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Cambiare una piastrella

Aggiornato il 02 maggio 20135 domande frequenti
cambiare piastrella

Come cambiare una piastrella

Può capitare che una piastrella si scheggi, è una situazione abbastanza comune, un oggetto pesante che la colpisce, una distrazione in più e addio piastrella. Pazienza, sono cose che succedono, ma si può rimediare con uno sforzo minimo. Intanto è bene prendere delle precauzioni, vale a dire, quando si posano delle piastrelle in un ambiente, teniamone sempre qualcuna di riserva in più, altrimenti potrebbe risultare difficile trovarne successivamente di uguali per poter riparare il danno. Va anche detto che solitamente le piastrelle non vengono vendute una ad una, quindi rischieremmo di doverne comprare un'intera scatola per sostituirne magari solamente una. E' bene quindi essere prudenti e tenerne sempre qualcuna da parte. Perché dovremmo tanto preoccuparci di voler sostituire la piastrella rotta, alla fine non ci da poi così fastidio. Apparentemente è così, ma anche se non vogliamo curarci troppo del, punto di vista estetico, il problema potrebbe essere successivo. Il danno può infatti causare un'infiltrazione di umidità che con il tempo porterebbe a rovinare il muro sottostante il rivestimento, imponendoci un'opera di manutenzione successiva ancora più impegnativa e dispendiosa. E' bene quindi, nel caso in cui una piastrella si rompa, provvedere quanto prima alla sua rapida sostituzione, senza bisogno di dover rimuovere tutto il rivestimento. Cosa che potremmo essere obbligati a fare in seguito se manchiamo di intervenire prima. Chiamare un esperto per la sostituzione di una sola mattonella, si può anche fare volendo, ma ne vale davvero la pena? Tempi e costi potrebbero essere eccessivi, considerando che con poco impegno possiamo intervenire da soli, risolvendo in breve tempo il problema. Se come dicevamo prima, siamo stati prudenti e abbiamo conservato delle piastrelle identiche, tanto meglio, altrimenti non ci resterà che rivolgerci al nostro rifornitore di fiducia affinché ci procuri quello che ci serve. Trovata la piastrella nuova da sostituire, prima di iniziare con il lavoro occupiamoci di proteggere bene quanto sta intorno e potrebbe essere danneggiato, intasato, sporcato dalla caduta di detriti, sanitari, vasca da bagno, lavello, mobili, dipende da dove è posizionata la piastrella. Basterà coprire quanto si trova nei paraggi con un naylon o con dei vecchi stracci, cercando di riparare bene tutte le superfici esposte. Al fine di proteggere in nostri occhi, è consigliabile utilizzare degli occhiali protettivi, in modo da evitare qualsiasi tipo di ferita. Per prima cosa dobbiamo praticare tre o quattro fori all'interno della superficie dell'elemento da sostituire utilizzando un trapano. Questo servirà per poterla successivamente spezzare senza difficoltà e rimuoverla. Prima di procedere alla foratura con il trapano, assicuriamoci che non passino proprio in quel punto delle tubature, in modo da non peggiorare ulteriormente la situazione, creando un danno ancora più grande. A questo punto, procediamo prendendo un cacciavite e utilizziamolo facendo leva nei fori per staccare la piastrella rotta dal muro. Nel compiere questa operazione, procediamo dal centro verso l'esterno, facendo bene attenzione a non scalfire le piastrelle circostanti. Una volta rimosse tutte le parti, bisogna togliere la colla residua dal muro, raschiandola via attentamente. Una volta messa a nudo la parte di muro interessata, controlliamo che questa non risulti umida, in caso contrario, sarà necessario lasciarla asciugare completamente, anche per diversi giorni. Una volta che il muro è pulito e asciutto, possiamo passare a cospargerlo con l'apposita colla per piastrelle. In alternativa, possiamo optare anche per l'utilizzo del silicone, che andrà invece applicato sul retro della nuova piastrella. Possiamo ora andare a posizionare il nuovo pezzo al suo posto. Per farlo aderire al meglio, battiamolo con cura con un listello di legno e facciamolo aderire per bene, curandoci di controllare l'allineamento con il resto della piastrellatura. Dobbiamo di nuovo attendere che il tutto si asciughi per bene, quindi possiamo passare a riempire gli spazi tra la nuova piastrella ed il resto del rivestimento, adoperando del mastice. Abbiamo praticamente finito, non ci resta che pulire il tutto dai residui utilizzando una spugna.

Domande frequenti

  • Come posso rimuovere una piastrella rotta senza danneggiare quelle vicine?
    La procedura corretta prevede innanzitutto di praticare tre o quattro fori al centro della piastrella danneggiata utilizzando un trapano con punta adatta. È fondamentale verificare preventivamente l’assenza di tubazioni elettriche o idrauliche nelle vicinanze per evitare incidenti gravi. Una volta effettuati i fori, usa un cacciavite piatto inserendolo negli stessi per fare leva e staccare la ceramica. Procedi sempre dal centro verso l’esterno con movimenti delicati ma fermi, verificando costantemente che le piastrelle adiacenti non subiscano scheggiature. Rimuovi infine ogni residuo di malta dal muro raschiando accuratamente la superficie fino a renderla perfettamente liscia.
  • È necessario aspettare che il muro sia completamente asciutto prima di incollare la nuova piastrella?
    Sì, è un passaggio cruciale per garantire una presa duratura e prevenire futuri problemi di umidità. Dopo aver rimosso la vecchia piastrella e la colla residua, ispeziona attentamente l’area scoperta. Se rilevi tracce di umidità o condensa, non procedere immediatamente con l’incollaggio. Lascia asciugare il supporto per diversi giorni, eventualmente aiutandoti con un ventilatore o deumidificatore. Applicare adesivo su un fondo umido comprometterebbe l’adesione, causando il distacco della nuova piastrella nel breve periodo e favorendo lo sviluppo di muffe alle spalle del rivestimento.
  • Quale materiale usare per fissare la nuova piastrella: colla specifica o silicone?
    Per la maggior parte delle piastrelle ceramiche standard, la scelta migliore è l’utilizzo di un apposito adesivo per piastrelle (colla cementizia), da stendere sul muro con una齿形刮板. Tuttavia, il testo menziona anche l’opzione del silicone, specificando che in questo caso va applicato direttamente sul retro della nuova piastrella. Questa seconda soluzione può essere utile per piccole riparazioni rapide o in contesti specifici dove serve maggiore flessibilità, ma verifica sempre la compatibilità del materiale con il tipo di ceramica e l’ambiente (bagno/cucina) per assicurare resistenza all’acqua e durata nel tempo.
  • Cosa devo fare dopo aver posizionato la nuova piastrella per completarne l’installazione?
    Una volta posizionata la nuova tessera, battila delicatamente con un listello di legno per assicurarne l’aderenza uniforme e verifica attentamente che sia allineata con le piastrelle circostanti. Lascia asciugare l’adesivo per il tempo indicato dal produttore. Successivamente, devi riempire le fessure laterali utilizzando del mastice o stucco colorato abbinato al resto del pavimento/parete. Infine, rimuovi con cura eventuali residui di prodotto utilizzando una spugna umida. Solo dopo la completa essiccazione dello stucco potrai considerare il lavoro terminato e riutilizzare normalmente l’ambiente.
  • Posso sostituire una piastrella da solo o è meglio chiamare un professionista?
    Sostituire una singola piastrella è un intervento di Fai-da-te alla portata di chiunque abbia minima manualità e gli attrezzi giusti. Chiamare un esperto comporta costi elevati e tempi morti spesso sproporzionati rispetto alla semplicità dell’operazione. Con pazienza, protezione adeguata degli ambienti circostanti e gli strumenti base (trapano, cacciavite, spatola), puoi risolvere il problema rapidamente. L’unica condizione necessaria è avere a disposizione una piastella di ricambio compatibile; se non ce l’hai, dovrai reperirla presso il fornitore originale per garantire omogeneità cromatica e dimensionale.

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