Pareti divisorie scorrevoli

Pareti divisorie

Pareti divisorie scorrevoli

Le pareti divisorie scorrevoli servono a separare e trasformare ambienti secondo l’occorrenza, sia in casa sia in ufficio, e senza intervenire su strutture portanti.

di Redazione

28 marzo 2014

Pareti divisorie scorrevoli: la definizione

Le pareti divisorie scorrevoli, si possono trovare e realizzare sia curve sia lineari, e servono fondamentalmente per sostituire le tradizionali pareti attrezzate fisse o intelaiature in muratura, e non richiedono porte. L'alternativa anche originale, ha il vantaggio di poter adattare senza problemi lo spazio disponibile in un ambiente secondo le esigenze, e si prestano per essere rifinite con diversi materiali e soprattutto sono in grado di integrarsi perfettamente con qualsiasi design, e con strutture in muratura preesistenti. La flessibilità delle pareti divisorie scorrevoli è dunque riscontrabile nelle numerose variazioni di design, forme e misure disponibili sul mercato, ma anche di facile realizzazione per chi ha dimestichezza nell'arte del bricolage.

Pareti divisorie scorrevoli: i punti focali di casa e uffici

La cucina o la zona pranzo spesso come concepito nei giorni nostri, condividono lo stesso ambiente. Tuttavia, le esigenze a volte richiedono un minimo d’indipendenza tra una zona e l'altra della casa o di un ufficio, dove operano più di un dipendente. Questi sono indubbiamente dei punti focali per gli ambienti in oggetto, dove l'importanza delle pareti scorrevoli si rivela fondamentale per variare e renderle multifunzionali. Ogni camera può quindi essere concepita come una stanza privata, pur essendo inclusa in un unico ambiente. Al posto del classico guardaroba o della parete attrezzata, una struttura scorrevole, si rivela elegante e può comunque essere corredata da supporti come ad esempio una libreria, che in caso di necessità, si muove e si sposta insieme alla parete stessa. Anche il bagno delimitato da pareti divisorie scorrevoli, singole, multiple o insieme con altre strutture fisse, è un modo per ottimizzare gli spazi, e isolare ad esempio il lavabo, il wc e la doccia o la vasca, senza dover rinunciare al design.

Pareti divisorie scorrevoli: modelli e materiali

Se in casa serve molto spazio, per esempio per una particolare festa, le pareti divisorie scorrevoli, sono fondamentali poiché consentono di aprire stanze da loro delimitate, e rimesse subito dopo l'evento in posizione. La tipologia di queste pareti, consente inoltre di posizionarle in modi diversi anche dopo averle spostate, quindi offrono la possibilità di modificare il design dell'arredo ogni qual volta si vuole, dando anche l'impressione di aver cambiato casa. Le pareti divisorie scorrevoli, non richiedono ancoraggi a strutture fisse come muri e pavimentazioni, perché sono corredate da ruote molto stabili e resistenti al loro peso, e adeguate al materiale utilizzato per la loro realizzazione. Le strutture mobili si possono infatti, trovare o realizzare in legno, ferro, vetro o rifinite con tessuti. Il primo è sicuramente il più leggero, si presta a qualsiasi tipo di decorazione e il suo design, può essere adeguato a stili classici, moderni e rustici. In questo caso, le ruote per la traslazione sono in plastica o di legno. Le pareti divisorie scorrevoli in ferro, aldilà della loro principale funzione ovvero di separare uno o più ambienti, sono indubbiamente specifiche per un design rustico e il loro peso notevolmente maggiore del legno, richiede anche dei supporti di sostegno alle ruote di metallo, e che consentono una maggiore stabilità. Il vetro con cui si possono realizzare le pareti divisorie scorrevoli, rappresenta il top per questa soluzione di arredo e design; infatti, i colori vivaci, le serigrafie, lo spessore e la luminosità che riescono a offrire, non hanno eguali nel settore, e in un ambiente particolarmente buio, dove l'illuminazione della luce solare può essere un optional per mancanza di punti luce adeguati, si rivelano di fondamentale importanza per diffonderla nell'intero ambiente e renderlo vivibile e accogliente. Infine, parliamo delle pareti divisorie scorrevoli, particolarmente indicate per coloro che alle vernici o a strutture lignee preferiscono il tessuto come base predominante dell'arredamento. In questo caso fungono contemporaneamente da divisori di ambienti e da paraventi, per garantire la privacy necessaria, come ad esempio quella di uno studio o semplicemente un angolo della casa adibito per la lettura. I tessuti si possono personalizzare, scegliendoli tra il damascato o quelli nelle tonalità pastello o lucide, e sono di facile applicazione quindi, adatti per coloro che si dilettano nell'arte della tappezzeria.

