pali di fondazione

Muratura

pali di fondazione

Le fondazioni di un edificio fatte sui pali sono basate sul principio della distribuzione dei carichi in senso verticale per effetto dell’attrito sia lungo tutta la superficie del palo stesso

di Redazione

06 giugno 2013

Caratteristiche principali dei pali di fondazione

Esistono due tipologie di pali da impiegare per le fondazioni ovvero i micropali noti anche col nome di berlinesi con un diametro variabile da un minimo di novanta millimetri ad un massimo di 250 millimetri e i pali con diametro molto più grande atti a sorreggere pesi più consistenti. Inoltre i pali si possono suddividere in due tipologie distinte anche in base alla loro messa in posa ovvero i pali trivellati e i pali infissi. I pali trivellati noti agli addetti ai lavori come pali con asportazione di terreno, vengono messi a dimora estraendo prima per mezzo di una trivella il volume di terreno uguale a quello del palo da posizionare e in un secondo momento viene inserito lo stesso. Per quanto riguarda i pali infisso detti anche senza asportazione di terreno vengono ancorati al terreno senza alcun bisogno di preventive perforazione ma utilizzando il metodo della battitura con forti pressioni statiche impresse al palo oppure si utilizza una vibrazione impressa alla punta del palo. Il legno è un materiale largamente impiegato per realizzare i pali fondazionali e il larice rosso, l’ontano e la quercia sono i legni prediletti. In linea di massima più il legname è impregnato di resina più il palo sarà resistente e durerà nel tempo senza alterarsi. Si possono utilizzare anche pali metallici ma bisogna considerare che sono molto soggetti alla corrosione attuata dalle correnti galvaniche. Per attenuare almeno in parte questo problema si preferiscono impiegare pali in acciaio al rame o ricorrere a sezioni molto più grandi di quelle effettivamente necessarie.

Vantaggi dei pali di fondazione

La fondazione effettuata tramite gli appositi pali riduce in maniera considerevole il rischio di cedimenti con passare degli anni grazie alla resistenza che essi oppongono poggiando su strati profondi di terreno più stabili sotto la superficie non proprio adatta a reggere costruzioni importanti. Spesso queste tipologie di terreni sono troppo morbidi oppure sono situati sopra falde o presentano irregolarità di ogni sorta e quindi i pali di fondazione possono costituire la chiave di volta per iniziare a pensare di edificarli. Inoltre si ricorre all’utilizzo dei pali quando è opportuno isolare le fondazioni di una costruzione dal terreno più superficiale perché la sua composizione di base tende a corrodere le normali fondazioni oppure perché è soggetto a vari tipi di sollecitazioni o fenomeni che a intervalli più o meno regolari ne modificano le caratteristiche fisiche. Questo fenomeno è ricorrente in zone vicine a falde acquifere importanti oppure su terreni sabbiosi in prossimità del mare. La capacità di sopportare il carico da parte di un palo è in teoria il carico massimo verticale che il palo è in grado di sostenere prima di spezzarsi irrimediabilmente ma nella pratica il carico di un palo va calcolato in base alla capacità portante calcolata alla base del palo stesso o punta che dir si voglia e in base alla capacità portante calcolata sulla superficie laterale.

Differenze sostanziali fra pali sospesi e pali di punta

I pali di fondazione sospesi sono quelli la cui punta non arriva a toccare un terreno dalla stabilità comprovata ma possono garantire comunque un’ottima stabilità all’intero edificio grazie all’attrito laterale che si crea fra la stessa superficie esterna del palo e il terreno in cui è piantato. Invece i pali di punta talvolta conosciuti come pali appoggiati sono quelli che scaricano tutto il peso supportato sul terreno tramite la punta. Ovviamente la capacità di supportare i gravi da parte delle varie tipologie di pali da fondazione dipende in larga parte dalla tipologia di terreni in cui vengono installati.

