trattamento cotto

Pavimento per interni

Trattamento cotto

il cotto è un materiale molto utilizzato per la realizzazione dei pavimenti. In questo articolo saràpossibile vedere come effettuare la manutenzione per mantenerlo sempre in ottimo stato.

di Redazione

31 marzo 2012

Perchè trattare il cotto:

Attraverso il fai da te è possibile sia costruire delle strutture che ristrutturarle, cosa che permette a tutti di ottenere un lavoro edile con una piccola spesa ma, allo stesso tempo, con un risultato molto soddisfacente. E’ quindi possibile occuparsi di pavimentazioni, di ristrutturazione delle pareti, di creazioni di nuove strutture ecc. Ma, poi, non bisogna dimenticarsi che tali strutture hanno anche bisogno di accorgimenti da dare loro nel corso del tempo per garantirgli una maggiore durata nel tempo e una maggiore resa estetica e funzionale, sempre. Tali trattamenti sono quindi necessari anche al fine di evitare dei problemi che possono causare altre spese e altri lavori, quindi è bene che tutti spendano un po’ di tempo a prendersi cura della propria casa o delle proprie strutture con queste operazioni di manutenzione. Si tratta di operazioni molto semplici, che tutti possono eseguire senza troppi problemi, anche giorno dopo giorno. Attraverso il fai da te è anche possibile occuparsi di tutte queste operazioni di manutenzione di determinate strutture, prendendosi appunto cura della propria casa, del proprio ufficio o di qualsiasi altra struttura attraverso operazioni da eseguire con le proprie mani. Affinchè queste siano davvero efficaci, però, è necessario che siano eseguite con cognizione di causa. Il cotto è un materiale molto scelto per la pavimentazione. Innanzitutto, bisogna dire che il cotto è un materiale ottenuto dalla cottura e dal raffreddamento di un impasto di argilla e di acqua. Si tratta di un materiale poroso, molto duro e resistente anche ai forti carichi, che può essere sia ruvido che liscio. In genere non assorbe facilmente le macchie, né si rovina facilmente, né si rompe a causa dei forti pesi o di urti notevoli. Anzi, spesso è scelto proprio per la sua robustezza e la sua capacità di resistere anche a forti sollecitazioni. Ma, ovviamente, non bisogna dimenticare che anch’ esso è un materiale che, seppur molto lentamente, è soggetto all’ usura, e che può assorbire macchie. In genere, il problema del cotto è quello di sembrare costantemente opaco, privo di lucentezza. E’ particolarmente indicato per i luoghi rustici, in cui riesce a dare sempre quel sapore di antico e quel calore che solo pochi colori riescono a dare. Tuttavia, con il tempo può perdere molto del suo tono, divenire spento e soggetto a graffi, sporco, macchie ecc. Bisogna proteggerlo da tutto questo, almeno se gli si vuole assicurare sempre un’ ottima funzionalità e un’ ottimo aspetto dal punto di vista estetico.

Come scegliere il trattamento :

Prima di procedere al trattamento vero e proprio, bisogna scegliere quale eseguire. Tale scelta dipende dalla tipolgoia di cotto di cui si dispone, ovvero se esso è di origine artigianale o industriale, dal come è stato posato, dal tempo che si ha a disposizione, del calpestio cui esso è soggetto cc ecc. In base al trattamento ovviamente si varierà la scelta del prodotto, del tempo che si destinerà ad esso, della frequenza di interventi ecc ecc. Innanzitutto, quando si ha un ambiente umido in casa, bisogna trattare il proprio pavimento con prodotti ecologici e atti a proteggerlo da tale umidità. Se invece l’ ambiente è secco, è meglio optare per trattamenti con delle cere. La differenza di trattamento del cotto dipende anche dalla resistenza all’ usura del pavimento: un pavimento in cotto più delicato ha bisogno di un trattamento a base di acqua, che lo rende piùr esistente, mentre un trattamento a base di cere è meno efficace in questo senso.

