Caratteristiche principali dei solai in laterocemento
I solai in laterocemento sono formati da accostamenti di travi in cemento armato prefabbricate o costruite in opera se molto grandi e l’aggiunta di laterizi che non solo alleggeriscono il peso di tutta la struttura ma riescono ad offrire una buona coibentazione. Con la messa in posa di un solaio di questo tipo si ottengono ottime prestazioni in fatto di staticità e resistenza. Quando le travi vengono di fatto costruite in loco si impiega il laterizio per delimitare i canali dentro i quali andrà inserita l’armatura in acciaio e successivamente il cemento liquido che una volta rappreso e solidificato servirà a formare delle travi indeformabili atte a sopportare carichi anche molto pesanti. Invece le travi prefabbricate hanno un sistema di posa fondamentalmente diverso anche se alla fine, ad opera completata, offrono le stesse capacità di resistenza di quelle create sul posto. Talvolta i laterizi possono essere sostituiti da altri materiali come blocchi di argilla espansa o polistirolo espanso per alleggerire ulteriormente la struttura. Le caratteristiche di resistenza dei solai in laterocemento dipendono dallo spessore del cemento e dalla quanitità di fori presenti nei laterizi stessi.
Solai realizzati in opera
In questo caso i blocchi di laterizio vengono posizionati su di una impalcatura provvisoria in file parallele a intervalli regolari lineari nei quali andrà fatto scorrere il calcestruzzo liquido. In genere i blocchi utilizzati sono di tre tipi ovvero i forati comuni utilizzati comunemente per le murature, i blocchi da solaio con alette e quelli privi di alette. Dopo aver sistemato i laterizi è necessario provvedere alla posa dell’armatura e per far ciò si possono impiegare appositi distanziatori per mantenere ferme le barre durante lo scorrimento successivo del cemento. Le impalcature di sostegno vanno smontate dopo 28 giorni dalla conclusione del solaio cioè quando il cemento sarà asciutto e potrà sostenere tutto il peso da solo.
Solai a lastre in cemento armato
In questo caso i solai sono formati da lastre in cemento con spessori mai inferiori a quattro millimetri e con una larghezza media di 1,2 metri oppure di 2,4 metri. Le lastre vengono gettate sul posto mediante il supporto di appositi piani in metallo. Le lastre vengono rese più forti e solidi da tralicci in metallo disposti in senso longitudinale e nel caso di lastre da 1,2 metri i tralicci metallici sono tre: uno è situato al centro mentre gli altri due sono posizionati alle estremità. Se invece la lastra ha una larghezza pari a 2,4 le travi sono cinque disposte in maniera equidistante l’una dall’altra. Su ogni lastra successivamente vengono sistemati i blocchi in laterizio che come nel caso precedente avranno anche il ruolo di formare le canaline nelle quali andranno sistemate le armature d’acciaio prima di gettare il cemento. Per ottenere una maggiore resistenza del solaio la lastra in cemento viene fortificata con una rete eletttrosaldata.
Solai in laterizio a pannelli prefabbricati
Questo particolare tipo di solai vengono prodotti industrialmente a pannelli e sono pronti già pronti da posare. Sono formati da blocchi in laterizio molto simili a quelli denominati volterrane e hanno già l’armatura incorporata in solido acciaio. In fase di posa gli addetti ai lavori hanno solo il compito di accostare i vari pannelli e sigillarli l’uno all’altro. Ovviamente utilizzando questo tipo di solai la messa in posa sarà rapida e veloce e non sarà necessario spendere molti soldi per la manodopera. Gli elementi di laterizio impiegati possono essere collaboranti o non collaboranti. Quelli non collaboranti hanno solo la funzione di alleggerire la struttura del solaio e di di coibentarla mentre la tipologia collaborante svolge anche il ruolo di aumentare in maniera considerevole la rigidezza flessionale di tutto l’apparo costruttivo garantendo una maggiore stabilità al sistema. Se si acquistano parti di solaio prefabbricate già pronte è necessario verificare siano debitamente accompagnate da tutti i certificati costruttivi di sicurezza richiesti oramai da anni per legge.
