Coltivazione mirtilli

Mirtillo

Il mirtillo è un alimento molto conosciuto: si utilizza molto, ad esempio, per la creazione di confetture, o in molte ricette per dolci, o ancora per aromatizzare alcuni liquori. Sicuramente, però, sono le piante di mirtilli ad essere molto più rare, e forse uno dei motivi per cui i mirtilli sono anche dei frutti abbastanza costosi è proprio la loro rarità.

Ma come sono fatte le piante di mirtilli?

Quello che noi comunemente chiamiamo mirtillo è, in termini scientifici, il vaccinium, che appartiene alla famiglia delle Ericacee, i cui frutti sono noti col nome di mirtilli.

Si tratta di piante di piccole dimensioni, quindi di arbusti. La pianta di questo genere che raggiunge dimensioni più grosse è il vaccinium arboreum, una pianta originaria del nordamerica. Anche in questo caso, tuttavia, si parla comunque di un piccolo albero, che al massimo può arrivare a nove metri, ma che, considerando l’ altezza degli altri arbusti, che al massimo arrivano a cinque- sei metri, è davvero alto. La maggior parte dlele piante di mirtilli, comunque, non supera il metro, e vi sono poi quelli che hanno dimensioni davvero ridottissime, e infatti alcuni sono addirittura striscianti.

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Varietà di mirtilli

varietà di mirtilli Una specie particolare di vaccinium, quindi di mirtillo, è il mirtillo nero, una pianta che fiorisce nel mese di maggio e fruttifica da luglio ad agosto, caratterizzata da foglie ovali e da frutti di colore bluastro, che si consumano freschi o che vengono utilizzati per la creazione di saporitissime marmellate. Un’ altra specie, sempre altrettanto famosa del mirtillo è il vaccinium vitis-idaea, ovvero quello che comunemente viene chiamato mirtillo rosso proprio dal suo colore, poiché le bacche che produce sono rosse e commestibili, ma amarognole rispetto a quelle prodotte dal vaccinium myrtillus. Vengono comunque molto utilizzate per la crezione di marmellate, hanno foglie coriacee sempreverdi, con fiori bianchi o rosa, riuniti in grappoli terminali.

I fiori del vaccinium hanno una tipica forma ad orcio rovesciato, con i petali saldati fra loro.

I frutti hanno l’ aspetto delle bacche, ma in realtà sono delle false bacche, come anche le banane ed i concomeri, perché si originano, oltre che dall’ ovario, anche da sepali, petali e stami.

Il mirtillo è una pianta che nasce spontanea nell’ emisfero settentrionale e vive bene soprattutto in climi temperati tendenti al freddo, anche se non mancano mirtilli in zone tropicali comele Hawai, il Madagascar e Giava. In Italia il genere Vaccinium è presente, in Italia, nel Nord e sui monti del centro, anche se, avolte, è possibile trovare queste piante anche sui piccoli rilievi, quindi in collina. Il mirtillo, comunque, è una pianta tipica del sottobosco e delle zone boscose, in genere è alto circa 50 centimetri, e ha foglie ovali e seghettate, appartenenti alla famiglia delle Ericacee. Il mirtillo generalmente cresce in zone montane, e la sua fioritura avviene in primavera, mentre i frutti si raccolgono ad agosto. I mirtilli vengono inoltre distinti in tre specie diverse : mirtillo nero, mirtillo rosso e mirtillo blu.


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Proprietà e benefici mirtillo

Proprietà e benefici mirtillo MA perché mangiare il mirtillo? Oltre che del suo buono sapore, questo alimento naturale ci permette anche di godere delle sue proprietà davvero notevoli, che aiutano il nostro organismo a stare bene.

Ma quali sono le proprietà del mirtillo e , quindi , i suoi benefici?

Prima di procedere con l’ elenco di tutte queste proprietà, è necessario parlare di quella che è la composizione di questi frutti, perché è da essa che poi derivano tutte le caratteristiche di questo frutto.

Innanzitutto, per quanto riguarda il mirtillo nero, bisogna dire che il suo colore è dovuto completamente alla presenta di antociani, che sono dei pigmenti blu che, nella pianta, svolgono varie funzioni, tra cui quella di proteggerla dai radicali liberi e dai raggi ultravioletti. LE sostanze principali che troviamo in questo piccolo frutto sono costituite da zuccheri, diversi tipi di acidi tra cui l’ acido citrico e l’ acido idrocinnamico. Inoltre, il mirtillo nero contiene anche vitamina B9, i tannini e una grande quantità di antocianine, che rendono i tessuti capillari molto forti ed elastici. Al suo interno, invece, l’ acido ossalico è quello che fa si che il mirtillo abbia il tipico sapore asprigno.

Ora, è bene passare a quelle che sono le proprietà di questo alimento.

