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ponti termici

Aggiornato il 05 giugno 20132 capitoli5 domande frequenti
serramento in alluminio

Qualora si riscontri una problematica del genere nel proprio ambiente domestico si dovrà intervenire tempestivamente, limitando in questo modo lo spreco d'energia che, conseguentemente, equivale a uno spreco di denaro. Nella seguente guida verranno fornite un'adeguata spiegazione del fenomeno dei ponti termici e delle soluzioni pratiche per evitare tale problema o rimediare a esso. Le aree di un edificio maggiormente soggette a questo fenomeno sono i cosiddetti punti critici. Queste sono le aree dove solitamente si può registrare un maggior quantitativo di calore trasmesso, e ovviamente quelle che più delle altre andrebbero poste sotto controllo. Le principali conseguenze della formazione di ponti termici sono l'evidente dispersione di calore in una data area della casa e la formazione di muffe e condensa. Qualora alcuni di questi fenomeni siano stati riscontrati nella propria abitazione, si potrà agire in due modi differenti, preferibili l'uno all'altro a seconda della tipologia di costruzione sulla quale si andrà a operare. Nello specifico la distinzione avviene tra edifici di vecchia e nuova costruzione.

Edifici di vecchia costruzione

Nel caso in cui l'edificio in cui si abita è di vecchia costruzione si potrà porre rimedio a tale fastidioso e dispendioso inconveniente attraverso l'applicazione di quello che viene definito un isolamento a cappotto. Questa operazione dovrà essere svolta in maniera mirata, andando a impegnare le aree definite di discontinuità tecnica, senza tralasciare quelle più piccole. Isolamento a cappotto: Questa tecnica consiste nell'applicazione di particolari pannelli per l'isolamento, i quali sfruttano degli specifici sistemi di fissaggio. Su questi pannelli viene poi applicata una rete, la cui unica funzione è quella di trattenere l'intonaco. Primo passo: Per procedere con la prima fase del fissaggio occorrerà avere della malta adatta al caso, la quale viene spesso fornita con i pannelli stessi, dal momento che è necessario utilizzare la tipologia più consona ad un lavoro del genere. I pannelli infatti devono essere disposti alla perfezione, tenendo conto del fatto che un minimo errore potrebbe compromettere l'isolamento necessario. Secondo passo: I pannelli devono essere disposti dal basso verso l'alto, senza eccezioni. La posa degli stessi dovrà avvenire subito dopo aver sistemato il collante e con il lato più lungo posto in orizzontale. Il fissaggio inoltre prevede una seconda fase, più meccanica, che avviene attraverso l'uso di tasselli, almeno due per ogni pannello installato. Se per un eccessivo utilizzo di collante o altre ragioni i pannelli dovessero risultare non del tutto lineari, si dovrà aggiungere qualche altro tassello, fino a un massimo di sei, eliminando tutto lo spazio in eccesso.

Edifici di nuova costruzione

Nel caso l'edificio di proprio interesse sia invece di recente costruzione la soluzione migliore per ovviare a tale problema è quella dell'applicazione del taglio termico a tutti gli infissi. Si tratta di operare una vera e propria interruzione di ogni fonte di calore che possa attraversare i serramenti dell'edificio. I profili installati a taglio termico saranno composti da un paio di semiprofili, uno posto all'interno e uno all'esterno, entrambi in alluminio, i quali saranno fissati tra loro grazie a delle barrette di poliammide isolanti. Nel corso della fase di ricerca dei materiali occorrerà rispettare alla perfezione la seguente lista, rispettando tutte le classi di seguito elencate. I serramenti dovranno appartenere alla classe quattro per quanto riguarda il livello di permeabilità, alla classe C4 per la resistenza al vento, classe E750 per la resistenza all'acqua. Una volta conclusi i lavori se ne potranno ben presto godere i frutti. sia per il risparmio economico, che sarà alla lunga di certo notevole, sia per l'ottenimento di un più confortevole ambiente domestico, migliorato di certo dalla totale assenza o netta diminuzione di ogni sostanza nociva all'interno delle pareti dell'edificio abitato. Inoltre rispettare le normative per l'isolamento termico aumenta nettamente il valore dell'immobile in caso di un'eventuale vendita dello stesso.

