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Muri in tufo

Aggiornato il 06 giugno 20133 capitoli4 domande frequenti
muro in tufo

Il tufo, un materiale antichissimo

Si tratta di uno dei materiali da costruzione più vecchi che si conosca: leggero, poroso, ma molto resistente, è stato nell'antichità utilizzato per costruire intere città, tirare su edifici anche molto alti -proprio per via della sua leggerezza e dell'alto tasso di elasticità che caratterizza questa pietra. Inoltre, la sua struttura estremamente porosa, va a vantaggio non solo della leggerezza della pietra, ma anche della sua facile lavorabilità, tanto da consentire in tempi molto rapidi l'edificazione di case e palazzi. Ancora oggi il tufo è usato come materiale da costruzione, sia per l'edificazione di muri portanti che di muri divisori, ed è molto amato per il suo colore giallo oro che ben si presta ad adattarsi a qualsiasi ambiente naturale o urbano. Il tufo più usato nell'edilizia è il tufo litoide, per via della compattezza della sua struttura e della sua resistenza.

Oggi come un tempo: perchè si continua ad utilizzarlo

Si diceva che ancora oggi il tufo è molto usato nelle costruzioni, e si trova in commercio in mattoni standard, di dimensioni di 30x40x13 centimetri. Questi mattoni si trovano solitamente nei negozi di fai da te e bricolage, ma anche nelle cave tufacee, o comunque, se ce ne servono in grandi quantità, da appositi rivenditori di materiali per l'edilizia. La struttura di questi mattoni si presenta ideale per la costruzione di muri a secco (cioè realizzati senza l'ausilio di leganti); questo tipo di costruzione prevede che i mattoni vengano singolarmente spruzzati con acqua, prima della loro sovrapposizione, affinchè tutte le polveri presenti e le particelle fini, vengano asportate in modo da non inficiare la nostra costruzione. Di norma però, per stare più tranquilli, oggigiorno si è soliti tenere legati i mattoni con malte di vario genere, mescolate con acqua e sabbia, analogamente in vendita nei negozi suindicati. Le malte preferibilmente scelte sono impasti a base di gesso, calce idraulica e coadiuvate da agglomeranti a base di cemento. Rivolgersi a negozi specializzati nella vendita di questi materiali, comunque, ha il vantaggio di metterci in contatto con personale altamente qualificato, che saprà darci tutte le indicazioni necessarie su cosa acquistare e come procedere, oltre che, naturalmente, quello della consegna a casa dei materiali acquistati (operazione che si rivela molto difficoltosa nel caso in cui non disponiamo di un mezzo di trasporto idoneo) di solito su pallet a perdere.

Come lavorare il tufo

I tempi di costruzione di una o più pareti sono generalmente lunghi, è necessario quindi avere la cura di stoccare i nostri mattoni in un luogo asciutto e levigato, in modo da non tenere i nostri mattoni a contatto con l'acqua (che assorbono come spugne), nè che poggiati su superfici imperfette rischino di rovinarsi, sbeccarsi negli angoli, o addirittura spaccarsi in maniera irrecuperabile. Per quanto va tenuto presente che se siamo abili, o se la superficie da edificare non è molto ampia, una struttura in tufo si può realizzare anche in una sola giornata, perchè, a differenza dei pilastri di cemento che una volta messi in opera richiedono almeno una settimana di stabilizzazione, il tufo è edificabile già da subito, e sin dalle prime ore di posa è in grado di sopportare il peso dei solai. Che scegliamo l'una o l'altra delle due soluzioni, ossia che edifichiamo il muro a secco o con la malta, una volta terminata, la parete andrà comunque intonacata e preparata per la eventuale pitturazione. Quello che dobbiamo fare è scegliere un intonaco giusto, adeguato per la circostanza. In commercio esistono appositi intonaci premescolati, realizzati a base di pozzolana e di calce, specificamente concepiti per le cosiddette 'murature ad antico esercizio'. Questo tipo di intonaco è altamente ecocompatibile e il suo processo di fabbricazione, ottenuto con una sintesi tra calce aerea e zeoliti ad alto indice idraulico, gli conferisce un'elevatissima resistenza nel tempo. Inoltre la sua composizione lo rende particolarmente adatto a contrastare le caratteristiche 'negative' della pietra tufacea, si integra, compensandole, con le sue qualità idriche, meccaniche, elastiche e soprattutto elimina ogni tipo di fessurazione presente normalmente sul mattone di tufo.

Domande frequenti

  • Il tufo è adatto per costruire muri portanti o solo divisori?
    Sì, il tufo, specialmente nella varietà litoide che presenta una struttura più compatta e resistente, è ampiamente utilizzato sia per l’edificazione di muri portanti che per quelli divisori. La sua leggerezza unita a un buon tasso di elasticità lo rende ideale per supportare carichi strutturali, permettendo in passato la costruzione di edifici anche elevati. Tuttavia, è fondamentale verificare le specifiche tecniche del blocco acquistato e rispettare le normative edilizie locali per garantire la stabilità strutturale dell'opera, assicurandosi che il materiale abbia le certificazioni richieste per l'uso strutturale.
  • Come si posano correttamente i mattoni di tufo? Bisogna usare malta o si possono mettere a secco?
    La posa del tufo può avvenire in due modi principali: a secco o con malta. Nella tecnica a secco, i mattoni vengono semplicemente sovrapposti dopo essere stati spruzzati con acqua per rimuovere polveri e particelle fini; questa soluzione richiede grande abilità manuale. Più comunemente, oggi si utilizza malta composta da gesso, calce idraulica e talvolta cemento, mescolata con sabbia e acqua, per garantire maggiore solidità e durabilità nel tempo. L'uso della malta protegge meglio la struttura dagli agenti atmosferici e garantisce una migliore tenuta meccanica, consigliata per chi non è un esperto muratore.
  • Quali precauzioni devo prendere nello stoccaggio dei mattoni di tufo prima della posa?
    Poiché il tufo è una pietra estremamente porosa che assorbe acqua come una spugna, è cruciale conservare i mattoni in un luogo completamente asciutto e su una superficie piana e levigata. Evita assolutamente di appoggiarli direttamente sul terreno umido o di esporli alla pioggia diretta prima dell'uso, poiché l'umidità eccessiva potrebbe indebolire la struttura o causare danni irreparabili. Assicurati che siano protetti da coperture impermeabili se conservati all'esterno, e verifica che non vi siano ostacoli che possano causare scheggiature agli angoli durante la movimentazione o lo stivaggio.
  • È possibile intonacare il muro in tufo subito dopo la costruzione?
    A differenza del cemento armato, il tufo non richiede lunghi periodi di stagionamento: una volta posato, il muro è stabile e può essere intonacato quasi immediatamente, spesso già nelle prime ore successive alla fine della posa. Questo permette di accelerare i tempi di lavoro. È tuttavia essenziale utilizzare un intonaco specifico, preferibilmente a base di pozzolana e calce, progettato per le murature antiche. Questi intonaci ecocompatibili compensano le caratteristiche igroscopiche del tufo, prevenendo fessurazioni e garantendo una corretta traspirazione dell'umidità, evitando così distacchi o crepe future.

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