Il mirtillo è un alimento indicato per tutte le forme di disturbi intestinati, disturbi al fegato, tendenza alle emorragie per fragilità di capillari, disturbi della circolazione e problemi di vista. Insomma, per la maggior parte dei problemi che si possono riscontrare, soprattutto in tarda età, il mirtillo è davvero un antidoto perfetto. AL suo interno, infatto, l’ acido idroccinnamico è presente in buona quantità, e si tratta di un elemento davvero importantissimo per il nostro organismo, perché è in grado di neutralizzare le sostanze nocive e cancerogene prodotto dall’ apparato digerente. Concumando il mirtillo, quindi, si consuma un alimento ricco di sostanze antiossidanti, e quindi si prevengono molte malattie gravi, mentre è possibile curare, in maniera molto naturale, le malattie più lievi. Queste sostanze, inoltre, creano una sorta di barriera protettiva all’ interno del nostro organismo, e anche sono importanti anche per quanto riguarda la cura della pelle e la prevenzione di problemi di vista: sono ottimi, come si è potuto capire, per la lotta ai radicali liberi.

Per quanto riguarda le proprietà terapeutiche dei mirtilli, queste sono eccezionali soprattutto per quanto riguarda i problemi di vista, dato che si tratta di un alimento in grado di curare perfettamente l’ affaticamento visivo e la fragilità dei vasi capillari.

Anche per quanto riguarda il cuore, i mirtilli aiutano molto perché sono in grado di aumentare la sua resistenza. Per quanto riguarda l’ apparato escretore, anche su di esso il mirtillo ha degli effetti negativi, e infatti diminuisce molto la flatulenza e combatte in modo determinante la diarrea.

In campo oculistico il mirtillo favorisce soprattutto la produzione di rodospina, una proteina che migliora la capacità di vedere in condizioni di luce basse e migliora quindi l’ adattamento dell’ occhio nei luoghi in cui domina il buio. Infine, il succo fresco di mirtillo aiuta a migliorare la diuresi. E’ proprio per questo che le persone con disturbi o infezioni legate alle vie urinarie consumano farmaci , naturali o meno, a base di mirtillo, o anche succo di mirtillo fresco semplicemente per prevenire ogni infezione.


Coltivazione mirtilli: terreno ideale e concimazione

raccolta mirtilli Per coltivare una pianta di mirtillo, il terreno maggiormente consigliabile è un terreno sciolto, molto ben drenato, in cui devono essere assolutamente evitati i ristagni di acqua. Inoltre, anche le piante infestanti devono essere assolutamente rimosse.

E’ possibile, con un lavoro preventivo di sarchiatura del terreno, fare in modo da rimuovere tutte le erbe infestanti, e arieggiare il terreno, perché, come già detto, il terriccio ideale per il mirtillo è un terriccio sciolto, ben drenato e anche abbastanza leggero. Per questa operazione, quindi, consigliamo l’ utilizzo di un sarchiatore, che serve per eliminare le erbe infestanti dal terreno.

Per quanto riguarda il ph del terreno, questo deve essere acido (il valore deve essere di circa 5), e per controllare tale valore bisogna munirsi di un piaccametro in negozi specializzati, o anche in farmacia, e seguire le istruzioni.

Si sconsigliano vivamente i terreni calcerei o quelli argillosi. Per essere sicuri che il terriccio scelto sia della composizione ideale , prima di piantare il mirtillo, bisogna mischiare al terreno dela torba e del compost con una zappa.

Per quanto riguarda la concimazione, è consigliato utilizzare dei fertilizzanti a base di azoto periodicamente. Tali fertilizzanti sono reperibili in negozi specializzati. Alla fine dell’ inverno, inoltre, il mirtillo va concimato con un concime a base di ferro.


Mirtilli coltivazione, annaffiature e potatura

coltivazione mirtillo Annaffiare il mirtillo è molto importante, ma allo stesso tempo questa operazione va eseguita con cautela, dato che si tratta di una pianta molto delicata, e che inoltre odia i ristagni idrici. Il mirtillo va annaffiato durante la fruttificazione, quindi da marzo ad ottobre, e ha bisogno di annaffiature regolari proprio durante questo periodo, anzi, esclusivamente durante la fruttificazione. In estate, invece, la coltivazione si può diradare, e quindi bisogna innaffiare semplicemente ogni qualvolta il terreno si asciuga tra un’ innaffiatura e l’ altra.

per quanto riguarda la potatura, ogni anno vanno eliminati i rami, che dopo la fruttificazione sono improduttivi, e bisogna farlo utilizzando una forbice affilata e praticando un taglio netto orizzontale alla base del rametto. Per combattere la siccità e conservare il terreno umido, è utile anche la pacciamatura, ovvero la protezione del terreno con fogliame, paglia e altri elementi naturali.



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