Domande frequenti

  • È necessario intervenire sulle strutture portanti per installare una parete divisoria scorrevole?
    No, uno dei principali vantaggi delle pareti divisorie scorrevoli è proprio la loro natura modulare e indipendente dalle strutture edilizie. Non richiedono ancoraggi fissi a muri portanti o modifiche alla pavimentazione esistente. Si affidano invece a sistemi di scorrimento dotati di ruote altamente stabili e resistenti, calibrate in base al peso e al materiale della struttura. Questo permette di installare questi divisori in qualsiasi ambiente, sia esso residenziale o commerciale, senza bisogno di opere murarie invasive, garantendo al contempo una grande facilità di realizzo anche per chi possiede competenze di bricolage.
  • Quali sono i materiali più comuni per le pareti scorrevoli e quali differenze presentano?
    I materiali principali sono legno, ferro, vetro e tessuto, ognuno con caratteristiche specifiche. Il legno è leggero, versatile per stili classici o moderni e utilizza ruote in plastica o legno. Il ferro offre robustezza e un look rustico, ma essendo pesante richiede supporti metallici rinforzati per le ruote per garantire stabilità. Il vetro è ideale per ambienti bui poiché lascia passare la luce naturale, offrendo eleganza e possibilità decorative come serigrafie. Infine, il tessuto funge da paravento acustico e visivo, adatto per creare angoli privati come studi o zone lettura, ed è facilmente personalizzabile con diverse finiture.
  • Posso usare una parete scorrevole per dividere cucina e zona pranzo?
    Assolutamente sì. Le pareti divisorie scorrevoli sono ideali per gestire open space come cucina e zona pranzo, permettendo di creare indipendenza funzionale quando necessario. A differenza di una parete fissa, questa soluzione mantiene la fluidità dello spazio quando aperta, mentre isola efficacemente odori e rumori durante la cottura se chiusa. Inoltre, queste strutture possono essere integrate con elementi funzionali come librerie o mensole che si muovono insieme alla parete, ottimizzando gli spazi verticali senza appesantire l'ambiente. Questa flessibilità rende possibile trasformare un'unica stanza in due aree distinte, adattandosi alle diverse esigenze quotidiane.
  • Come si gestisce l'isolamento acustico e termico con questi divisori?
    L'efficacia dell'isolamento dipende dal materiale scelto. Le pareti in vetro, pur essendo esteticamente valide per la trasparenza, offrono una protezione acustica e termica limitata rispetto al muro pieno. Al contrario, le soluzioni in legno massiccio o quelle rivestite in tessuto spesso denso forniscono una migliore barriera contro i rumori e una certa isolamento termico. Per chi cerca privacy sonora, specialmente in uffici o studi, il tessuto o pannelli fonoassorbenti integrati nella struttura scorrevole sono la scelta ottimale. È importante considerare che, non essendo ancorate strutturalmente al pavimento come un muro tradizionale, potrebbero esserci piccole dispersioni ai bordi inferiori.
  • Si possono installare in bagno per separare la doccia o il WC?
    Sì, le pareti scorrevoli sono eccellenti per ottimizzare bagni piccoli o per creare zone umide separate senza chiudere completamente l'ambiente. Possono delimitare lavabi, WC e docce mantenendo la sensazione di ampiezza tipica degli spazi aperti. Tuttavia, per aree bagnate come la doccia, è cruciale scegliere materiali impermeabili e resistenti all'umidità, come vetri temprati trattati o legni trattati specificamente per esterni/bagni, evitando tessuti o legno non protetto che potrebbe deteriorarsi. Le ruote devono essere di alta qualità e facili da pulire per prevenire accumuli di calcare o muffa, garantendo un movimento fluido nonostante l'ambiente umido.