Domande frequenti

  • Cosa sono esattamente i ponti termici e quali danni possono causare alla mia casa?
    I ponti termici sono zone specifiche dell'involucro edilizio, come angoli, davanzali o balconi, dove l'isolamento termico è discontinuo o assente. A causa di questa mancanza, il calore tende a disperdersi molto più rapidamente rispetto alle altre superfici, creando un vero e proprio punto debole nella coibentazione. Le conseguenze dirette sono un aumento dei consumi energetici per il riscaldamento e un abbassamento locale della temperatura superficiale delle pareti. Questo raffreddamento favorisce la condensazione dell'umidità presente nell'aria, portando inevitabilmente alla formazione di muffe e macchie nere, che compromettono la salubrità dell'ambiente e la bellezza degli interni.
  • Come posso risolvere il problema dei ponti termici in un edificio di vecchia costruzione?
    Per gli edifici storici o pregressi agli anni '90, la soluzione più efficace ed efficiente è l'applicazione dell'isolamento a cappotto. Questa tecnica prevede la copertura dell'intera facciata esterna con pannelli isolanti, creando una continuità termica che elimina le discontinuitità strutturali. L'installazione richiede precisione: i pannelli vanno posati dal basso verso l'alto, fissati meccanicamente con tasselli (almeno due per pannello, fino a sei se necessari per livellare eventuali irregolarità) e incollati con malta specifica. Successivamente, si applica una rete di rinforzo e un intonaco finale. È fondamentale trattare anche le piccole aree di discontinuità tecnica per garantire un isolamento completo ed evitare residui punti freddi.
  • Quali caratteristiche tecniche devono avere gli infissi a taglio termico per nuovi edifici?
    Negli edifici di nuova costruzione, il metodo principale per contrastare i ponti termici è l'installazione di serramenti dotati di taglio termico, che interrompono il flusso di calore tra interno ed esterno. Questi profili sono composti da elementi interni ed esterni collegati da barrette isolate in poliammide. Per garantire prestazioni ottimali, i serramenti devono rispettare precise classi di certificazione: Classe 4 per la permeabilità all'aria, Classe C4 per la resistenza al vento e Classe E750 per la tenuta all'acqua. Rispettare questi standard non solo migliora il comfort abitativo riducendo condense e muffe, ma contribuisce anche ad aumentare il valore commerciale dell'immobile nel tempo.
  • Posso identificare la presenza di ponti termici osservando semplici segni visivi in casa?
    Sì, ci sono indicatori chiari che segnalano la presenza di ponti termici. Il sintomo più evidente è la comparsa di muffe, alghe o macchie scure sulle pareti, specialmente negli angoli delle stanze, vicino ai davanzali o sotto i balconi. Un altro segnale è la sensazione di corrente fredda o di umidità nelle vicinanze di queste zone, anche quando l'impianto di riscaldamento è attivo. In inverno, puoi notare la formazione di condensa persistente sui vetri o sulle superfici murarie interne. Se rilevi questi fenomeni, significa che c'è una significativa dispersione di calore in quel punto specifico, rendendo necessaria un'ispezione professionale e un intervento di isolamento mirato.
  • Eliminare i ponti termici comporta un risparmio economico immediato?
    Il risparmio economico derivante dall'eliminazione dei ponti termici è reale e significativo, ma va considerato come un beneficio a medio-lungo termine piuttosto che un guadagno istantaneo. Interventi come il cappotto termico o la sostituzione degli infissi richiedono un investimento iniziale considerevole. Tuttavia, riducendo drasticamente le dispersioni di calore, si abbassa la potenza richiesta dagli impianti di climatizzazione, diminuendo le bollette di gas o elettricità anno dopo anno. Inoltre, un edificio meglio isolato mantiene una temperatura più stabile, evitando gli sprechi legati al surriscaldamento compensativo. L'aumento del valore immobiliare e il minor costo di manutenzione contro la muffa completano il quadro del ritorno sull'investimento.

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