Rifaidate.it · guide e consigli pratici
Pareti solai · Travi

Travi

Aggiornato il 17 dicembre 20124 capitoli5 domande frequenti
Casa con travi in legno

Garanzia di sicurezza e stabilità

Sinonimo di sicurezza, di affidabilità; concetto legato alla garanzia di stabilità e alla possibilità di poter lavorare su fondamenta solide. Di cosa stiamo parlando? Di uno dei prodotti più antichi e anche più importanti in ambito edilizio: le travi. Molto più che un semplice oggetto utilizzato per costruire case, uffici e luoghi abitabili e non solo, ma vere e proprio strutture fondanti. In ambito costruttivo, la trave è quasi sempre un elemento dominante dal punto di vista delle dimensioni: questo vuol dire che visivamente essa spicca rispetto a quanto la circonda ed offre un colpo d’occhio non indifferente. E’ chiaro che con il passare del tempo l’uomo ha imparato ad utilizzare la tecnologia in maniera tale da nascondere le travi per privilegiare la vista del soffitto, ma questo tipo di soluzione è tutt’altro che ricorrente per le abitazioni più ampie e caratterizzate da un tetto in legno isolante. In questo caso le travi che sorreggono il tavolato, emergono dal punto di vista visivo e si vede chiaramente quanto siano importanti al fine di supportare quanto accade dal soffitto in su. La domanda a questo punto sorge quasi spontanea: nelle case in cui le travi non si vedono, vuol dire che queste non ci sono. La risposta è no, nel senso che ci sono anche se non si vedono, per un motivo molto semplice: non ci sono case senza travi, anche perché senza travi non c’è e non può esserci sicurezza. Stiamo parlando di un elemento assolutamente predominante nell’equilibrio della casa.

Pilastri e travi

Un’altra domanda che sorge assolutamente naturale è relativa alla differenza tra pilastri e travi, entrambi fondamentali nell’assetto strutturale di un’abitazione, entrambi utili a garantire stabilità alle costruzioni. Allora quale distinzione c’è da fare relativamente a questi due elementi? Sostanzialmente, questi vanno divisi in base allo sforzo che sono chiamati a realizzare: i pilastri sono caratterizzati da un comportamento a prevalente sforzo normale, mentre le travi intese in senso stretto sono chiamate a lavorare soprattutto in flessione, nell’ambito di un’abitazione o di una costruzione qualunque. La seconda differenza che possiamo individuare è anche quella più facile da notare, soprattutto se si ci si trova di fronte a un telaio regolare, e ha a che fare con il loro posizionamento: i pilastri rappresentano elementi verticali di sostegno, mentre le travi lavorano unicamente per vie orizzontali, e sono caratterizzate dalla capacità di sostenere anche uno sforzo in oscillazione.

Tipologie di travi

Una ulteriore, ma non meno importante, distinzione tra le varie tipologie di travi, è possibile realizzarla in base al materiale di composizione, che non è detto sia sempre lo stesso, anzi. Come abbiamo visto, le travi in legno rappresentano una soluzione estremamente gettonata, specie laddove si desideri dare alla casa un’impronta rustica, ma accanto a questo materiale naturale, è tutt’altro che insolito l’utilizzo di sostanze artificiali quali il calcestruzzo e il cemento armato, che viceversa dominano nella maggior parte delle costruzioni. Con il passare del tempo, tra l’altro, l’uomo ha provveduto da sé ad una standardizzazione delle realizzazioni abitative: nelle grandi strutture meccaniche, come fabbriche e grandi officine, le travi vengono realizzate soprattutto in acciaio (materiale che fa capolino anche altrove, nei grattacieli, per esempio). Ricorrenti in diversi ambiti sono le cosiddette travi miste, costruite mediante l’utilizzo di due o più materiali: acciaio e calcestruzzo, acciaio e laterizio armato e così via…

