pavimenti esterni sopraelevati

Pavimento per esterni

pavimenti sopraelevati per esterni

I pavimenti sopraelevati, comportano un costo molto basso, una semplice messa in posa, sono esteticamente validi e resistenti al tempo.

di Redazione

29 settembre 2013

Pavimenti sopraelevati per esterni

Pavimentare i tessuti esterni, è un’operazione spesso complessa e dispendiosa, che richiede una tempistica notevolmente lunga e comporta una serie di limiti, dovuti alla scarsa pragmaticità relativa al lavoro stesso. I pavimenti, danneggiati dal tempo, dalle infiltrazioni d’acqua, da escursioni termiche, lesionati, scoloriti, vanno sostituiti mediante un processo di demolizione e stratificazione, processi che includono un dispendio economico e temporale eccessivi. La soluzione a questa problematica, viene presa in prestito da una tecnica già collaudata per le pavimentazioni interne, che prevede la costruzione di una pavimentazione sopraelevata, una tecnica moderna, che attutisce e scarta in automatico le problematiche comportate da un lavoro manuale su presa diretta della pavimentazione, e rende possibile la creazione di integrazione di impianti elettrici e idrici, nello spazio che si viene a creare tra il pavimento stesso, e il nuovo spazio di calpestio. Questo tipo di intervento, può essere effettuato prevalentemente su pavimentazioni molto ampie, e soprattutto non danneggiate da eventuali infiltrazioni e perdite d’acqua. La superficie su cui si intende operare, deve essere dunque ampia e in condizioni tali da poter realizzare un lavoro di pavimentazione sopraelevata. Questo tipo di operazione, consente principalmente di ridurre i costi sul piano economico e ammortizza notevolmente i tempi di lavorazione, con una resa finale d’effetto. I pavimenti sopraelevati, vengono messi in posa, tramite un sistema di appoggio, che prevede l’utilizzo di perni, sui quali vengono fissate le varie lastre che poi costituiranno la pavimentazione. I perni di appoggio, sono assolutamente sicuri, costituiti da un materiale plastico e delle viti a cui vengono applicate le lastre. Sui perni, viene appoggiata una ghiera, ovvero un’intercapedine a cui si mantiene la pavimentazione stessa, che consente allo stesso tempo di elevare di qualche centimetro in più il pavimento. Le lastre sono composte di un materiale duro e compatto, simile all’acciaio, rivestite poi di gres porcellanato. Il materiale di queste pavimentazioni, presenta delle caratteristiche uniche, quali la resistenza, la compattezza, la lucentezza; oltre che sul piano estetico, queste lastre, hanno ottime caratteristiche funzionali, in quanto sono costituite da materiale non gelivo, che supporta gli sbalzi termici, anti graffio e anti scolorimento. Il pavimento sopraelevato, comporta una riduzione di costo, una posa semplice e sicura, comporta inoltre la possibilità di rimozione del pavimento stesso, una buona resistenza, un ottimo isolamento termico, e un effetto estetico notevole.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi dei pavimenti sopraelevati rispetto alle tradizionali pavimentazioni in calcestruzzo o pietra?
    I pavimenti sopraelevati offrono numerosi vantaggi pratici ed economici. Innanzitutto, la posa è rapida e non richiede lavori umidi né lunghe fasi di asciugatura, riducendo drasticamente i tempi di realizzazione. Economicamente, risultano più convenienti perché evitano le costose opere di demolizione e smaltimento del vecchio manto. Inoltre, grazie allo spazio creato sotto le lastre dai perni regolabili, è possibile integrare e mantenere accessibili impianti elettrici, idraulici o di drenaggio senza dover rompere il pavimento. Esteticamente, garantiscono un aspetto moderno e uniforme, mentre le lastre in gres porcellanato assicurano elevata resistenza agli agenti atmosferici, ai graffi e allo scolorimento nel tempo.
  • È necessario demolire il vecchio pavimento esistente prima di installare quello sopraelevato?
    No, uno dei grandi punti di forza di questa tecnologia è proprio la capacità di posizionarsi direttamente sopra il manto esistente, a patto che quest'ultimo sia strutturale e stabile. Non è quindi necessaria la demolizione, il che evita costi di smaltimento macerie e riduce lo sporco e il rumore dei cantieri. Tuttavia, la superficie sottostante deve essere integra: non devono esserci infiltrazioni d'acqua attive, cedimenti strutturali o crepe profonde che potrebbero compromettere la stabilità dei perni di supporto. Se il vecchio pavimento è solo estetico ma funzionale, i nuovi elementi verranno semplicemente appoggiati sopra di esso, creando una nuova quota di calpestio.
  • Come funziona il sistema di fissaggio e quali materiali vengono utilizzati?
    Il sistema si basa su perni di supporto realizzati in materiale plastico ad alta resistenza, ancorati al suolo o alla base esistente. Su questi perni vengono avvitati elementi di regolazione dell'altezza, chiamati ghierette, che permettono di livellare perfettamente la superficie anche se il terreno sottostante non è perfettamente piano. Una volta raggiunta l'altezza desiderata, vi si appoggiano le lastre. Queste ultime sono generalmente composte da un nucleo rigido e compatto, simile all'acciaio, rivestito superiormente da gres porcellanato di alta qualità. Questa combinazione garantisce solidità meccanica, leggerezza relativa e resistenza all'usura, rendendo il tutto sicuro e durevole nel lungo periodo.
  • Si possono nascondere cavi elettrici o tubazioni idrauliche sotto il pavimento sopraelevato?
    Assolutamente sì, questa è una delle funzionalità più apprezzate di questa soluzione. L'intercapedine creata dall'elevazione del pavimento (determinata dall'altezza dei perni) funge da cavità tecnica accessibile. È possibile far passare cavi elettrici, fibre ottiche, tubazioni dell'acqua o sistemi di irrigazione senza intaccare la struttura portante dell'edificio. A differenza delle pavimentazioni tradizionali, dove qualsiasi riparazione richiederebbe la rottura del manto, qui basta sollevare le singole lastre per ispezionare, manutenere o modificare gli impianti nascosti, garantendo massima praticità e sicurezza negli interventi successivi.
  • Quanto dura un pavimento sopraelevato esterno e come va mantenuto?
    La durata di un pavimento sopraelevato è molto elevata, paragonabile a quella dei materiali stessi che lo compongono, ovvero il gres porcellanato e la plastica tecnica dei perni. Essendo materiali non gelivi e resistenti agli sbalzi termici, non subiscono danni da gelo o caldo intenso. La manutenzione è minima: basta una regolare pulizia con acqua e detergenti neutri per rimuovere polvere e sporco superficiale. Non richiedono trattamenti protettivi specifici come il legno o la pietra naturale. Grazie alla loro resistenza agli agenti atmosferici e all'usura, mantengono inalterate le proprietà estetiche e funzionali per molti anni, offrendo un eccellente rapporto qualità-prezzo nel tempo.