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Tegole fermaneve

Aggiornato il 18 giugno 20154 capitoli5 domande frequenti
tegole fermaneve

Le tegole giuste in caso di neve

Le condizioni meteorologiche avverse possono creare problemi ai tetti delle abitazioni. È bene quindi cominciare a pensare in largo anticipo ai possibili mali di stagione, e programmare eventuali interventi di manutenzione. Le regioni italiane maggiormente interessate da nevicate di diversa entità, sono caratterizzate da un elevato numero di tetti a falda mentre, in altre zone, si trovano spesso anche coperture piane adibite a terrazze e in grado di ospitare locali di servizio e tecnici, come ad esempio stenditoi e lavatoi. Quando si va a dimensionare la struttura del tetto, bisogna considerare l'eventuale carico addizionale dato dalla neve, da determinare in base a specifici coefficienti che sono dati dall'altitudine, dalla località, dalla conformazione del luogo, dall'esposizione al vento. Il manto superiore, realizzato con le tegole, può avere una grande varietà di caratteristiche estetiche e tecnologiche, dovremo quindi scegliere la tipologia più adatta al nostro caso, in base alle specifiche prestazioni che la nostra copertura deve avere.

Tegole con nasello

Esistono in commercio delle speciali tegole paraneve di ultima generazione, che sono state pensate in particolar modo per le zone a clima freddo, caratterizzate da numerose e abbondanti precipitazioni a carattere nevoso. Si tratta di un prodotto innovativo che aggiunge, al classico profilo a onda della tegola, una piccola protuberanza, detta nasello, che permette di frenare la discesa del manto nevoso e lo trattiene ben compatto, e in sicurezza, sulla superficie del tetto. L'adozione di questo speciale tipo di tegole permette di evitare che la massa, costituita dalla neve deposita, sia causa di cadute e scivolamenti dall'alto, che potrebbero arrecare danni a cose o persone. Dal momento che il carico nevoso non è lasciato scivolare, ma viene trattenuto al di sopra del tetto, è necessario progettare la copertura in modo che questa sia particolarmente resistente al carico da sostenere, e con un livello di sicurezza adeguato, al fine di non subire deterioramenti o danni dovuti allo stazionamento della neve.

Tegole fermaneve e falde

A seconda di quella che è la geometria della falda, si possono fare diverse considerazioni utili, per determinare quanto il peso della neve vada ad incidere sul carico, che il tetto deve essere in grado di sostenere. La situazione da considerarsi di maggiore criticità è quando la pendenza è inferiore a 30°. In tale circostanza il tetto è quasi assimilabile ad una terrazza e la neve tende ad accumularvisi anche in più volte. Le falde con inclinazione tra i 30° e i 60° sono quelle con cui si ha che fare più frequentemente, ed è proprio in questi casi che le tegole paraneve vengono solitamente impiegate. Quando la pendenza del tetto è oltre i 60°, il carico apportato dalla neve è pressoché trascurabile, dal momento che il manto scivola verso il basso e non attecchisce. Le tegole paraneve avranno, oltre ad eventuali particolari conformazioni, caratteristiche fisiche che le rendono particolarmente resistenti ai cicli di gelo e disgelo, alla penetrazione dell'acqua, e avranno un elevato carico di rottura.

La fase della posa

Oltre alla qualità delle tegole fermaneve, è importante che queste vengano posate in modo corretto, al fine di garantire il massimo dell'efficacia. Esistono diverse tipologie di tegole costruite specificamente per frenare la caduta della neve. Possono essere marsigliesi, portoghesi, piatte, in ogni caso sono dotate della protuberanza che gli permette di frenare la neve, per rilasciarla gradualmente durante il suo scioglimento naturale, permettendo il deflusso dell'acqua tramite le gronde pluviali. Questo tipo di tegole, deve essere posato seguendo scrupolosamente le istruzioni, che possono essere scaricate direttamente dal sito del produttore. L'attenta lettura delle indicazioni e la loro applicazione durante la fase di montaggio, permetterà di ottenere il massimo dei benefici. Una delle fasi fondamentali da eseguire con attenzione è la chiodatura, da farsi utilizzando il foro predisposto per assicurare ogni singola tegola ai listelli di supporto. Il foro andrà successivamente sigillato al fine di evitare il passaggio di acqua e aria.

Domande frequenti

  • Qual è l'inclinazione ideale del tetto per installare le tegole fermaneve?
    Le tegole fermaneve sono progettate principalmente per falde con un'inclinazione compresa tra i 30° e i 60°. In questa fascia angolare, la gravità non è sufficiente a far scivolare via la neve spontaneamente, rendendo necessaria una barriera fisica per trattenerla in sicurezza. Se la pendenza è inferiore ai 30°, il tetto si comporta quasi come una terrazza e la neve tende ad accumularsi pesantemente; se supera i 60°, il carico nevoso diventa trascurabile perché la neve scivola via da sola. Pertanto, per tetti molto ripidi o quasi piatti, questa soluzione potrebbe non essere tecnicamente appropriata o necessaria.
  • Come funziona il nasello sulle tegole paraneve?
    Il nasello è una piccola protuberanza integrata nel profilo della tegola, solitamente nella parte superiore. La sua funzione principale è creare un ostacolo meccanico che freni la discesa rapida della coltre nevosa. Invece di lasciare che la neve scivoli via in masse pericolose, il nasello la trattiene compatta sulla superficie del tetto, permettendo uno scioglimento graduale. Questo processo controllato evita il distacco improvviso di lastre di ghiaccio o neve che potrebbero causare danni a persone, veicoli o strutture sottostanti, garantendo al contempo il corretto deflusso dell'acqua di fusione attraverso le grondaie.
  • È necessario rinforzare la struttura del tetto prima di installare tegole fermaneve?
    Sì, è fondamentale. Poiché le tegole fermaneve impediscono alla neve di scivolare via, il manto di copertura deve sopportare un carico statico aggiuntivo significativo rispetto a un tetto tradizionale. La struttura portante (travi, capriate e listelli) deve essere dimensionata per resistere a questo peso extra, calcolato in base all'altitudine e alla zona climatica. Installare queste tegole senza verificare la resistenza strutturale può portare a cedimenti, deformazioni o danni gravi all'edificio. Un tecnico specializzato dovrebbe valutare la capacità portante esistente prima dell'intervento.
  • Come si posano correttamente le tegole fermaneve?
    La posa richiede il rigoroso rispetto delle istruzioni del produttore, poiché ogni modello può avere accorgimenti specifici. È cruciale utilizzare il foro predisposto per la chiodatura, fissando ogni tegola ai listelli di supporto con precisione. Dopo aver inchiodato la tegola, il foro deve essere assolutamente sigillato per impedire infiltrazioni d'acqua e correnti d'aria che potrebbero compromettere l'isolamento termico o causare perdite. La corretta sovrapposizione e allineamento garantiscono che il nasello svolga efficacemente la sua funzione di trattenuta neve e che il sistema di drenaggio funzioni senza intoppi.
  • Che tipo di materiali devono avere le tegole fermaneve?
    Queste tegole devono possedere elevate caratteristiche di resistenza fisica e durabilità. Devono essere in grado di sopportare i continui cicli di gelo e disgelo tipici delle zone nevose senza creparsi o degradarsi. Inoltre, presentano un'elevata resistenza alla penetrazione dell'acqua e un alto carico di rottura, per resistere sia al peso della neve compressa sia agli agenti atmosferici aggressivi. Materiali comuni includono laterizio di alta qualità, cemento armato o policarbonato rinforzato, selezionati per mantenere integre le proprietà meccaniche e il nasello nel tempo.

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