Bonsai ficus retusa
Ne esistono molte varietà ma il Ficus Retusa è quello che meglio si adatta al trattamento con le tecniche bonsai per limitarne la crescita e ottenere una bella pianta da appartamento. Il Ficus Retusa è caratterizzato da un tronco di colore chiaro con striature biancastre orizzontali, il tronco è molto sinuoso e particolarmente robusto e con la crescita si possono vedere le sue numerose radici alla base del tronco che si contorcono e gli conferiscono il suo aspetto inconfondibile. Un'altra caratteristica che rende il Ficus Retusa inconfondibile è la presenza di radici aeree che prendono vita dai rami e arrivano a raggiungere la terra e che con il tempo diventano negli esemplari adulti dei tronchi aggiuntivi. Le foglie sono caratterizzate da un colore verde molto intenso, piccole e di forma ovale leggermente appuntita, mente i frutti sono dei veri e propri piccoli fichi dal colore giallognolo ambrato, anche se non sempre la pianta si trova nelle condizioni adatte a produrre i frutti.
Condizioni di esposizione e annaffiatura
Il Ficus Retusa teme particolarmente le basse temperature, proprio per questo è una pianta da appartamento e non va generalmente collocata all’esterno. Quando però nei mesi primaverili le temperature si stabilizzano abbondantemente al di sopra dei dieci gradi si può posizionare il bonsai anche su una terrazza purchè la posizione sia favorevole ad un abbondante irraggiamento solare. L’esposizione a temperature miti e alla luce del sole ne stimola la vegetazione favorendo l’irrobustirsi dei rami e lo sviluppo di nuove piccole foglie. Durante l’estate invece il Ficus Retusa può essere collocato sia all’interno sia all’esterno ma non deve essere direttamente esposto ai raggi del sole, troppo vigorosi, che rischiano un eccessivo riscaldamento delle radici. Se invece durante l’estate si colloca all’interno dell’appartamento si deve posizionare di fronte ad una finestra ben illuminata. Durante l’autunno si può scegliere se tenerlo in casa o all’aperto, sempre verificando che le temperature esterne si attestino ancora sopra i dieci gradi, quando le temperature scendono e si avvicina l’inverno il Ficus Retusa va spostato senza indugio in appartamento dove dovrà rimanere per tutta la stagione fredda. Va sempre posizionato vicino a una finestra da cui ricevere luce solare ma in maniera indiretta perché il vetro potrebbe fare da lente e rovinare le foglie della pianta. Per mantenere le giuste condizioni di umidità, soprattutto durante la stagione fredda quando l’aria è più secca a causa del riscaldamento delle abitazioni, è opportuno approntare della ghiaia nel sottovaso e bagnarla di tanto in tanto, questa operazione manterrà la corretta umidità senza rischiare un ristagno d’acqua che potrebbe compromettere le radici e che potrebbe diventare l’habitat perfetto per il ragno rosso, un parassita molto comune e fastidioso per i bonsai. L’annaffiatura va effettuata in maniera delicata, nella stagione calda si deve innaffiare abbondantemente, meno nelle altre stagioni per evitare dei ristagni che possono compromettere la salute della pianta. E’ opportuno verificare, prima di procedere all’innaffiatura, che il terreno nel vaso sia ben asciutto.
Potatura e defogliazione
La manutenzione del Ficus Retusa con la tecnica bonsai risiede in particolare in un potatura effettuata a regola d’arte. Il periodo adatto a potare il Ficus Retusa è la primavera, infatti se si tagliano i rami nei primi mesi primaverili la pianta avrà una immediata ripresa vegetativa. I rami sono fibrosi e facili da tagliare e la loro cicatrizzazione è particolarmente rapida, per questo motivo si deve applicare un’apposita pasta cicatrizzante in particolare sui rami tagliati più grandi, per evitare che durante la cicatrizzazione naturale si creino dei grossi rigonfiamenti piuttosto antiestetici da vedere. Per la potatura del Ficus Retusa si deve utilizzare una tronchese concava, si scelgono i rami da accorciare o da potare completamente in base alla forma e allo stile che si vuole ottenere dalla pianta, in ogni caso vanno eliminati i rami che si sviluppano in verticale, i rami che ne incrociano altri o che procedono parallelamente ad un altro ramo, quelli che nascono dallo sdoppiamento di un ramo direttamente alla sua attaccatura. All’inizio dell’estate, nel mese di giugno, si deve invece procedere con la defogliazione, ovvero si eliminano tutte le foglie del Ficus Retusa tranne la foglia che sta alla sommità estrema del ramo. In questo modo si favorisce il ricambio delle foglie, si eliminano quelle troppo grandi in favore delle foglie nuove e più piccole che rendono l’estetica della pianta molto più elegante e armoniosa. La foglia lasciata all’estremità del ramo ha il compito di evitare che la pianta ritiri tutta la linfa dal ramo completamente spogliato dalle foglie, pertanto può essere eliminata soltanto in un secondo momento, quando ormai sono germogliate le nuove foglioline, dopo qualche giorno dalla defogliazione. Durante tutto il corso dell’anno invece è necessario effettuare periodicamente la pinzatura del Ficus Retusa perché la germogliazione è continua e se non si interviene spesso nel giro di pochi mesi il bonsai assumerebbe una forma troppo piena e sgraziata. Quando dalla chioma spuntano i germogli con almeno cinque o sei foglie si può procedere a tagliare il germoglio lasciando due o tre foglie.
