Pavimento in pietra
Fin dall'antichità la pietra è il materiale più usato per le pavimentazioni ed è giunto fino a noi mantenendo inalterate le sue caratteristiche. Pavimentazioni in pietra si trovano nelle piazze, nelle strade ma anche all'interno di giardini privati. Le pavimentazioni carrabili devono possedere alcune caratteristiche fondamentali, come essere antisdrucciolevoli per garantire la sicurezza sia dei veicoli che dei pedoni che si trovino a calpestarle in condizioni climatiche sfavorevoli quali neve o ghiaccio.
Tipi di pietra
Per le pavimentazioni possono essere usati tipi diversi di pietra. Di seguito sono elencate le caratteristiche delle principali, in modo da permettere una scelta il più possibile personalizzata in base alle esigenze ed al gusto personale.Il Porfido viene estratto da una roccia vulcanica. Caratteristica la superficie regolare. Composto in modo principale da quarzo e feldspato, quest'ultimo appartiene ad un gruppo di minerali presente nel sessanta per cento della crosta terrestre. Il porfido resiste a carichi elevati e sopporta temperature sia molto basse che molto alte. Estratto principalmente in Trentino, dove presenta una colorazione che varia dal marrone al grigio per arrivare al bordeaux. Usato con ottimi risultati persino nelle più complesse pavimentazioni. Può essere modellato in lastre, piastrelle, ciottoli e cubetti utilizzabili per pavè. Il Porfido rosso viene estratto esclusivamente dalle cave presenti nel comune di Cuasso al Monte. Pietra molto dura e resistente agli agenti atmosferici, deve il suo nome al colore particolare. La Pietra di Luserna fa parte delle più comuni rocce metamorfiche, lo gneiss. Estratta in diverse cave del Piemonte, è stata usata nella costruzione della Mole Antonelliana per rendere più solida la struttura. Anche la Beola e il Serizzo appartengono al gruppo dello gneiss. Colorate entrambe di grigio, provengono anch'esse dal Piemonte. Il Granito è una roccia che si presume si formi in seguito al lento raffreddamento del magma, ma gli studi sono ancora in corso. Reperibile facilmente sulle Alpi così come in Calabria e in Sardegna. A seconda della posizione della cava dalle quale viene estratto può assumere diverse colorazioni: grigio chiaro o scuro, rosa e persino giallo. La Pietra di Trani estratta ovviamente in Puglia, è una roccia calcarea, a grana fine di colore beige.La Quarzite è composta prevalentemente da quarzo, presenta un colore chiaro.
I formati della pietra
Dopo aver scelto il tipo di pietra, si deciderà di quale formato avvalersi. In linea generale tutte le pietre menzionate si prestano ad essere tagliate nei modi più disparati, molto dipende dall'effetto che si desidera ottenere. I Cubetti, popolarmente conosciuti con il nome di pavè o sampietrini, offrono una lunga durata. Le dimensioni usate vanno dai 4/6 cm per arrivare fino ai 10/12. Consigliati per pavimentazioni sia carrabili che pedonabili, vengono usati anche per decorare vialetti e marciapiedi. La loro posa in opera può essere eseguita sia su semplice sabbia che su sabbia mista a cemento, la profondità del letto è importante per la buona tenuta del pavimento stesso. Dopo aver eseguito la posa il pavimento deve essere sigillato. Solitamente per quest'ultima operazione si usa sabbia che facilità la manutenzione ed una eventuale sostituzione di qualche cubetto. I Ciottoli si trovano in natura e sono formati da pietre levigate e arrotondate dal tempo. Vengono selezionati in base al colore ed alla dimensione. Si usano per i mosaici inseriti nei pavimenti. La posa in opera è uguale a quella dei cubetti. Le Lastre possono avere forma irregolare o squadrata. Le prime vengono usate per pavimentazioni volutamente irregolari (opus incertum) o mosaici. Di norma le lastre hanno uno spessore che varia dai 2/5 centimetri fino ad un massimo di 6/7. Sigillate con sabbia o terra, di norma vengono posate con malta.
