Caratteristiche:
Sappiamo tutti che il legno è un materiale molto particolare, preferibile a qualsiasi altro tipo di materiale in molte strutture e per la realizzazione di molte soluzioni. Si tratta, infatti, di un materiale che unisce l’ estetica alla funzionalità: dal punto di vista estetico, infatti, è bello e piacevole, in grado di creare un0 atmosfera inconfondibile di casa e di calore. Dal punto di vista funzionale è resistente e durevole nel tmepo. Le coperture in legno, quindi, vengono utilizzate in molti Paesi come coperture standard. In Italia vengono utilizzate in particolare per le case di campagna o le baite di montagna, ovvero per creare uno stile rustico appartenente alla tradizione contadina, anche se bisogna dire che viene utilizzato anche per case moderne, in particolare se si utilizza un tipo di legno particolarmente scuro o particolarmente chiaro, e se si tratta di grandi ville. Sappiamo inoltre che, oltre ai vantaggi del legno già enumerati, ve ne sono altri: il legno è un materiale naturale, vivo, ecologico e facile da lavorare, che nel tempo si può trasformare, e che non diventa mafuori modi, anzi, col tempo acquisisce sempre più valore. Inoltre, il tetto in legno è spesso più economico di quello in muratura, forse anche per la modalità di realizzazione. I tetti in legno sono realizzati sia con legno massello che con legno lamellare. Per quanto riguarda la distinzione tra questi due tipi di legno l’ abbiamo fatta tante volte, ma la ripetiamo per chi non l’ ha ancora imparata: il legno massello è quel legno che viene ottenuto dal tronco di un solo albero, mentre quello lamellare è quello che viene ottenuto anche da più alberi, il cui legno viene assemblato attraverso processi di lavorazione industriale, e che quindi permette il superamento dei limiti dimensionali del legno massello. Le essenze più comuni e migliori per i tetti in legno sono: il rovere, l’ abete e il castagno, che hanno un ottima resistenza. In genere gli elementi costitutivi del tetto in legno vengono realizzati in larga misura in fabbrica, mentre sul posto si provvede soltanto all’ assemblaggio, cosa che incide sui costi positivamente. I tetti in legno comprendono una struttura portante di sostegno che si compone di travi e un’ orditura secondaria fatta di travetti. La struttura portante, generalmente a vista, costituisce un vero elemento di arredamento. Rispetto alla copertura in muratura, il tetto in legno è più leggero, pertanto è adatto anche a quelle strutture in cui i muri portanti sono meno robusti. Al di la di quello che si possa pensare, la manutenzione dei tetti in legno è davvero semplice, così come la posa in opera. Nelle zone sismiche, c’è da dire che il tetto in legno offre maggiore sicurezza.
tegole adatte:
Per quanto riguarda le tegole, alcune sono particolarmente adatte per la copertura di tetti in legno. Le più adatte, o almeno quelle che noi vi consigliamo, sono le tegole in laterizio o in cotto, ovvero costituite da argilla, il cui utilizzo risale all’ epoca dei Romani. Questi elementi sono leggeri e facilmente lavorabili ,ma sono preferirsi in climi miti e non particolarmente piovose, in quanto queste tegole , o meglio, i materiali da cui sono composte, assorbono acqua fino al 20 % del loro peso, cosa che potrebbe favorire possibili infiltrazioni che possono causare fenomeni di rigonfiamento. Nelle zone fredde e piovose è utile utilizzare, piuttosto, il cemento, che invece assorbono acqua fino al 2% del loro peso, riducendo,anzi annullando quindi la possibilità della gelività dell’ elemento.
Ristrutturazione:
La maggior parte delle volte che bisogna rivisitare una copertura in legno si tratta di coperture abbastanza antiche, in particolare ubicate nei centri storici delle città e dei paesi. In genere, in questi casi la nuova struttura deve essere comunque realizzata tenendo in considerazione lasciando inalterato il sistema di distribuzione dei carichi e la struttura in generale, in particolare se si tratta di una struttura del centro storico. In ogni caso, bisognerebbe evitare l’ aggiunta di cordoli in calcestruzzo e l’ immissione di catene o altri sistemi di irrigidimento, nella consapevolezza della reale resistenza della struttura muraria esistente. In genere la prima cosa da fare quando si vuole rinnovare un tetto in legno è la sistemazione delle travi in legno, su un nuovo piano di appoggio nella muratura opportunamente sistemato e regolarizzato. le teste di ogni elemento ligneo annegato nella struttura devono essere opportunamente trattati con prodotti a base bituminosa, come protezione dall’ umidità e da eventuali parassiti. Dopo ciò, bisogna seguire le indicazioni dettate dalla soprintendenza. Indicativamente, possiamo dire che per la sovrastruttura si procede con la posa in opera di un perlinato in legno, seguita dal classico elemento sottotegola che permette un’ impermeabilizzazione migliore. Il tutto è stato completato dalla posa del manto di tegole.