Come procedere:

IL trattamento del cotto prevede due operazioni: il lavaggio e l’ applicazione di prodotti per la sua protezione. Il lavaggio è finalizzato alla pulizia del pavimento da ogni tipo di sporco, in particolare dalla polvere, e all’ eliminazione di ogni impurità dai pori e dalle fughe. Ciò non è solo volto a garantire un’ igiene sicura alle persone che utilizzano tale pavimento, ma anche a permettere ai successivi trattamenti di agire in profondità. Essa è composta dalla rimozione dello sporco a secco, con l’ ausilio di una scopa manuale o di un’ aspirapolvere, e di un successivo lavaggio con acqua tiepida, anche senza particolari detergenti. Nel caso poi si vogliano utilizzare dei detergenti, è consigliabile utilizzare quelli neutri. Per quanto riguarda invece la manutenzione, questa deve prevedere l’ applicazione di cere, se si sceglie il trattamento a cere, o di emulsioni in base acquosa. Più o meno queste applicazioni devono avvenire una volta ogni trenta giorni. Invece, quelli esterni, devono prevedere prodotti per proteggere il pavimento dal gelo, da acquistare presso negozi specializzati nella vendita di articoli per la casa o in articoli per il faida te. Nel caso si abbaino dei pavimenti in cotto dotati di particolari capacità assorbenti, è bene effettuare un trattamento idrorepellente, anche prima del lavaggio, cosa che potrebbe causare assorbimento di umidità da parte del pavimento in cotto. Per i pavimenti esterni, invece, bisogna provvedere alla protezioni da tutti i tipi di agenti atmosferici, anche l’ acqua, che può levigarli.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi e svantaggi del pavimento in cotto?
    Il cotto è apprezzato per la sua robustezza, resistenza ai carichi pesanti e per l'estetica calda e rustica che apporta agli ambienti. Essendo un materiale poroso derivato dall'argilla, è durevole nel tempo. Tuttavia, il principale svantaggio è la sua natura assorbente: tende a diventare opaco, a trattenere sporco e a subire macchie se non protetto correttamente. Inoltre, con il passare degli anni può mostrare segni di usura, graffi e perdita di vivacità cromatica. È fondamentale capire che, pur essendo resistente agli urti, richiede una manutenzione costante per preservarne l'aspetto estetico e prevenire danni strutturali legati all'umidità.
  • Come si effettua la pulizia preliminare prima di trattare il cotto?
    La fase di pulizia è cruciale perché i prodotti protettivi devono penetrare nei pori del materiale. Si inizia rimuovendo lo sporco a secco mediante scopa o aspirapolvere. Successivamente, si procede con un lavaggio accurato usando acqua tiepida; in molti casi, l'acqua sola è sufficiente per eliminare le impurità. Se si preferisce usare un detergente, è obbligatorio optare per prodotti neutri per non alterare la superficie. Questa operazione garantisce non solo l'igiene, ma soprattutto permette al trattamento successivo di agire in profondità, assicurando una protezione uniforme e duratura contro le macchie e l'usura quotidiana.
  • Quale trattamento è consigliato per ambienti interni secchi rispetto a quelli umidi?
    La scelta del prodotto dipende fortemente dal microclima dell'ambiente. Per gli ambienti interni secchi, si consiglia l'utilizzo di cere, che conferiscono lucentezza e proteggono la superficie. Al contrario, negli ambienti umidi o soggetti a frequenti lavaggi, è preferibile optare per prodotti ecologici specifici o emulsioni a base acquosa, poiché offrono una migliore resistenza all'umidità e prevengono la formazione di muffe o deterioramenti tipici delle zone bagnate. I trattamenti a base d'acqua tendono anche a rendere il cotto più resistente all'usura meccanica rispetto alle sole cere, che potrebbero risultare meno efficaci in contesti ad alto traffico o umido.
  • Con quale frequenza va effettuato il trattamento protettivo del cotto?
    La frequenza ideale per applicare cere o emulsioni protettive sui pavimenti in cotto interni è generalmente mensile, ovvero circa ogni trenta giorni. Questo intervallo garantisce che la barriera protettiva rimanga efficace contro sporco e usura. Per i pavimenti esterni, la manutenzione cambia: bisogna impiegare prodotti specifici per resistere agli agenti atmosferici, come gelo e pioggia, che possono levigare o danneggiare la superficie. In questi casi, la frequenza dipende dall'esposizione climatica, ma è essenziale intervenire tempestivamente, specialmente se il cotto ha elevate capacità assorbenti, applicando eventualmente un trattamento idrorepellente preventivo.
  • È necessario applicare un trattamento idrorepellente prima del lavaggio?
    Sì, se il tuo pavimento in cotto presenta elevate capacità assorbenti, è consigliabile applicare un trattamento idrorepellente anche prima della fase di lavaggio iniziale. Questo passaggio è vitale per impedire che l'acqua utilizzata durante la pulizia penetri troppo in profondità nei pori del materiale, causando possibili macchie interne o accumuli di umidità difficili da rimuovere successivamente. L'idrorepellenza agisce come una barriera preventiva. Una volta applicato questo primo strato protettivo, potrai procedere con il lavaggio e le successive fasi di cera o emulsione, avendo la certezza che il materiale non abbia assorbito liquidi indesiderati durante la pulizia.

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