Isolamento termico solaio

Isolamento

Isolamento termico solaio

Il solaio è esposto a dispersione termica, e l'aria calda che sale verso l'alto si raffredda rapidamente, per cui un isolamento termico del solaio, richiede rimedi adeguati.

di Redazione

28 marzo 2014

Isolamento termico solaio: le opzioni

Vi sono casi in cui per diversi motivi, non è possibile isolare il solaio in modo adeguato. Per ottenere tuttavia dei buoni risultati, ai fini della protezione termica della casa, ci sono diverse opzioni pratiche e soprattutto funzionali. In commercio esistono diversi materiali isolanti di qualsiasi natura ; infatti, possiamo trovare quelli in sughero, polistirolo, poliuretano espanso o argilla. Questi sono tra i migliori per garantire un isolamento termico, in ambienti particolarmente freddi, soprattutto quelli con climi rigidi. Il metodo di fissaggio e di applicazione varia in base ad ogni singolo materiale, ed ognuno richiede un processo di lavorazione che può essere manuale, ma anche con alcune strumentazioni. Per gli amanti del fai da te e del bricolage, la posa non è particolarmente elaborata aldilà di quelle che possono essere le difficoltà legate all'altezza della soffitta se si lavora dall'interno di abitazioni che richiedono delle impalcature per potervi accedere.

Isolamento termico solaio: la posa

In commercio sono disponibili pannelli isolanti a rotoli che sono sicuramente i più indicati, in quanto si stendono con una certa facilità, e si adattano a superfici non perfettamente piane. La posa avviene seguendo delle regole ben precise, per cui la prima cosa da fare è quella di pulire la superficie da polvere e detriti, e stendere i tappeti isolanti accostandoli l'uno accanto all'altro, evitando di lasciare parti scoperte. Quando la posa è terminata, si prosegue con una seconda copertura, stendendo altri tappeti in senso perpendicolare ai primi. Per ottimizzare l'isolamento, si possono interporre tra i due strati altri materiali isolanti sottili, oppure dei semplici pannelli in compensato, che tra l'altro si rivelano funzionali dal punto di vista della solidità. Lungo i bordi di contatto tra i pannelli, si possono applicare delle strisce di gomma dura adesiva, che li collegano. I tappeti isolanti vanno comunque rifiniti con una guaina per renderli maggiormente compatti, prima di procedere a rivestimenti con intelaiature in legno o in cartongesso. Un altro sistema di isolamento termico del solaio, è quello con palline di argilla espansa. Si tratta di un materiale granulare che va steso in modo uniforme sul solaio, prelevandolo da sacchi disponibili in commercio di diverse dimensioni. Per ottenere un isolamento adeguato, bisogna raggiungere uno spessore di almeno 5 centimetri, e le palline di argilla quando ricoprono l'intera superficie del solaio, vanno livellate con un rastrello e con una tavola di legno su cui è possibile appoggiare una livella a goccia. Le palline di argilla hanno inoltre il vantaggio di riempire i vuoti presenti tra i listelli di vecchi solai, e dopo un'irrigazione con abbondante acqua, si gonfiano diventando rigide e compatte, formando uno strato isolante simile ad un massetto di sabbia e cemento.

Isolamento termico solaio: interventi esterni

Ci sono casi in cui per isolare un solaio in modo adeguato, bisogna intervenire dall'esterno per ottenere i risultati migliori. Infatti, le case che hanno come tetto un semplice lastrico, e quindi non possono garantire un isolamento termico efficace, vanno protette utilizzando materiali adatti per gli esterni e quindi particolarmente idrorepellenti. In questo caso, si possono applicare dei rotoli di lana vetro rivestiti con polistirene o legno, per poi ricoprire il tutto con della guaina che oltre ad essere idrorepellente, funge da compattatore della superficie e ne amplifica lo spessore che si aggira intorno ai 5 centimetri, e può garantire un ottimo isolamento termico. Anche in presenza di un tetto ricoperto da tegole o in procinto di realizzarlo, c'è la possibilità di provvedere ad un isolamento termico apponendo dell'asfalto o guaine tra coppe e sottocoppe delle tegole. Questo è sicuramente un lavoro che può avvenire in modo facile, anche per chi ha una buona pratica nel fai da te; infatti, ogni singola tegola va fissata affiancandola alle altre fino a riempire l'intera superficie del tetto, e alla fine è sufficiente una colata di asfalto a freddo (o materiali epossidici), per isolare adeguatamente la struttura.