Pulizia e trattamento dei pavimenti in pietra
Chi non desidera che la pietra venga ricoperta dalla classica patina dovuta al passare del tempo, può pulirla in maniera profonda usando un macchinario adatto come per esempio un idropulitore. In alternativa, per manutenzione ordinaria, si possono usare dei prodotti specifici quali detergenti particolarmente sgrassanti o acidi adatti alla rimozione dello sporco. Sono acquistabili dei prodotti protettivi ed impermeabilizzanti che proteggono dalla formazione di macchie di olio o grasso. Per chi non potesse, per motivi vari, provvedere personalmente, basti ricordare che ditte specializzate si possono prendere cura della manutenzione dei pavimenti in pietra.
Domande frequenti
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Quale tipo di pietra esterna è più adatta per vialetti carrabili?Per le aree destinate al passaggio di veicoli, la scelta deve ricadere su materiali estremamente resistenti e antiscivolo. Il Porfido è eccellente perché sopporta carichi pesanti e sbalzi termici, mantenendo una superficie regolare. Anche il Granito e la Pietra di Luserna (gneiss) sono opzioni valide grazie alla loro durezza intrinseca. È fondamentale verificare che la finitura superficiale sia testurizzata o bocciardata per garantire aderenza in caso di pioggia o neve, prevenendo incidenti. Evitare pietre troppo lisce o porose che potrebbero degradarsi rapidamente sotto il peso degli auto.
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Come si posano correttamente i sampietrini (pavè)?La posa dei cubetti richiede una preparazione accurata del fondo. Innanzitutto, si prepara un letto di supporto, che può essere composto da sola sabbia o da una miscela di sabbia e cemento per maggiore stabilità, soprattutto se il piano è soggetto a traffico veicolare. Lo spessore del letto deve essere sufficiente per garantire il drenaggio e la tenuta. Una volta disposti i cubetti, è essenziale eseguire la sigillatura delle fughe. Solitamente si utilizza sabbia fine versata sulle giunture e spazzolata per riempire gli spazi, oppure malta cementizia per una resa più rigida. Infine, la sigillatura protegge l'intera superficie.
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Qual è la differenza tra Porfido rosso e Porfido classico?La distinzione principale risiede nell'origine geografica e nella tonalità cromatica. Il Porfido classico, spesso estratto in Trentino, presenta sfumature che variano dal marrone al grigio, fino al bordeaux scuro. Il Porfido rosso, invece, è una varietà specifica estratta esclusivamente dalle cave di Cuasso al Monte. Sebbene entrambi condividano le stesse proprietà meccaniche di resistenza agli agenti atmosferici e ai carichi elevati, il Porfido rosso si distingue per il suo colore intenso e uniforme, offrendo un'estetica diversa ideale per progetti architettonici che richiedono un impatto visivo caldo e distintivo rispetto alle tonalità più neutre del porfido tradizionale.
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Come pulire e mantenere i pavimenti in pietra nel tempo?La manutenzione dipende dall'effetto desiderato. Se si vuole rimuovere la patina naturale del tempo, è necessario un lavaggio profondo con idropulitrice. Per la pulizia ordinaria, si raccomandano detergenti sgrassanti o acidi specifici per eliminare lo sporco senza danneggiare la roccia. Un consiglio prezioso è applicare prodotti protettivi e impermeabilizzanti: questi creano una barriera contro macchie di olio, grasso e umidità, preservando il colore originale. Inoltre, controllare periodicamente le fughe e reintegrare la sabbia se necessaria aiuta a mantenere la stabilità strutturale del manto stradale, evitando infiltrazioni d'acqua sotto le lastre.
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Cosa sono le lastre di pietra irregolare e come si posano?Le lastre irregolari, spesso associate allo stile 'opus incertum', sono pezzi di pietra non sagomati geometricamente, utilizzati per creare effetti rustici o naturali. Hanno uno spessore variabile, generalmente tra i 2 e i 7 centimetri. A differenza dei cubetti, queste lastre vengono quasi sempre posate con malta cementizia per garantire planarità e stabilità, anche se possono essere sigillate con sabbia o terra nelle fughe per un look più antico. Questa tecnica permette di coprire grandi superfici in modo continuo, adattandosi a forme curve o asimmetriche, ed è ideale per cortili interni o zone pedonali dove l'estetica naturale prevale sulla necessità di resistenza al traffico pesante.