Un occhio alla storia

Dando un’occhiata alla storia, si capisce ad occhio nudo e senza uno sforzo particolare che quando si parla di travi si ha a che fare con qualcosa che per i grandi scienziati non ha mai rappresentato un mistero. Né per quanto riguarda lo studio e l’utilizzo, né per quanto concerne l’interpretazione e la costruzione. Uno dei primi nomi collegati all’approfondimento relativo alle travi è quello di un certo Galileo Galilei, che rappresenta senza ombra di dubbio il padre fondatore della Scienza delle costruzioni. Dopo di lui, niente è stato come prima: vale per la fisica, per la chimica, per la scienza in genere, e per la capacità umana di realizzare spazi abitativi adatti alle sue esigenze. Se è vero che dopo Galileo Galilei le teorie relative alle travi non sono state più le stesse, è anche vero che dopo di lui tantissimi scienziati hanno approfondito l’identità e le possibilità di utilizzo delle travi in ambito costruttivo, influenzando notevolmente il futuro di questi prodotti fondamentali. Giusto per citarne alcuni, possiamo fare i nomi di Saint Venant, Eulero, Bernoulli e Navier. Nomi che ai più diranno poco o nulla, ma che negli studiosi di Scienza delle costruzioni incutono rispetto e ammirazione: beneficiarono anche – naturalmente- di condizioni tecnologiche e di una maggiore ricchezza di elementi, ma ciò non toglie nulla all’arguzia e alla profondità delle loro trovate, che ebbero un successo testimoniato inequivocabilmente anche dai posteri.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra travi e pilastri?
    La distinzione fondamentale risiede nello sforzo strutturale che devono sopportare e nella loro orientazione. I pilastri sono elementi verticali progettati per resistere principalmente a sforzi normali, ovvero compressioni dovute al peso degli piani superiori. Le travi, invece, sono elementi orizzontali destinati a lavorare prevalentemente in flessione: devono sostenere carichi distribuiti (come pavimenti o tetti) e trasmettere tali forze ai punti di appoggio, spesso subendo anche sollecitazioni dinamiche o oscillazioni. Entrambi sono indispensabili per la stabilità globale dell'edificio.
  • Le travi sono presenti anche se non si vedono a vista?
    Assolutamente sì. La presenza di travi è un requisito strutturale obbligatorio in qualsiasi edificio, indipendentemente dall'estetica finale. Nelle abitazioni moderne, le travi sono spesso nascoste sotto controsoffitti, intonaci o rivestimenti per motivi estetici o per migliorare l'isolamento termico e acustico. Tuttavia, la struttura portante rimane attiva e invisibile: senza di esse, l'edificio perderebbe il suo equilibrio statico e la sua capacità di reggere i carichi, rendendo la costruzione insicuro e potenzialmente pericoloso.
  • Quali materiali vengono utilizzati per costruire le travi?
    Esistono diverse tipologie di travi, classificate principalmente in base al materiale di composizione. Il legno è tradizionalmente usato per il suo aspetto rustico e le sue proprietà isolanti, specialmente nei tetti. Il calcestruzzo armato e il cemento sono onnipresenti nelle costruzioni civili e industriali per la loro resistenza alla compressione. L'acciaio è preferito nelle grandi strutture metalliche, come grattacieli e capannoni, grazie alla sua elevata resistenza specifica. Inoltre, sono molto diffuse le travi miste, che combinano materiali diversi (ad esempio acciaio e calcestruzzo) per ottimizzare prestazioni e costi.
  • Chi ha posto le basi scientifiche per lo studio delle travi?
    Il padre fondatore della Scienza delle costruzioni è considerato Galileo Galilei, che iniziò a studiare sistematicamente la resistenza dei materiali. Successivamente, altri grandi scienziati hanno perfezionato queste teorie, sviluppando modelli matematici ancora oggi validi. Tra i nomi più rilevanti vi sono Leonhard Euler, che studiò la stabilità delle aste compresse, Jean le Rond d'Alembert, Daniel Bernoulli e Claude-Louis Navier, che formulò la teoria generale dell'elasticità e la legge di curvatura delle travi. Questi contributi hanno trasformato l'edilizia da arte empirica a disciplina ingegneristica precisa.
  • Perché le travi sono considerate fondamentali per la sicurezza abitativa?
    Le travi costituiscono l'elemento dominante nell'equilibrio strutturale di un edificio, garantendo la stabilità complessiva della struttura. Il loro compito primario è trasferire i carichi permanenti (peso proprio) e quelli variabili (mobili, persone, neve) dalle parti superiori dell'edificio fino alle fondamenta. Senza un corretto dimensionamento e posizionamento delle travi, la distribuzione delle sollecitazioni sarebbe irregolare, portando a cedimenti locali o collassi strutturali. Pertanto, la loro integrità è sinonimo diretto di affidabilità e sicurezza per chi vive o lavora nell'edificio.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche