Le forme regolari: le chianche

Pavimentazioni

Pavimenti pietra

Là dove per le pavimentazioni si vogliono far incontrare la tradizione e l'originalità si scelgono pavimenti in pietra.

di Redazione

09 luglio 2015

Le forme regolari: le chianche

Un tipo di pavimenti in pietra particolarmente utilizzato è costituito dall'utilizzo delle chianche. Si tratta di elementi litici di forma quadrata o rettangolare, nella maggior parte dei casi di grandi dimensioni, che vengono combinate insieme in modo tale da formare un disegno geometrico lineare e preciso. Le chianche si utilizzano principalmente per i pavimenti in pietra da esterni e, in genere, rientrano anche nella categoria dei pavimenti in pietra naturale, come i pavimenti in pietra leccese, perchè il taglio degli elementi avviene direttamente dai materiali litici locali. Questo genere di pavimenti in pietra è particolarmente indicato per giardini e cortili esterni, dove si vuole creare una pavimentazione comoda ma al tempo stesso sufficientemente drenante per favorire la buona vita del terreno su cui viene collocata.

Il pavimento con tagli irregolari: la pietra "a spacco"

Se si desidera dare un'impronta un po' meno rigida, più "naturale", non regolata da principi fissi e immutabili, e creare una pavimentazione in cui le forme non siano incanalate a priori in uno schema prefissato, si può optare per una pavimentazione in cui gli elementi non sono più geometrici. Si può parlare, un po' impropriamente, dal momento che il termine serve ad indicare un particolare tipo di lavorazione della pietra utilizzata per i prospetti, di pietra "a spacco". In questo caso la pietra viene "spaccata" seguendo le naturali venature del masso e non presenta una forma poligonale ben precisa. Il suo impiego è particolarmente diffuso nel campo dei pavimenti in pietra da esterni. Anche in questo caso ci si trova di fronte a pavimenti in pietra naturale. Solitamente per questo tipo di lavorazione vengono utilizzate pietre piuttosto dure a discapito di quelle tendenzialmente tufacee, come quelle usate per i pavimenti in pietra leccese, che si sgretolerebbero in fase di taglio.

Ciottoli e pietre diventano pavimenti

Può capitare, nel campo dei pavimenti in pietra da esterni, di trovare una soluzione che non richieda particolari oneri di lavorazione in quanto capace di sfruttare le forme e le caratteristiche tipiche dei materiali lapidei naturali: ciottoli e pietre lasciate intere che, mescolate con malta o cemento o qualche altro tipo di miscela, diventino un'unica grande lastra di pavimenti in pietra naturale. Questa tipologia è particolarmente utilizzata in molti centri storici perchè, grazie alla forma irregolare del piano di calpestio, consente all'acqua di scorrere liberamente e di lasciare il pavimento sempre asciutto. E' per lo stesso motivo che si usa nei giardini, particolarmente quelli tendenti ad allagamenti. In questo caso non ci troviamo di fronte ad una pietra lavorata, come potrebbe essere il caso dei pavimenti in pietra leccese, ma i ciottoli vengono applicati direttamente, senza alcuna lavorazione precedente. E' possibile, tuttavia, trovare mattoni già prefabbricati in cui le pietre vengono incastonate precedentemente, fino a formare lastre di forma quadrata o rettangolare, per procedere direttamente con la messa in opera.

Il colore e la materia: la naturalità della pietra leccese

Nell'ambito delle pavimentazioni in pietra naturale un posto di rilievo viene occupato sicuramente dalle pavimentazioni in pietra leccese. La pietra leccese è storicamente uno dei materiali litici prediletti da architetti e artigiani per via della facilità di lavorazione e della morbidezza che la caratterizza. Oggi il suo impiego si è ampliato dall'interno delle abitazioni, applicazione per la quale è più indicata, al settore delle pavimentazioni da esterno. Anche la pietra leccese non viene sottoposta a particolari lavorazioni, fatta eccezione per il trattamento antispolvero, e, pertanto, rientra nella categoria delle pavimentazioni in pietra naturale. Un ulteriore vantaggio di questa pavimentazione, così come le altre pavimentazioni in pietra, è l'ecosostenibilità, trattandosi di un materiale interamente naturale. Questo aspetto risulta essere di primaria importanza in un periodo, come quello che viviamo, in cui si pone particolare attenzione al rispetto per la natura e per l'ambiente che ci circonda.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra pavimenti in chianche e pietra "a spacco"?
    La differenza sostanziale risiede nella geometria e nell'aspetto finale. Le chianche sono elementi litici tagliati in forme regolari, solitamente quadrate o rettangolari, ideali per creare disegni geometrici precisi e ordinati, tipici di giardini e cortili strutturati. Al contrario, la pietra "a spacco" sfrutta le naturali venature del masso per ottenere pezzi dalla forma irregolare e non poligonale. Questa seconda opzione offre un risultato visivo più rustico e naturale, privo dello schema rigido imposto dal taglio meccanico, risultando perfetta per chi cerca un'estetica meno formale.
  • Perché la pietra leccese è considerata adatta sia agli interni che agli esterni?
    La pietra leccese è apprezzata per la sua morbidezza e facilità di lavorazione, qualità che ne hanno storicamente favorito l'uso architettonico. Sebbene sia tradizionalmente impiegata negli interni grazie alle sue finiture eleganti, oggi viene utilizzata anche per le pavimentazioni esterne. A differenza di altre pietre più dure, quella leccese richiede solo un trattamento antispolvero e non subisce lavorazioni complesse. Tuttavia, essendo una roccia tufacea, va valutata attentamente per l'esposizione diretta agli agenti atmosferici intensi, preferendola in zone coperte o parzialmente protette per garantirne la durabilità nel tempo.
  • Come funziona il drenaggio dell'acqua nei pavimenti a ciottoli?
    I pavimenti realizzati con ciottoli o pietre naturali lasciate intere e legate con malta o cemento presentano una superficie di calpestio irregolare. Questa conformazione fisica permette all'acqua piovana di scorrere liberamente invece di ristagnare sulla superficie, mantenendo il pavimento sempre asciutto. È una soluzione ideale per centri storici, giardini o aree soggette a frequenti allagamenti, poiché favorisce una rapida dispersione delle acque superficiali. L'assenza di una levigatura perfetta crea micro-depressioni che guidano il flusso idrico, riducendo il rischio di pozze d'acqua e migliorando la sicurezza antiscivolo.
  • È vero che i pavimenti in pietra sono ecosostenibili?
    Sì, i pavimenti in pietra naturale rappresentano una scelta altamente ecosostenibile. Essendo un materiale estratto direttamente dalla terra e lavorato minimamente (spesso solo tagliato o spaccato secondo le vene naturali), non richiedono processi industriali energivori né l'aggiunta di sostanze chimiche sintetiche. Inoltre, la loro longevità garantisce una durata nel tempo superiore a molte alternative artificiali, riducendo la necessità di sostituzioni frequenti. Scegliere la pietra significa optare per un prodotto atossico, riciclabile e a basso impatto ambientale, in linea con le moderne esigenze di rispetto per la natura.

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