Domande frequenti

  • Quali sono i materiali isolanti più efficaci per il solaio?
    Per un isolamento termico efficiente del solaio, i materiali migliori includono sughero, polistirolo, poliuretano espanso e argilla espansa. Ognuno di questi offre specifiche prestazioni in termini di resistenza termica e gestione dell'umidità. Il polistirolo e il poliuretano garantiscono elevate capacità isolanti in spazi ridotti, ideali per climi rigidi. L'argilla espansa, invece, è eccellente per riempire vuoti irregolari nei vecchi solai e, una volta irrigata, si indurisce creando uno strato compatto simile a un massetto. La scelta dipende dalle esigenze specifiche di spazio, budget e dalla necessità di gestire l'umidità nell'ambiente.
  • Come si posano correttamente i tappeti isolanti sotto il solaio?
    La posa dei tappeti isolanti richiede pulizia preliminare della superficie per rimuovere polvere e detriti. Stendere i rotoli accostandoli senza lasciare spazi vuoti. Per ottimizzare l'efficienza, applica un secondo strato in senso perpendicolare al primo, eventualmente interponendo materiali sottili o pannelli di compensato per solidità. Chiudi le giunzioni laterali con strisce di gomma adesiva per evitare ponti termici. Infine, rifinisci con una guaina compattante prima di installare eventuali telai in legno o cartongesso. Questa tecnica a doppio strato garantisce una barriera termica continua ed efficace contro le dispersioni di calore.
  • È possibile isolare il solaio con argilla espansa da soli?
    Sì, l'isolamento con palline di argilla espansa è fattibile anche nel fai-da-te. Il materiale viene distribuito uniformemente sul solaio, raggiungendo uno spessore minimo di 5 cm. Dopo aver livellato la superficie con un rastrello e una tavola dotata di livella, è necessario irrigare abbondantemente l'argilla. L'acqua provoca il rigonfiamento delle palline, che si legano tra loro formando uno strato rigido e compatto, simile a un massetto tradizionale. Questo metodo è particolarmente utile per colmare le irregolarità dei vecchi solai in legno, offrendo sia isolamento termico che acustico in modo naturale e atossico.
  • Quando conviene intervenire sull'isolamento dal lato esterno?
    L'intervento esterno è indispensabile quando il solaio funge da tetto piano o lastrico solare, poiché protegge direttamente la struttura dagli agenti atmosferici. In questi casi, si utilizzano materiali idrorepellenti come rotoli di lana vetro rivestiti in polistireno o legno, ricoperti infine da guaina bituminosa. Questo strato, spesso circa 5 cm, non solo isola termicamente ma impermeabilizza. Per tetti inclinati con tegole, si può inserire guaina o asfalto tra le coppi e il sottotetto. L'isolamento esterno è preferibile quando si desidera proteggere la massa termica dell'edificio o quando l'accesso interno è limitato o indesiderabile.
  • Quanto deve essere spesso lo strato isolante per essere efficace?
    Lo spessore ottimale varia in base al materiale scelto e al clima locale. Per l'argilla espansa, uno spessore minimo di 5 centimetri è raccomandato per garantire un'adeguata resistenza termica e stabilità strutturale una volta indurita. Con materiali sintetici come il polistirolo estruso o il poliuretano spray, spessori inferiori (dai 3 ai 7 cm) possono offrire prestazioni equivalenti grazie alla loro maggiore conducibilità termica inferiore. È fondamentale consultare le normative locali e calcolare il valore U desiderato per determinare lo spessore esatto necessario a ridurre le dispersioni termiche secondo gli standard energetici vigenti.