Alloggiamento e concimazione
Il vaso in cui far crescere il Ficus Retusa è possibilmente rettangolare e smaltato, le dimensioni devono essere commisurate a quelle della pianta, per ottenere un effetto estetico armonioso la lunghezza del vaso dovrebbe essere circa i due terzi dell’altezza della pianta fuori terra. Il rinvaso va effettuato a primavera inoltrata, tra aprile e maggio, si deve ridurre l’apparato radicale di circa la metà della sua estensione senza smuovere la terra adesa al blocco centrale delle radici, il rinvaso non va infatti effettuato a radici nude. Si posizionerà poi il blocco centrale delle radici e la sua terra dentro del terriccio organico, ottimo perché ha una buona capacità drenante e che favorirà durante l’estate le condizioni di umidità ottimali riducendo la necessità di innaffiamento i rischi ad esso collegati. Dopo aver effettuato il rinvaso non si deve concimare il terreno per tre settimane, periodo durante il quale si procederà con cadenza settimanale a nebulizzare della Vitamina B; si dovrà inoltre tenere Il Ficus Retusa all’aperto ma al riparo dal sole. Come detto la pianta produce germogli durante tutto il corso dell’anno pertanto anche la concimazione dovrà essere costante. Si possono utilizzare sia concimi liquidi intervenendo all’incirca ogni due settimane, sia con i concimi solidi a rilascio prolungato applicandoli una volta ogni sei o sette settimane. E’ anche opportuno farsi consigliare dal fiorista un concime che non produca cattivi odori visto che si tratta di piante da appartamento.
Domande frequenti
-
Quali sono le condizioni ideali di luce e temperatura per un Ficus Retusa?Il Ficus Retusa predilige posizioni luminose ma mai con raggi solari diretti, specialmente in estate, poiché il sole diretto può surriscaldare le radici e bruciare le foglie. In inverno, posizionalo vicino a una finestra per garantire luce indiretta, facendo attenzione che il vetro non agisca come lente focalizzando i raggi. Per quanto riguarda la temperatura, teme il freddo: non scendere mai sotto i 10°C. È ideale mantenerlo in ambiente interno durante l'inverno e portarlo all'estero solo quando le temperature si stabilizzano sopra tale soglia, preferibilmente in zone semiombreggiate.
-
Come devo annaffiare il Ficus Retusa per evitare marciumi radicali?L'annaffiatura deve essere abbondante in estate e ridotta nelle altre stagioni, ma la regola d'oro è attendere sempre che il substrato si asciughi superficialmente prima di intervenire. Per mantenere l'umidità ambientale, fondamentale specie in inverno con i riscaldamenti accesi, usa il metodo della ghiaia nel sottovaso: riempi il sottovaso di pietrisco e tienilo sempre umido, assicurandoti però che il vaso non tocchi direttamente l'acqua per evitare ristagni. Questo sistema crea microclima umido senza bagnare le radici, prevenendo il temuto ragno rosso e il marciume.
-
Quando e come si effettua la potatura e la defogliazione?La potatura principale si esegue in primavera, periodo in cui la pianta ha una rapida ripresa vegetativa. Usa una tronchese concava per tagli netti e applica pasta cicatrizzante sui rami grossi per evitare deformazioni estetiche. Elimina i rami verticali, incrociati o paralleli. A giugno, puoi praticare la defogliazione: rimuovi quasi tutte le foglie tranne l'apicale, che protegge la linfa fino alla ricrescita delle nuove foglioline. Infine, durante tutto l'anno, effettua la pinzatura: taglia i nuovi germogli lasciando solo 2-3 foglie per mantenere una forma compatta ed elegante.
-
Quanto spesso devo concimare il Ficus Retusa da appartamento?Poiché il Ficus Retusa emette germogli continuamente, richiede una concimazione costante. Puoi optare per fertilizzanti liquidi somministrati ogni due settimane, oppure per concimi solidi a lento rilascio applicati ogni sei-sette settimane. Dato che la pianta vive in casa, è consigliabile scegliere prodotti specifici per piante d'appartamento che non sviluppino cattivi odori. Dopo il rinvaso primaverile, evita di concimare per le prime tre settimane; in questo periodo, nebulizza settimanalmente vitamina B per aiutare la pianta a superare lo stress del trapianto.
-
Come si effettua correttamente il rinvaso del Ficus Retusa?Il rinvaso va fatto a tarda primavera, tra aprile e maggio. Non lavorare mai con radici nude: elimina solo circa la metà dell'apparato radicale esterno, mantenendo intatto il pane di terra centrale. Utilizza un terriccio organico con ottima capacità drenante. Scegli un vaso rettangolare smaltato, la cui lunghezza sia circa i due terzi dell'altezza della chioma. Dopo il rinvaso, tieni la pianta all'aperto ma all'ombra per alcune settimane e non concimare subito, privilegiando le nebulizzazioni di vitamina B per favorire l'attecchimento.







