua per evitare pericolosi accumuli di sali minerali nelle radici, che potrebbero danneggiare la pianta.
  • Cosa devo fare dopo che i fiori dell'orchidea sono appassiti?
    Una volta terminate le fioriture, la pianta ha bisogno di recuperare energie. L'intervento principale consiste nel tagliare lo stelo fiorale appena sotto l'ultimo nodo da cui è nato un fiore. I nodi vuoti non rifioriranno, ma quelli interni possono generare nuove infiorescenze entro due o tre mesi. Se lo stelo si secca completamente, puoi reciderlo alla base per incoraggiare la nascita di nuovi steli sani dalle ascelle delle foglie, che solitamente producono fiori più rigogliosi. Se hai dubbi sulla parte da tagliare, è più sicuro lasciare agire la natura per non stressare eccessivamente la pianta.
  • Gli studi recenti confermano che magnesio e fosforo sono essenziali per la fioritura?
    Recenti ricerche, come quelle condotte dal dottor Yin-Tung Wang, hanno messo in discussione la credenza tradizionale che solo magnesio e fosforo siano determinanti. Sebbene il magnesio sia vitale per la fotosintesi e il metabolismo, gli studi dimostrano che la fioritura è direttamente correlata a un aumento di saccarosio e zuccheri solubili nel fogliame. Paradossalmente, somministrare alte percentuali di magnesio non garantisce automaticamente una fioritura migliore. Inoltre, è stato verificato che né l'azoto né il fosforo hanno il potere di anticipare la comparsa delle gemme o di rendere la fioritura più prospera rispetto ad altri fattori ambientali come luce e temperatura.