Domande frequenti
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Quali sono le differenze principali tra legno massello e lamellare per un tetto?Il legno massello proviene dal tronco di un singolo albero, garantendo un'estetica naturale ma con limitazioni dimensionali legate alla grandezza del fusto. Il legno lamellare, invece, è prodotto industrialmente assemblando strati di legno provenienti da diversi alberi. Questa tecnica permette di superare i limiti dimensionali del massello, offrendo elementi più lunghi e resistenti, ideali per grandi luci strutturali. Entrambi i materiali offrono ottime prestazioni meccaniche ed estetiche, ma il lamellare garantisce una maggiore uniformità e stabilità dimensionale, riducendo il rischio di deformazioni dovute alle variazioni termiche o all'umidità ambientale.
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Quale tipo di tegola è consigliata per un tetto in legno in zone piovose o fredde?In zone caratterizzate da clima freddo e piovoso, è fortemente sconsigliato l'uso di tegole in laterizio o cotto tradizionali, poiché possono assorbire fino al 20% del loro peso in acqua. Questo assorbimento favorisce infiltrazioni e, soprattutto in inverno, il fenomeno del gelo-disgelo che causa rigonfiamenti e crepe. La soluzione ottimale è optare per tegole in cemento, che hanno un assorbimento idrico molto basso (circa il 2%). Questa caratteristica riduce drasticamente il rischio di danni da gelività, proteggendo integralmente la struttura lignea sottostante dall'umidità e assicurando una maggiore durata nel tempo della copertura.
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Come si effettua la ristrutturazione di un vecchio tetto in legno in centro storico?La ristrutturazione richiede grande delicatezza per preservare il patrimonio architettonico. È fondamentale mantenere inalterato il sistema di distribuzione dei carichi esistenti, evitando l'aggiunta di pesanti cordoli in calcestruzzo o catene di irrigidimento che potrebbero sovraccaricare muri antichi. La procedura prevede la sistemazione delle nuove travi su piani di appoggio regolarizzati nella muratura. Un passaggio cruciale è il trattamento delle teste delle travi immerse nel muro con prodotti bituminosi per isolare dall'umidità e prevenire attacchi parassitari. Successivamente, si installa il perlinato e il telo sottotegola, rispettando sempre le normative specifiche della Soprintendenza locale.
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Quali sono i vantaggi strutturali del tetto in legno rispetto a quello in muratura?Il tetto in legno offre numerosi vantaggi tecnici, primo fra tutti la leggerezza. Essendo significativamente più leggero delle coperture in muratura tradizionale, gravita meno sulle strutture portanti inferiori, risultando ideale per edifici con muri meno robusti o per ampliamenti. Inoltre, questa caratteristica lo rende una scelta eccellente nelle zone sismiche: la minore massa strutturale riduce le forze d'inerzia durante un terremoto, aumentando la sicurezza complessiva dell'edificio. Il legno, essendo un materiale elastico, assorbe meglio le vibrazioni e le sollecitazioni dinamiche, garantendo una risposta strutturale più resiliente rispetto ai materiali rigidi e pesanti.
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Quali essenze legnose sono le più indicate per la costruzione di un tetto?Le essenze più comunemente utilizzate e apprezzate per i tetti in legno sono il rovere, l'abete e il castagno. Queste specie sono selezionate per la loro elevata resistenza meccanica e durabilità nel tempo. L'abete, spesso usato per la sua economicità e facilità di lavorazione, è perfetto per strutture interne o protette; il rovere e il castagno, invece, grazie alla loro densità e naturale resistenza agli agenti atmosferici e ai funghi, sono ideali per componenti esposti o per chi cerca un aspetto più rustico e nobile. La scelta dipende dal bilancio tra budget, esigenze estetiche e condizioni ambientali specifiche del luogo di installazione.








