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Posa mosaico

Aggiornato il 24 dicembre 20134 capitoli5 domande frequenti
Posa mosaico

Il mosaico e il suo fascino

Arredare gli ambienti con il mosaico è una tecnica che risale al VII sec. a.C.. Ai nostri giorni il mosaico è stato rivisto e realizzato in chiave moderna grazie all'uso di materiali nuovi, che offrono la possibilità di ottenere effetti decorativi di grande impatto visivo. I materiali impiegati per la creazione di un mosaico sono talmente tanti,da permettere di dar sfogo alla propria creatività anche con spese contenute. Il mosaico può essere realizzato con marmi più o meno pregiati o addirittura con resti di materiali di scarto (la formula più economica in assoluto). Grazie alle sue proprietà estetiche, il mosaico è adatto a diventare un vero e proprio elemento di arredo dell'ambiente. Può avere la funzione di un quadro, può essere utilizzato come divisore fra due spazi o come elemento armonico tra due ambienti diversi tra di loro. La sua posa è adatta sia ai pavimenti che alle pareti, in base all'effetto estetico e al ruolo decorativo che si intende ottenere.

Il mosaico: caratteristiche tecniche

Dal punto di vista tecnico, possiamo definire il mosaico un insieme di tessere di piccole dimensioni, che messe insieme danno vita alla creazione di un disegno artistico. Più piccole sono le tessere che lo compongono, più il disegno risulterà dettagliato e definito. Di norma lo spessore delle tessere varia tra i 4 e gli 11 mm, ma esistono anche tessere più piccole. Il mosaico, come detto in precedenza, può essere realizzato con materiali di diverso tipo. La scelta può dipendere sia dal costo che dall'uso che si intende fare del mosaico stesso. Vediamo i materiali usati comunemente per la posa di un mosaico. -Pasta di vetro: i mosaici in pasta di vetro durano nel tempo e sono resistenti, in quanto non si scheggiano con il taglio. Anche se colorato, l'effetto è sempre trasparente e permette di creare giochi di luce molto piacevoli e di grande impatto visivo. -Ceramica smaltata: la ceramica smaltata ha il pregio di offrire un'ampia scelta di colori, ma ha il difetto di non conservarsi bene col trascorrere del tempo, soprattutto se posta in ambienti umidi o esterni. -Quadrati d'arenaria: questo tipo di mosaico è adatto agli ambienti esterni, in quanto il materiale è molto resistente al freddo. -Marmo: il marmo è un materiale dalla vasta gamma di colori, oltre ad avere il pregio di essere resistente. L'unico neo è che si tratta di un materiale molto pesante, per cui è indicato per mosaici destinati al pavimento. -Grès: il grès è molto resistente. Si tratta di un materiale ceramico con un'ampia scelta di colorazioni e adatto sia agli ambienti interni che a quelli esterni. -Metallo: il mosaico in metallo si ottiene inserendo all'interno delle tessere di vetro uno strato d'oro o d'argento. L'effetto che si ottiene è di grande luminosità, ma i costi sono abbastanza alti. -Acciaio: il mosaico in acciaio è quello più moderno ed innovativo. Adatto ad ambienti funzionali come il bagno o la cucina, crea un effetto molto hi-tech.

La posa del mosaico

Le tessere del mosaico vanno montate su una rete del formato adatto, che varia in base alle misurazione delle tessere e tenendo conto dello spazio delle fughe. La preparazione del sottofondo in calcestruzzo è una fase importante del lavoro di posa, in quanto la rete poserà su questo. Il sottofondo dovrà essere compatto, non presentare fessure ed essere planare. Una volta preparato il sottofondo e posata la rete, va realizzato uno strato di calcestruzzo che protegga il mosaico dalla fessurazione. Lo spessore dovrà essere di almeno 13 mm. A questo punto si incollano le tessere sulla rete con un collante, che può essere di diverso tipo. Sono utilizzati con frequenza la malta, adesivi a base di cemento, la colla bianca normale o solubile e l'adesivo a base di silicone. Le tessere incollate vanno poi livellate e battute con il frattazzo. Le fughe realizzate fra le tessera, di larghezza compresa fra 1 e 2 mm, devono essere stuccate (per farlo può essere usato anche lo stucco comune).

