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Cartongesso curvo

Aggiornato il 03 maggio 20165 capitoli5 domande frequenti
soffitto con cartongesso curvo

Cartongesso

Il cartongesso è un materiale molto utilizzato per delle opere edili di differente tipologia, grazie alle sue doti, tra cui la grande economicità e la facilità di lavorazione. Si tratta di un materiale adatto a moltissimi tipi di superficie ed essendo molto flessibile si presta bene anche per superfici curve, come volte e soffitti a cupola o pareti curve che danno movimento all’ambiente. Col cartongesso curvo sono stati realizzati recentemente spettacolari controsoffitti "ad onda", con lastre sagomate e curvate, applicate su orditure, ondulate a loro volta, con l’aiuto del taglio laser.

Cartongesso curvo

Per ottenere dei buoni risultati nei lavori con cartongesso curvo vengono in genere utilizzate lastre di uno spessore dai 6 ai 10 mm. e del peso di circa 5 kg, pressoché la metà di quelli normali. Nonostante il materiale sia così sottile esso presenta una grande resistenza alla flessione. Gli elementi naturali del cartongesso lo rendono un materiale decisamente ecologico, con proprietà sia idrofughe che ignifughe, con una resistenza al vapore acqueo ed all’umidità molto elevata, può essere insonorizzante, fonoisolante ed anche antimuffa. La particolarità del cartongesso è che esso risulta particolarmente semplice da modellare e da lavorare e non richiede l'utilizzo di attrezzi poco comuni.

La struttura portante per cartongesso curvo

Per poter realizzare delle opere in cartongesso curvo, per prima cosa, è necessario preparare la struttura di sostegno, utilizzando profili pieghevoli. L’intelaiatura sottostante il cartongesso è il supporto che guida la curvatura della parete o del soffitto. Se vogliamo realizzare un soffitto a volta, dobbiamo posizionare due profilati flessibili e uguali che si intersecano nel mezzo formando due archi incrociati. La struttura portante dei controsoffitti curvi, è costituita da una struttura primaria di profilati in lamiera zincata, posta lungo la struttura di sostegno, che dà continuità nella curvatura, a cui si aggiunge una struttura secondaria perpendicolare di profilati a vertebra con ganci ad incastro. I profilati a vertebra andranno ancorati ad un plafone grazie a dei tiranti metallici ed a degli appositi tasselli. Ci saranno anche dei profili da installare lungo tutto il perimetro del controsoffitto. La struttura primaria verrà poi rivestita con le lastre di cartongesso di piccolo spessore, che andrà fissata con delle viti. Per quanto riguarda la struttura per le pareti curve, esistono delle speciali guide metalliche già sagomate, le quali possono essere modellate secondo molteplici forme. Esse mantengono la forma prescelta nel tempo e non hanno bisogno di altri supporti per mantenere la rigidità.

La curvatura del cartongesso

In generale si possono acquistare dei modelli di lastre da circa 5 mm che si piegano normalmente, oppure lastre un po’ più spesse da piegare bagnandole su un lato. La lastra una volta piegata deve essere lasciata in forma almeno una notte. Per prendere bene le misure dobbiamo calcolare il raggio di curvatura, l’altezza e larghezza del semicerchio. Se vogliamo realizzare piccoli angoli possiamo comprare delle lastre già predisposte con intagli sul retro, che permettono curvature a piccolo raggio. Per curvare il cartongesso senza rompere la lastra, si pratica una serie di incisioni ravvicinate sulla lato posteriore. La curvatura viene riportata, prendendo precisamente le misure, su un cartoncino che fungerà da matrice per riprodurre la stessa curvatura sul cartongesso. Assieme ad essa andranno riportati sul cartoncino anche i lati perpendicolari della muratura. La dimensione della lastra deve essere scelta in base al raggio della curvatura. Il profilo curvo deve essere modellato a mano. Ci sono fondamentalmente due tecniche per curvare le lastre: a secco o a umido.