Domande frequenti
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Qual è la differenza tra solai in laterocemento con laterizi collaboranti e non collaboranti?La distinzione fondamentale risiede nel contributo strutturale fornito dai blocchi di laterizio. Nei solai con laterizi non collaboranti, questi elementi svolgono esclusivamente una funzione di alleggerimento della struttura e di coibentazione termica, senza partecipare attivamente al carico statico. Al contrario, i laterizi collaboranti sono progettati per interagire con il cemento armato, aumentando significativamente la rigidezza flessionale dell'intero apparato costruttivo. Questo significa che garantiscono una maggiore stabilità e resistenza agli sforzi di flessione, rendendo il solaio complessivamente più performante sotto il profilo ingegneristico.
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Quanto tempo bisogna attendere prima di rimuovere l'impalcatura provvisoria di un solaio realizzato in opera?Per i solai in laterocemento realizzati in opera, è necessario attendere almeno 28 giorni dalla fine del getto del cemento prima di procedere allo smontaggio delle impalcature di sostegno. Questo periodo è cruciale perché corrisponde al tempo necessario affinché il calcestruzzo raggiunga la sua piena maturazione e indurimento. Solo dopo questa scadenza il materiale avrà sviluppato la resistenza strutturale sufficiente per sostenere autonomamente il proprio peso e i carichi previsti, evitando cedimenti o crepe dovuti a un ritiro prematuro o a stress meccanici non ancora assorbiti dal conglomerato cementizio.
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È possibile sostituire i mattoni forati con altri materiali per alleggerire il solaio?Sì, oltre ai tradizionali blocchi di laterizio, è comune utilizzare materiali alternativi come l'argilla espansa o il polistirolo espanso. Questi materiali hanno lo scopo principale di ridurre il peso complessivo della struttura, aspetto particolarmente importante in zone sismiche o quando si interviene su edifici esistenti con limitazioni di carico. L'uso di questi materiali leggeri mantiene comunque buone prestazioni di isolamento termico e acustico. Tuttavia, la scelta deve essere valutata attentamente in base alle specifiche normative tecniche e alle esigenze statiche del progetto, poiché influisce direttamente sulla densità e sulle proprietà fonoassorbenti del solaio finale.
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Come funziona l'armatura nei solai a pannelli prefabbricati rispetto a quelli in opera?Nei solai a pannelli prefabbricati, l'armatura in acciaio è già incorporata solidamente nella produzione industriale degli elementi. In fase di cantiere, il lavoro si limita ad accostare i pannelli e sigillare le giunture, garantendo rapidità di posa. Al contrario, nei solai realizzati in opera, l'armatura viene posata manualmente sul cantiere all'interno dei canali creati dai laterizzi, spesso usando distanziatori per mantenerla ferma durante il getto del cemento. Il metodo prefabbricato offre quindi maggiore controllo qualità grazie alla produzione in fabbrica, mentre quello in opera permette adattabilità alle forme irregolari del cantiere.
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Quali certificazioni devono avere i solai prefabbricati per essere conformi alla legge?L'utilizzo di componenti strutturali prefabbricati, inclusi i pannelli per solai in laterocemento, richiede il possesso di specifici certificati costruttivi di sicurezza. Questi documenti attestano che i materiali rispettano le normative vigenti in materia di resistenza meccanica, durabilità e sicurezza antincendio. È responsabilità del committente o dell'impresa appaltatrice verificare che ogni pannello acquistato sia corredato da tali documentazione obbligatoria. La mancanza di questi certificati può comportare gravi problemi legali e strutturali, invalidando la conformità dell'opera edilizia agli standard di sicurezza richiesti dalle leggi nazionali ed europee.