Mosaico in fogli

Chi volesse semplificarsi il lavoro, può acquistare fogli sui quali sono già state inserite le tessere. È la soluzione migliore quando si intende realizzare un mosaico grande, che occupi il pavimento di un'intera stanza o la superficie di un'intera parete. I vantaggi di questa soluzione includono anche i tempi di posa ridotti e semplificati e il minor costo, ma l'effetto artistico è di minore impatto. La posa avviene così: -il sottofondo deve essere ben livellato e senza crepe, -si stende uno strato di collante a base di lattice di gomma, -si applica il foglio con un tampone che permette di livellare le tessere attraverso la pressione, -quando il collante è solidificato, si riempiono le fughe.

Domande frequenti

  • Quali sono i materiali migliori per il mosaico in base all'ambiente?
    La scelta del materiale dipende fortemente dall'uso e dall'ubicazione. Per esterni o zone soggette al gelo, l'arenaria è ideale per la sua resistenza al freddo. In bagni e cucine, dove servono igiene e modernità, eccellono il grès (resistente e versatile) e l'acciaio (effetto hi-tech). Per interni luminosi, la pasta di vetro offre trasparenza e giochi di luce unici. Il marmo è elegante ma pesante, quindi riservato ai pavimenti; la ceramica smaltata è ricca di colori ma sconsigliata in esterni o zone molto umide perché tende a degradarsi nel tempo.
  • Come preparare correttamente il sottofondo prima della posa?
    La stabilità del sottofondo è cruciale per evitare rotture future. La base in calcestruzzo deve essere assolutamente compatta, priva di fessure e perfettamente planare. Dopo aver posato la rete di supporto, è necessario realizzare uno strato di calcestruzzo protettivo spesso almeno 13 mm: questo strato previene la fessurazione del mosaico. Se si opta per i fogli preconfezionati, il sottofondo richiede comunque un'accurata livellazione e assenza di crepe per garantire un'applicazione uniforme e aderente.
  • Che tipo di collante usare per incollare il mosaico?
    Esistono diverse opzioni valide per fissare le tessere alla rete o al sottofondo. Tra i prodotti più comuni figurano la malta tradizionale, gli adesivi a base cementizia (ideali per carichi strutturali), la colla bianca solubile (per lavori leggeri o temporanei) e gli adesivi siliconici (che offrono maggiore elasticità). Per i fogli preconfezionati, invece, si consiglia specificamente un collante a base di lattice di gomma, che facilita l'adesione e la successiva livellatura delle tessere tramite pressione.
  • È possibile fare il mosaico da soli o serve un professionista?
    La posa del mosaico è generalmente considerata un lavoro accessibile al fai-da-te, specialmente se si utilizzano i fogli preconfezionati. Questa soluzione semplifica notevolmente il processo, riducendo i tempi di intervento e il costo complessivo, poiché le tessere sono già disposte su una rete. Tuttavia, per composizioni artistiche complesse fatte tessera per tessera, serve molta pazienza e precisione. Indipendentemente dal metodo, la cura nella preparazione del sottofondo e nell'incollaggio rimane fondamentale per un risultato durevole.
  • Come si eseguono le fughe del mosaico?
    Le fughe, ovvero gli spazi tra le tessere, hanno una larghezza standard compresa tra 1 e 2 mm. Una volta che il collante è completamente asciutto e le tessere sono state livellate e battute con il frattazzo, si procede allo stuccatura. È possibile utilizzare uno stucco comune per riempire questi interstizi, proteggendo il mosaico dall'infiltrazione di sporco e umidità. Nel caso dei fogli preconfezionati, questa operazione viene effettuata solo dopo che il collante a base di lattice si è solidificato, garantendo la tenuta definitiva dell'opera.

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