Difficoltà di installazione dei pali di fondazione

I pali di fondazione talvolta presentano delle difficoltà al momento della messa in posa. Ad esempio se si intende posizionarli in terreni particolarmente accidentati oppure in terreni ubicati in prossimità di importanti falde acquifere il loro posizionamento richiederà particolari attenzioni e cautele da parte dell’impresa che si è incaricata di tale compito. La movimentazione dei pali in cantieri piuttosto piccoli è abbastanza difficoltosa così come è complicato il loro stoccaggio se si è costretti a lavorare in spazi molto ridotti.

Domande frequenti

  • Quali sono le differenze tra pali trivellati e pali infissi?
    La distinzione principale risiede nel metodo di installazione nel terreno. I pali trivellati richiedono l'estrazione preventiva del volume di terra corrispondente al palo mediante una trivella, per poi inserire la struttura; questa tecnica è definita 'con asportazione di terreno'. Al contrario, i pali infissi, o 'senza asportazione', vengono ancorati direttamente nel suolo senza perforazione preliminare. L'inserimento avviene attraverso battitura con forti pressioni statiche o mediante vibrazioni applicate alla punta del palo. La scelta dipende dalle condizioni geotecniche del sito e dalle limitazioni operative dello spazio disponibile.
  • Quando è necessario utilizzare i pali di fondazione invece di una fondazione tradizionale?
    Si ricorre ai pali quando il terreno superficiale è inadeguato a sostenere i carichi strutturali dell'edificio. Questa situazione si verifica spesso in presenza di terreni troppo morbidi, instabili, soggetti a irregolarità o in aree prossime a falde acquifere e al mare, dove la corrosione o le variazioni fisiche potrebbero compromettere le fondamenta tradizionali. I pali permettono di trasferire il carico dell'edificio su strati di terreno più profondi e stabili, riducendo drasticamente il rischio di cedimenti differenziali nel tempo e isolando la struttura dagli agenti aggressivi presenti in superficie.
  • Cosa distingue un palo sospeso da un palo di punta?
    La differenza fondamentale sta nel meccanismo di trasmissione del carico al terreno. I pali sospesi garantiscono stabilità principalmente grazie all'attrito laterale generato tra la superficie esterna del palo e il terreno circostante, senza necessariamente raggiungere strati profondi e compatti. Al contrario, i pali di punta (o appoggiati) scaricano l'intero peso della struttura sulla loro base, sfruttando la resistenza diretta di uno strato di terreno profondo e stabile. La capacità portante complessiva dipende quindi dall'interazione specifica tra il tipo di palo scelto e le caratteristiche meccaniche del sottosuolo.
  • Quale materiale è migliore per i pali fondazionali: legno o metallo?
    Il legno, in particolare specie come il larice rosso, l'ontano e la quercia, è ampiamente utilizzato per la sua resistenza naturale, favorita dall'impregnazione in resina che ne prolunga la durata. Tuttavia, i pali metallici, sebbene robusti, soffrono della corrosione causata dalle correnti galvaniche nel terreno. Per mitigare questo problema con l'acciaio, si opta per leghe speciali come l'acciaio al rame o si utilizzano sezioni trasversali sovradimensionate rispetto alle esigenze strutturali minime. La scelta finale deve bilanciare costi, disponibilità locale e specifiche condizioni chimico-fisiche del suolo.
  • Come si calcola la capacità portante di un palo di fondazione?
    In teoria, la capacità portante corrisponde al carico verticale massimo sostenibile prima della rottura strutturale del palo. Nella pratica ingegneristica, il calcolo è più complesso e si basa su due componenti principali: la resistenza alla base (punta del palo), che sfrutta gli strati profondi, e la resistenza laterale, dovuta all'attrito tra il fusto del palo e il terreno circostante. È essenziale valutare entrambe le componenti in relazione alla tipologia di terreno e al tipo di palo (sospeso o di punta) per determinare il carico ammissibile sicuro e prevenire cedimenti.