Curvatura cartongesso

Nel caso di curvatura a secco, si utilizzano lastre abbastanza sottili che si piegano facilmente. In alternativa si possono far fare su misura tutte le curve in cartongesso e poi applicarle direttamente. La stuccatura e la verniciatura faranno scomparire l’effetto poligono che altrimenti sarebbe visibile. Nel caso di curvatura ad umido, per evitare che durante la fase di curvatura la lastra possa rompersi, si inumidisce solo la parte della lastra che subisce la pressione mentre l’altro lato viene lasciato asciutto. Il lavoro prosegue stuccando i giunti e gli angoli, Le stuccature andranno poi carteggiate per poi rifinire il lavoro tinteggiando e decorando la parete. Prima di pitturare si consiglia sempre di dare una mano di pittura isolante, che consentirà di rendere uniforme la pittura definitiva. Il risultato migliore si ottiene con almeno due mani di pittura.

Domande frequenti

  • Qual è il metodo più efficace per curvare il cartongesso senza romperlo?
    Esistono due tecniche principali: a secco e ad umido. Per la curvatura a secco, si utilizzano lastre sottili (spesso 6-9 mm) che si piegano naturalmente; in alternativa, si praticano incisioni ravvicinate sul retro della lastra per ridurne la rigidità interna. Per la tecnica ad umido, si bagna solo il lato esterno della curva per ammorbidire il cartone, lasciando quello interno asciutto. Una volta piegata, la lastra va mantenuta in posizione fino a completa asciugatura, spesso per tutta la notte, per garantire che mantenga la forma desiderata.
  • Che tipo di struttura portante serve per realizzare un controsoffitto curvo?
    La struttura deve garantire continuità nella curvatura. Si utilizza una struttura primaria composta da profilati in lamiera zincata posti lungo il sostegno principale. A questa si aggiunge una struttura secondaria perpendicolare fatta di profilati a 'vertebra' con ganci ad incastro. Questi elementi vanno ancorati al plafond originale mediante tiranti metallici e tasselli specifici. Infine, si installano profili perimetrali di supporto. Questa configurazione permette di fissare saldamente le lastre sottili di cartongesso con viti, assicurando stabilità nel tempo.
  • Quanto devono essere spesse le lastre di cartongesso per le opere curve?
    Per ottenere buone prestazioni nelle lavorazioni curve, si raccomandano lastre con spessore compreso tra i 6 e i 10 mm. Questo spessore è quasi la metà rispetto alle lastre standard, ma offre comunque una notevole resistenza alla flessione grazie alla compressione del gesso interno. Esistono anche lastre speciali di circa 5 mm, progettate specificamente per piegarsi facilmente, oppure lastre pre-incise sul retro per curvature a raggio molto piccolo. La scelta dipende dal raggio di curvatura richiesto dal progetto.
  • Come si preparano le lastre per curvature a piccolo raggio?
    Per realizzare angoli stretti o raggi di curvatura ridotti, è possibile acquistare lastre già predisposte con intagli sul retro. Queste incisioni permettono alla lastra di adattarsi alla forma senza spezzarsi. In alternativa, se si lavora con lastre standard, si possono praticare manualmente incisioni ravviciate sul lato posteriore. È fondamentale tracciare prima il disegno su un cartoncino usato come matrice, riportando anche i lati perpendicolari della muratura, per trasferire con precisione le misure sulla lastra di cartongesso prima di procedere con le tagliature.
  • Quali sono i passaggi finali per la finitura di una parete in cartongesso curvo?
    Dopo aver fissato le lastle alla struttura, si procede con la stuccatura accurata di tutti i giunti e gli angoli per eliminare le irregolarità. Una volta asciutto, lo stucco va carteggiato per ottenere una superficie liscia e uniforme. Prima della verniciatura finale, è consigliabile applicare una mano di pittura isolante o primer, che aiuta a uniformare l'assorbimento del colore. Il risultato estetico ottimale si ottiene applicando almeno due mani di pittura, che maschereranno eventuali imperfezioni residue e daranno profondità alla curva.

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